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Mandlspitz 2395 m-Seekopfl 2564 m-Samerberg 2568 m e Faidenberg 1993 m


Published by cristina , 16 October 2018, 15h58. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:14 October 2018
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 1 days
Access to start point:Proves rimane sul confine tra AA e Trentino. Raggiungibile sia dalla Val di Non lungo la strada per la Val d'Ultimo oppure da Lana entrando in Val d'Ultimo e svoltando a sx prima di Santa Valburga.

Oggi Maddalene…lasciata l’auto all’entrata di Proves imbocchiamo il sentiero che in leggera discesa raggiunge la strada per la Stierbergalm. Abbandonata la strada, un ripido sentiero sale in un fitto bosco fino ad andare a riprenderla poco prima di raggiungerla.

Costruzione davvero graziosa, purtroppo anche questa ormai chiusa.

Proseguiamo ora in direzione del Mandlspitz. Raggiungiamo un trivio, dove la cima però non è indicata, il sentiero da seguire è quello centrale, il 12. All’inizio la traccia è un po’ vaga. Ci spostiamo sempre più verso dx fino a trovare una traccia ben marcata che in ripida salita raggiunge la cima.

La nostra idea sarebbe stata quella di proseguire in cresta come fatto venti e più anni fa e giunti al colletto senza nome proseguire sempre in cresta per raggiungere il Seekopfl e il Samerberg che all’epoca non sapevamo si potessero salire e quindi scendere alla F.la di Brez.

Purtroppo alla prima parte dobbiamo rinunciare. Buona parte della cresta, i tratti in discesa, sono ancora in ombra e fatti solo pochi passi ci rendiamo conto che oltre a rischiare brutte e pericolose scivolate diventerebbe una costa eterna.

Quindi torniamo sui nostri passi e andiamo a rintracciare il sentiero 133 per la F.la di Brez con la speranza di trovare il modo di raggiungere il sopracitato colletto in altro modo. Il caso vuole che manchiamo qualche bollo, non c’è traccia bisogna seguire i bolli a vista e, grazie a questa svista, notiamo un’indicazione su un sasso che riporta due numeri di sentieri che in carta non ci sono. Dei vecchi bolli sembrano andare nella direzione del colletto per cui proviamo a seguirli. La direzione rimane sempre quella giusta e velocemente raggiungiamo il colletto e scopriamo che il sentiero prosegue nella valle parallela per la Vedetta Alta.

Ora però dobbiamo trovare il modo si salire al Seekopfl. Tracce qui sotto non se ne vedono. Cominciamo a salire seguendo la dorsale nel modo che ci sembra più logico. Passiamo alcune roccette e tornati su erba, individuiamo dei segni di passaggio. La salita si fa sempre più ripida e ci auguriamo di non dover far marcia indietro. Quando pensiamo di essere giunti alla fine ci ritroviamo su delle placche inclinate. Fortunatamente la roccia è ottima e sfruttando le fessure in mezzo alle placche riusciamo ad attraversarle e a portarci negli ultimi ripidi metri di salita. Giungiamo così all’ometto. La cresta ora diventa erbosa e semplice e compare anche una traccia ben marcata. La seguiamo e dopo una breve risalita ci troviamo a scendere la ripida dorsale pietrosa. A prima vista sembra piuttosto impegnativa, in realtà si scende bene, anche se meno visibile si nota una traccia di passaggio. Raggiunto il colletto, la salita alla Samerberg è quasi un gioco. Sembra addirittura ci sia un sentiero. Purtroppo anche oggi il vento si fa sentire, più forte e più freddo di ieri.

Giunti all’ometto facciamo una breve sosta in una conca, un sorso di te e quindi proseguiamo sulla facile cresta erbosa. Raggiunto il punto di discesa la cosa si complica. Scegliamo di scendere tra sassi e roccette, facendo attenzione a non scaricare troppa roba. Abbiamo però il dubbio sugli ultimi metri, speriamo non ci sia un salto…fortunatamente si riesce a proseguire sfruttando uno stretto canaletto. Giungiamo così sulla pietraia e quindi alla F.la di Brez dove sono presenti due pietre di confine dell’era napoleonica.

Proseguiamo ora in direzione del Samersee per passare nella valle parallela e al Rifugio Maddalene/Malga Val. Il lago è una meraviglia, in un contesto molto molto bello. Il sentiero prosegue in traverso per poi affrontare un’ultima ripida salita e quindi scollinare.

Scendiamo fino al bivio per il Faidenberg. Come ieri abbiamo due possibilità per il rientro, anzi tre. Proseguire con leggera risalita per il Faidenberg oppure scendere al rifugio e poi ripidamente per strada cementata, la terza ci farebbe tornare sul sentiero della mattina.

Calcoliamo che abbiamo ancora luce a sufficienza per scendere tramite sentiero per cui mangiamo gli ultimi panini e proseguiamo per il Faidenberg. Prima di raggiungerlo, troviamo il bivio della terza opzione. Proseguiamo per il Faidenberg, a cinque minuti dal bivio, e cominciamo a scendere. Entrati nel bosco, il sentiero cala a piombo, fino a giungere al P.so Fresna e alla sterrata per Proves. Svoltiamo a sx e in circa 15 minuti siamo al posteggio.

Bellissima giornata, peccato che per il rientro incappiamo nella Pomaria, la festa delle mele che, mai avremmo pensato, creasse un traffico come quello trovato. 


Hike partners: cristina, Marco27


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Comments (7)


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Menek says:
Sent 16 October 2018, 18h32
a parte il traffico gran giornata

cristina says: RE:
Sent 16 October 2018, 19h58
Giornatona sia come meteo sia come escursione, sono posti meravigliosi in autunno e primavera

Chiara says:
Sent 17 October 2018, 11h29
Sempre giri super!..... Ciao

cristina says: RE:
Sent 17 October 2018, 11h32
Se ti riferisci alla lunghezza, tutto fattibile anche per te non credere...per la zona...ti piacerebbe pareccho!

Chiara says: RE:
Sent 17 October 2018, 12h34
Stavolta intendevo più per la zona....... ;-))))))))

GIBI says:
Sent 18 October 2018, 22h21
Oltre alla vostra forza di volontà, alla passione, alla competenza che mettete in tutti i vostri giri quello che vi invidio di più è la preventiva pianificazione delle vostre gite ... siete un vulcano di idee mentre io navigo decisamente più a naso !

ciao Giorgio

cristina says: RE:
Sent 19 October 2018, 10h15
Beh non è che pianifichiamo molto, a parte i trekking, solitamente il giro nasce solo qualche giorno prima a volte invece facciamo come te :-)

Diciamo che cerchiamo di andare dove il tempo è migliore principalmente. Se la zona non la conosciamo guardiamo la cartina, il 99% delle volte cerchiamo una cima, vediamo come raggiungerla e se è possibile lasciarla in altro modo :-)

Io poi ho molta memoria visiva dei luoghi non delle persone, se la zona la conosco, penso al giro che potremmo fare, controllo sulla cartina se effettivamente ricordo bene, poi se abbiamo tempo faccio vedere a Marco, quando non lo faccio può capitare che vengano fuori cose assurde...specialmente se la carta è 1:50.000 :-D

Poi quando siamo in giro se capita di vedere dei cartelli segnavia interessanti e la zona merita, comincio a pensare ad altri giri in zona, unendo cose già viste a percorsi nuovi. Cosa che è successa ad esempio in Val Clavalitè in Val d'Aosta dopo aver fatto il primo giro...la settimana dopo siamo tornati perchè un cartello ci aveva incuriosito e da quest'altro giro ne nascerà un altro per il prossimo anno :-D

L'importante per noi è partire presto, così se faccio stupidate abbiamo modo di correggere il tiro :-))))


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