Due megagiornate in Formazza (con Blinnenhorn)


Published by rochi , 19 July 2017, 22h20.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:18 July 2017
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-VS   I   Gruppo Grieshorn   CH-TI   Gruppo Pizzo San Giacomo   Gruppo Basodino 
Time: 2 days
Height gain: 2200 m 7216 ft.
Height loss: 2200 m 7216 ft.
Accommodation:Al rifugio Claudio e Bruno ovviamente!!! http://www.rifugi-omg-formazza.it/

Premessa: con l'amico POLI89, decidiamo di trascorrere due giorni nei fantastici scenari dell'alta Formazza, senza programmare troppo le gite. Di tutto ciò che seguirà che ci ha colpito per l'eccezionale bellezza dell'ambiente (anche con nebbia), conserveremo tuttavia un ricordo indelebile riguardo al soggiorno al Rigugio Claudio e Bruno. Questa struttura è gestita dai volontari dell'associane ONG Mato Groso che ha finalità benefiche in Sud America. Le persone che si sono occupate di noi hanno dimostrato una dedizione eccezionale al loro compito facendoci sentire dei re in un luogo a 2700 metri di quota. Qui abbiamo incontrato ragazzi di oratori di tutta Italia che non sono venuti per una sterile vacanza, bensì per dare una mano alla ristrutturazione del rifugio o al portage dei materiali che non viaggiano con gli elicotteri ma sulle spalle di suddetti ragazzi meravigliosamente motivati dai loro educatori.
Bravi tutti dunque, a dimostrazione che un mondo bello è ancora possibile!

http://operazionematogrosso.it/

1° giorno: dalla diga di Morasco al Blinnenhorn e ritorno al rifugio Claudio e Bruno.
D+: 1600 m; D-: 670. Sviluppo: 15 km circa; SE: 31 km circa. Difficoltà: T2.
Tempi: Morasco-Sabbioni 2 ore, Sabbioni-Rifugio 1 ora, Rifugio-vetta 2 ore, vetta-rifugio 1,5 ore.
Avete capito bene: nelle attuali condizioni di assenza assolta di neve la salita al Blinnenhorn è una facile camminata su sentieri sempre evidenti. In questa quotazione non è tuttavia contemplata la fatica, perciò la gita è consigliabile solo ai ben allenati, specie se fatta a\r in giornata.
Dal parcheggio di Morasco saliamo al lago omonimo, lo costeggiamo sino al suo fondo e seguiamo il nuovo sentiero che sale ad un baitello, scende ad attraversare il rio dei Sabbioni, risale dapprima una pietraia ed in seguito alcune balze erbose e giunge alla diga dei sabbioni, dove la vista sul lago e sull'Arbola è grandiosa.
Attraversiamo dunque la diga e percorriamo l'ameno sentiero che costeggia il lago sino a prendere a sinistra per risalire con un ultimo strappo la costa dove risiede il rifugio.
Dal rifugio prendiamo per il Rifugio 3A ma poco sopra volgiamo a sinistra (indicazione su sasso). un primo traverso su sabbia durissimo ci fa prendere 200 metri, quindi continuiamo tra sassi ed usciamo sulla cresta che contorna il ghiacciaio del Gries (sempre evitabile). Continuiamo con qualche saliscendi su detta cresta prima di attaccare il ripido pendio finale che adduce alla vetta dove ci troviamo avvolti in un sacco di nebbia!
Discesa al rifugio per la stessa via, ammirando il ghiacciaio del Sabbione in preoccupante stato di regressione e assolutamente pelato. Giusto un anno fa risalivo con grande facilità e in solitaria questo ghiacciaio verso la punta dei Sabbioni. Oggi non l'avrei fatto, così come abbiamo senz'altro rinunciato ad un'ipotetica salita all'Arbola per le stesse ragioni.

2° giorno: dal rifugio Claudio e Bruno a Riale per il giro dei passi (Gries, Corno, san Giacomo) transitando dal piano dei Camosci, l'alpe Battelmatt, la capanna Corno (CH) e il lago Toggia.
D+: 600 m; D-: 1500 (molti saliscendi). Sviluppo: 25 km circa; SE: 31 km circa. Difficoltà: T2.
Tempi: 8.5 ore per l'intero giro compresa un'ora abbondante di pause.
Gita grandiosa tra Italia e Svizzera transitando per passi storici in ambienti idilliaci e sempre variegati. Goduria totale considerando la giornata molto bella e l'assenza di nebbia.
Dal rifugio scendiamo al lago e alla diga dei Sabbioni, teniamo la sinistra e su buon traverso, con saliscendi giungiamo di primo mattino nell'incredibile piano dei Camosci dove c'è il Rifugio Busto. Discesa all'alpe Battelmatt e risalita al passo Gries. Abbiamo evitato il sentiero Castiglioni che transita sotto le precipitose pendici del Battelmatthorn perché abbiamo voluto camminare in tutta tranquillità senza difficoltà (se non lo scamello) e pericoli. 
Dal passo Gries, in breve al Passo Corno e quindi discesa alla capanna Corno. Da qui abbiamo camminato prima su praterie poi su pendii esposti ma mai pericolosi sino al lontano passo San Giacomo. 
Discesa su ampia stradina sino al rifugio Maria Luisa costeggiando un quasi asciutto lago Toggia e ultima, massacrante, calata a Riale prima e al parcheggio della diga del Morasco poi per riprendere l'auto.

Hike partners: rochi, POLI89


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Comments (4)


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Poncione says:
Sent 20 July 2017, 13h42
Gran due giorni, Rochi, in luoghi di eccezionale bellezza.

rochi says: RE:
Sent 20 July 2017, 22h00
E' sempre un piacere far fatica in questi posti.
Ciao Emiliano!!
R.

GAQA says:
Sent 21 July 2017, 19h10
Ciao ! Ho avuto l'anteprima da Poli89, del giro che avete progettato, e infine ben realizzato. Ora leggo con piacere il report.
Complimenti e buon proseguimento:)
Alessandro

rochi says: RE:
Sent 21 July 2017, 21h44
In verità il progetto era anche più ambizioso, come saprai, tuttavia ci siamo divertiti anche con il piano B.
Ciao e grazie!!
R.


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