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Un Alone non può oscurare la Corna di Sonclino, e nemmeno il tetto di una baita...


Published by Menek , 6 May 2017, 18h58. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 5 May 2017
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:15
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Height loss: 1300 m 4264 ft.
Route:Alla cappello del prete, di Km 17,000
Access to start point:Brescia- Marcheno- Lodrino- Casto- Alone, discreta possibilità di parcheggio anche se il paese è veramente piccolo.
Maps:Kompass Tre Valli Bresciane

Oggi sfruttiamo la finestra di bel tempo ma dopo la recente nevicata preferiamo goderci un panorama più primaverile, quindi, va da se allora che la bassa quota sarà il luogo ove ci butteremo a testa bassa.

Partiamo da Alone, grazioso e solitario borgo sito nella Valle Sabbia e parcheggiata l’auto in uno dei tanti stalli disponibili ci incamminiamo verso N/O passando dalla soprastante Chiesa di S. Rocco. Per una buona oretta calchiamo una piccola strada a.s.p. cementata che sembra non finire mai dove a volte si strappa in maniera decisa, poi arrivati in Loc. Peruasso, passiamo accanto alla Baita omonima puntando poi in maniera decisa verso O su un sentiero ora tipicamente di montagna.

 Intercettata una flebile traccia che sta su una crestina erbosa, abbandoniamo il sentiero che porta alla Passata Vallazzo, puntiamo secchi verso un anonima cima che quotiamo, mentre sotto di noi vediamo il sentiero Partigiano che porta verso la Corna di Sonclino.

In questo tratto si passano alcune zone leggermente esposte e un paio di baite fra cui la Tesa Guizzi, luogo di un duplice omicidio di stampo nazifascista consumatosi il 19/4/1945, arrivati alla Forcella dei Quattro Comuni, con un ultimo breve strappo ci portiamo prima alla Corna di Sonclino, e poi subito dopo alla vicinissima Anticima Est.

Dopo esserci goduti per qualche minuto il bel panorama che ci circonda, ora ripartiamo seguendo la comoda cresta che viaggia in direzione S/E, oltrepassato Campo di Gallo ci portiamo verso la Chiesetta degli Alpini luogo dell’ennesimo eccidio nazifascista. Qua ci fermiamo per pranzare visto la gran comodità del posto.

Ora si riparte seguendo sempre la comoda cresta e dopo una serie di brevi saliscendi, ecco spuntare davanti a noi il M.Dossone dove ci arriviamo senza troppa fatica. Lungo questa linea si attraversano bellissime baite ben curate.

Pian piano che procediamo, il tipo di terreno si fa più impegnativo anche se mai difficile, guadagnata una zona più rocciosa, seguiamo la flebile traccia che rimane sempre in cresta finché ad un bel momento ci ritroviamo incredibilmente sopra il  TETTO DI UNA BAITA in ristrutturazione, la zona è quella del Dos de le Streseghe. Dopo aver camminato sul tetto come un duo di carpentieri  senza trovare una via di “fuga” verso il basso, siamo ritornati sui nostri passi per qualche metro ed intercettata una zona idonea alla discesa, su ripido paglione ci siamo riportati sulla via ufficiale. Qua una domanda mi sorge spontanea: chi ha dato il permesso di costruire una sorta di chalet tra queste belle rocce? Va be che a Lumezzane ci sono molti benestanti,ma…

Superata la Passate  Brutte, ora il tipo di terreno si fa decisamente più impegnativo ed incredibilmente roccioso, dove anche piccoli pinnacoli fanno la loro comparsa, giunti alla Baita Bubulì, lasciamo sulla destra il 3V (peccato) e stando sotto il filo di cresta come da segnalazione ci portiamo sul M. Madonna di Facqua ri-intercettando il sentiero 3V.

Si continua ora sul filo di cresta, a volte esposto se non molto esposto, zigzagando tra le rocce si attraversano punti in cui bisogna fare uso delle mani; con attenzione passiamo prima una bella e breve  paretina superata grazie anche all’ausilio di una corda fissa, intercettato uno strettissimo canalino, con passaggi di I°+  II° in disarrampicata ci portiamo fuori da questa zona decisamente da fare con accortezza.

Oramai siamo fuori dai guai e una volta giunti al Passo La Brocca, come da indicazioni proseguiamo verso il M. Prealba, non prima di effettuare una deviazione che ci porta sulla vicina e panoramica Punta Camoghera. E’ tutto un continuo saliscendi fino alla Forcella di Prealba, dove con un ultimo strappo guadagniamo l’ultima cima della giornata, il M. Prealba.

 

Firmato il libro di vetta, ora ritorniamo sui nostri passi portandoci di nuovo al Passo La Brocca evitando il Camoghera, intercettata la sterrata che scende verso N la seguiamo senza problemi sino ad arrivare alla Cascina Sea, da qua, seguendo il bel sentiero che corre sotto il filo di cresta arriviamo nei pressi della Santella di S.Anna dove ora il sentiero si trasforma in strada bitumata.

Siamo quasi alla fine della nostra escursione e la stanchezza si fa sentire, quando finalmente guadiamo il torrente che sta proprio sotto Alone, con  la strada che poi risale gli ultimi metri, il sorriso ritorna sui nostri visi, la fresca birra che ci aspetta al bar Cisco di Casto sembra darci di nuovo la carica. Almeno per me, Rosa sulla via del ritorno a Brescia si farà un bel riposino come saprebbe fare solo Nonna Abelarda!  



Nota 1): Interessante giro nella Valle Sabbia dove i sentieri Partigiani sono innumerevoli; a parte i tratti bitumati l’escursione è veramente soddisfacente e attraversa ambienti molto diversi fra loro dove  la zona più rocciosa in alcuni tratti è da affrontare con molta attenzione. Ben curate le zone dove le baite sono più presenti, un netto miglioramento estetico  rispetto a quando tre anni fa passai da queste parti.

 

Nota 2): Eric…sul Tetto.
 

                                                                                  TETTO.

 

La baita fra le rocce fa proprio un grande effetto,

ha tante belle cose ma manca di un oggetto,

non certo ‘na scarpiera ma un liscio mobiletto.

Tetto,

la forma e la struttura è roba da baretto,

se entri dalla porta poi paghi il tuo biglietto,

ci piscio sopra i muri per fargli un bel dispetto.

Tetto,

se penso a chi l’ha fatto mi tiro giù il berretto,

è roba da mafiosi con tanto di baffetto,

fanculo al costruttore… ed anche all’architetto.

Preparo del tritolo con fare da folletto, e in fondo mi domando: che cazzo è mai sto Tetto?
 

A’ la prochaine!                 Menek,Rosa


Hike partners: Menek, rossa


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Comments (14)


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Sent 6 May 2017, 20h50
Ieri era una giornata spettacolare in montagna e bravi ad averla ben sfruttata...

Cari saluti...

Angelo

Menek says: RE:
Sent 7 May 2017, 11h13
Grazie Angelo,la giornata l'abbiamo sfruttata a dovere... facendo un giro che un po ha sorpreso anche noi.
Passati da Casto abbiamo visto la zona delle famose ferrate... Paura! Ma fantastico... Ci faremo un giro. Piacerebbe molto anche a te.
Menek

Angelo & Ele says: RE:
Sent 7 May 2017, 13h47
Ho letto qualcosa tempo fà su quella zona...
Dalla mia ultima ferrata (GRONA) ormai è passato un anno e non so se mi ricordo ancora come si fà... :-)

Ciao e buona domenica a Voi...

Angelo + Ele

Menek says: RE:
Sent 7 May 2017, 16h29
Dico che ti piacerebbe il posto...poi...
Ciaooo

Daniele66 says:
Sent 6 May 2017, 20h59
I fortunati che vanno di venerdi'..............Daniele66

Menek says: RE:
Sent 7 May 2017, 11h13
E vabbè Dan, ogni tanto capita... :)
Menek

danicomo says: RE:
Sent 7 May 2017, 20h14
Mai come Poge, vero?

Menek says: RE:
Sent 8 May 2017, 11h03
Guarda la sua pagina...si è iscritto a Hikr dopo di me ed è a quota 391 escursioni. Io mooolte meno!
Ciao Doc
Menek

veget says:
Sent 6 May 2017, 23h31
Descrizione bellissima, di un'altrettanto spettacolare escursione,dove non sono mancati "attimi"di attenzione!
Bravissimi anche ad approfittare della giornata giusta....
Ciao Rosa e Menego
Eu


Menek says: RE:
Sent 7 May 2017, 11h16
E' stato un bel giro Eu, dove l'escursione sul tetto di una sorta di chalet ha raggiunto il suo top!!! :))) Belli i panorami e gli ambienti.
Un abbraccio
Menego

Poncione says:
Sent 7 May 2017, 23h26
Giro ampio e molto vario... bravi ragazzi.
Ciao

Menek says: RE:
Sent 8 May 2017, 11h04
Grazie Emi, ci siamo divertiti godendo di un verde ciccalocchio...
Menek

GIBI says:
Sent 10 May 2017, 16h36
si vede che siete Bresciani e non Bergamaschi altrimenti sul tetto della baita vi sareste trovati più a vostro agio ! ... certo poi che anche tu Dome quando ti ci metti come consistenza di Waypoints non scherzi affatto !

.... azz. dimenticavo la cosa più importante :
BUON COMPLEANNO DOME !!!!

ciao Giorgio

Menek says: RE:
Sent 10 May 2017, 23h56
:))) In effetti il giro sul tetto è roba da carpentiere brembano....
I wp? In effetti sonoun tot.

Grazie Gio x gli auguri!
un abbraccio
Menek


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