Canyon Gorropu


Published by martynred , 5 May 2019, 09h07.

Region: World » Italy » Sardinia
Date of the hike:27 April 2019
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:15
Height gain: 650 m 2132 ft.
Height loss: 650 m 2132 ft.
Route:9 km
Access to start point:Passo Genna Silana

Trascorsi 5 giorni di wildness su quello che viene chiamato Selvaggio Blu, optiamo per una giornata più turistica: le Gole di Gorropu.

Ci sono state consigliate da 2 fratelli sardi che gentilmente ci hanno dato passaggio da Dorgali a Baunei una volta terminato il trekking. Consultiamo qualche sito e decidiamo di partire dal Passo di Genna Silana, pare sia l'itinerario (accessibile per tutti) più bello.

 



 
Lasciamo l'auto nel parcheggio gratuito posto sul lato opposto della Casa Cantoniera a Genna Silana. Il forte vento ci fa compagnia e ci abbandonerà solo una volta persi almeno 200 metri.
A fianco della Casa Cantoniera un bel cartello segnaletico indica l'inizio del sentiero.
Qualche centinaio di metri ed il sentierello si ricongiunge con l'ampia strada sterrata che proviene anch'essa dal Passo.
Perdiamo quota dolcemente e la strada si stringe fino ad arrivare ad un caratteristico Ovile. Qui sono presenti i segnavia, per andare alle Gole basta scendere proseguendo per il sentiero a sinistra.
Incontriamo una piccola squadra di scout con zaini pesantissimi, appaiono molto affaticati. Quanto li capisco e quanta stima hanno da parte mia!
La traccia scende il pendio con larghi tornanti, per poi farsi più ripido costeggiando la parete rocciosa. Si inizia ad ammirare il canyon dall'alto. Qualche scalino sistemato dall'uomo agevola la discesa ghiaiosa. Ora ci addentriamo nella vegetazione più fitta e la discesa è più ripida, fino ad arrivare alla base, dove un piccolo stand accoglie i turisti per il pagamento del ticket (5€, 3.5€ ridotto) e una breve spiegazione dei percorsi e della flora/fauna del posto.
 
Il percorso è suddiviso in 3 sezioni consecutive: verde (accessibile a tutti), gialla (richiede l'utilizzo delle mani per salire dei massi facili), rossa (inizialmente accessibile a chi sgamato con l'arrampicata e superfici lisce, poi richiede attrezzatura e guida). Ci dicono esserci dei bolli del colore di riferimento, in realtà se il verde effettivamente è ben segnalato, il giallo ed il rosso non lo sono.
 
Proseguiamo tra piccoli e giganteschi massi, alcuni addossati uno con l'altro per creare passaggi divertenti. Arriviamo al punto in cui le pareti alte 500 m distano tra loro di soli 5 metri. In questo tratto si trovano 2 delle vie d'arrampicata europee più difficili, una di queste Hotel Supramonte (8b). Ci sta proprio una climber polacca, Alexandra, con il suo cane Josef, che si sta allenando.
Continuiamo lungo il percorso obbligatorio fra queste grandi pareti cercando i punti di passaggio più facili ora che i bolli verdi sono scomparsi (un solo bollo giallo visto). Saliamo e scendiamo da massi e da "paretine" lucide, tronchi a ridosso di qualche sasso per facilitarne la salita. Quando ormai non pare possibile proseguire e l'ora comincia a tardarsi, decidiamo di tornare per riprendere la via del ritorno.
 
Questa volta, senza zaini, decidiamo di risalire i 650 metri di salita in 4 km (uguali all'andata) nel minor tempo possibile. Con il cuore che batte forte, il sudore che cola ovunque, e la gola secca, arriviamo alla partenza in soli 50 minuti.



Note: bisogna lasciare il canyon prima delle 17.30.

Bella e semplice escursione. Programmandola, è possibile fare la traversata completa che include calate in corda doppia e passaggi d'arrampicata, dicono che si necessita della guida per la difficoltà nell'individuare la traccia.

Hike partners: martynred


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Comments (1)


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GIBI says:
Sent 7 May 2019, 08h12
Complimenti a voi ma anche ai fratelli sardi che vi hanno dato un bel consiglio !

ciao Giorgio


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