Accesso al Rifugio Marco Balicco (m 1965) dalla Fraccia - Valle Brembana


Published by Alberto C. Pro , 7 August 2017, 21h25.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:30 March 2017
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:00
Height gain: 520 m 1706 ft.
Height loss: 520 m 1706 ft.
Route:Da località Fraccia si raggiungono le Baite del Pigolotta, si prosegue lungo il sentiero nel bosco fino a raggiungere il sentiero 124a per il Bivacco Zamboni, che ha inizio in corrispondenza del tornante n. 9 della strada per Passo San Marco.
Access to start point:Si percorre l'intera Valle Brembana, dopo la lunga galleria di Lenna seguire le indicazioni per Passo San Marco. Superato l'abitato di Mezzoldo, per raggiungere lo località Fraccia, bisogna percorrere ancora circa km 7. Possibilità di parcheggio all'esterno del tornante 7.

Il Rifugio Balicco è situato presso la Baita Laghetti (m 1963)  e breve distanza dal Bivacco Zamboni, raggiungibile in una decina di minuti, dal quale passa il sentiero 101 delle Orobie occidentali.
L'edificio, inaugurato nel luglio 2015, è stato intitolato a Marco Balicco: alpino, atleta  ed ex-sindaco di Mezzoldo.
 
Nella norma, a fine marzo, il manto nevoso è ancora molto spesso (intorno al metro, anche più nella parte alta) e il rifugio è raggiungibile solo con gli sci o con le racchette da neve. Quest’anno le condizioni di innevamento erano quelle delle tarda primavera; così ci simo concessi una veloce escursione. Per la verità la salita è stata un po’ lenta.
 
 
LOCALITA' DI PARTENZA.  Fraccia di Mezzoldo (m 1510)
 
DIFFICOLTÀ.   Escursionistica (E / T2). Si svolge su sentieri generalmente ben tracciai e segnati.
 
QUOTA MASSIMA:  m 1973 nei pressi del rifugio.
 
QUOTA MINIMA:  m 1492 poco dopo la Fraccia.
 
SVILUPPO:  km 6,9
 
TEMPO DI SALITA:    1 ora 50'
 
TEMPO DI DISCESA:   1 ora 10'     
 
NOTE SUL PERCORSO.     Qualche decina di metri a valle del tornante n. 7, sulla sinistra si stacca la traccia di un sentiero, spesso invase da erbe e cespugli, che in leggera discesa porta al guado di un torrentello. Si risale la sponda opposta e si sbuca nei pascolo del Pigolotta, sovrastato dalle tre Baite del Pigolotta (m 1522). Transitando in mezzo alle baite si imbocca il bel sentiero che si inoltra nel bosco. Raggiunta una radura, la si risale e ci ricongiunge col sentiero che inizia dal tornante n. 9.  Si prosegue fino ad arrivare ad un guado  che si supera agevolmente grazie a pietre ben sistemate (m. 1575). Dopo il guado si riprende a salire e dopo un breve tratto in piano, si arriva a guadare un torrentello. Subito dopo, al bivio,  si prende a sinistra la traccia che sale. Passando  tra pascoli si punta verso il  bosco al limite del quale il sentiero piega a sinistra. Dopo un traverso in  leggera salita, si riprende a salire con maggiore pendenza. A questo punto le tracce sono numerose, i segnavia aiutano ad indicare la giusta direzione risalendo il pascolo con radi alberelli. Si Raggiuge un baitello (m 1735) e poco oltre si incontra un cartellone metallico dell'ERSAF, posato a terra, primo di una serie,  riguardante la Foresta Azzaredo Casù. 
Il sentiero ora gira a sinistra e continua con minore pendenza fino al bivio (m. 1790) dove si incontra  il sentiero n. 124 che proviene da Madonna delle Nevi. Poco dopo si arriva alla Casera Azzaredo (m. 1785). Si gira a destra e, superato un muretto a secco,  si passa davanti alla stalla della casera (m. 1806).
Si riprende a salire a zig-zag tra i pascoli superato un altro passaggio tra un muretto si seguono alcuni paletti con il segnavia bianco rosso.
Raggiunta la Baita Arletto (m. 1860), si attraversa una conca e dopo un tratto con poca pendenza, tra erba e pietre,  si riprende a salire su gradini  intagliati nella pietra e con il sentiero in leggera trincea. Seguendo il sentiero con un lungo tratto con pendenza variabile ma mai eccessiva si raggiunge un piccolo ruscello che si attraversa, si svolta a sinistra e, per pascoli si percorre l'ultimo tratto di salita che ci porta alla Baita Laghetti (1963), di fronte alla quale sorgono un  vecchio stallone e la nuova costruzione in legno del rifugio.
 
Per la discesa abbiamo seguito la traccia di salita fino al bivio col sentiero che porta alle Baite del Pigolotta, dove abbiamo tirato dritto per il 124a raggiungendo i tornante n. 9. Da qui ritorno alla Fraccia per la strada.
 
METEO.  Sereno; vento assente; Temperatura gradevole (15°).
 
NEVE.  Presente a chiazze solo oltre quota 1700; manto continuo oltre 2100.
 
FREQUENTAZIONE:   Nessuno.
 
COMPAGNI:  Paolo.

Hike partners: Alberto C.


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