Lago Iseo Trek - Via Valeriana da Iseo a Pisogne, Montisola, Corna Trentapassi


Published by NrcSlv , 27 February 2017, 17h56.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:15 February 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4 days
Height gain: 3600 m 11808 ft.
Height loss: 3600 m 11808 ft.
Access to start point:Iseo è sulla linea ferroviaria Brescia Edolo, le stazioni utilizzabili per questo itinerario sono: Iseo, Pilzone, Sulzano, Sale-Marasino, Marone-Zone, Vello, Toline, Pisogne Montisola è collegata a Pisogne da un traghetto con corse molto frequenti
Access to end point:Pisogne, Sulzano e Sale Marasino sono sulla stessa linea ferroviaria dautilizzare per tornare a Iseo
Accommodation:in tutti i paesi sul lago
Maps:Carta dei sentieri Comunità Montana del Sebino Bresciano Sud- Carta dei sentieri Comunità Montana del Sebino Bresciano nordel Sebino Bresciano Sud

Trek di tre differenti itinerari: Via Valeriana, Giro di Montisola e salita alla  Corna dei Trenta Passi.
Possono essere percorsi separatamente o in sequenza, pernottando in uno dei pesi sul lago collegati a mezzo treno alle località di inzio e fine dei vari tratti dell'itinerario
La salita proposta alla Corna dei Tentapassi è classificata EE (escursionisti esperti) tutti gli altri percorsi non presentano difficoltà

Via Valeriana da Iseo a Pisogne
Sulla sponda bresciana del lago di Iseo, a poca distanza dalle zone più rinomate della riviera, si snoda un percorso, sconosciuto ai più, che sa coniugare la ricchezza delle testimonianze storico-artistiche con la bellezza dei paesaggi dove la natura è ancora protagonista assoluta.
Si tratta della Via Valeriana, sulle tracce della strada che collegava Brescia alla Valle Camonica fin dalla dominazione romana.
La Strada Valeriana rappresentava l'unico modo per raggiungere la Valcamonica via terra dal settore bresciano.
Un predominio che durò fino alla metà dell'800 quando, con l'aumento del commercio tra le diverse comunità, si decise di costruire il tratto di litoranea da Marone a Pisogne, sulle pendici della Corna Trentapassi (ora adibita a pista ciclo-pedonale).
Oggi, grazie ad un attento lavoro di recupero da parte della Comunità Montana del Sebino Bresciano, è
possibile ripercorrere il tratto tra Pilzone d'Iseo e Pisogne lungo le stesse rotte di merci, persone e pastori che guidavano gli armenti durante la transumanza.
La Strada Valeriana offre i suoi spettacolari paesaggi a tutti coloro che amano immergersi in una natura incontaminata e davvero eterogenea; un viaggio dalla doppia anima, un percorso di contrasti ed emozioni.
Si è sospesi tra l'acqua del lago e le aride cime delle Prealpi calcaree.
Si cammina tra la vegetazione mediterranea rivierasca con ulivi, viti, fichi d'India e tra castagni secolari, abeti, agrifogli sulle pendici del (Monte Guglielmo).
Si attraversano borghi antichi ma anche nuovi insediamenti, tra la frequentata riviera e i pascoli della
montagna.
Questo percorso che è un vero e proprio itinerario culturale e storico, oltre che ambientale, di assoluto pregio, caratterizzato da una sequela ricchissima di pievi campestri, con notevoli cicli di affreschi, borghi rurali antichi, edicole, torri di avvistamento e ruderi che testimoniano la presenza di fortificazioni e hospitali.
Si possono ammirare le meraviglie naturali presenti, i segni delle glaciazioni e la vegetazione caratteristica.
Da Pilzone d'Iseo a Massenzano ed oltre si cammina su depositi morenici delle cerchie interne della glaciazione würmiana, l'ultima in senso cronologico.
Le pietre di costruzione, utilizzate per muri ed abitazioni antiche, sono quelle portate dal ghiacciaio dell'Oglio e qui depositate.
Si possono riconoscere la bianca e nera tonalite del massiccio Adamellino, i grigi calcari della media Valcamonica, le filladi e i luccicanti micascisti della vicina Val Palot o del più lontano Pian della Regina in Val Saviore o, ancora, il colore rossastro del verrucano lombardo, roccia arenaria che costituisce, ad esempio, l'ossatura del Monte Fra alle spalle di Darfo-Boario.
Più avanti, in località Cislano, fanno sfoggio di sé le curiose "Piramidi", Riserva Naturale Regionale, incastonate tra le dolomitiche Corna Trentapassi, Punta Cunicolo e Monte Pura. In Val Vandul i pecci ed i larici crescono tra gli affioramenti di arenaria. Oltre il Passo Croce di Zone si tornano a calpestare le cerchie moreniche più elevate, per concludere tra le ricchezze culturali ed artistiche di Pisogne, alle soglie della Valcamonica.

Nel percorso proposto, all'itinerario ufficiale da Pilzone a Pisogne si aggiunge un tratto iniziale da Iseo, seguendo i sentieri 243, 290, 241 e 242 fino a Pilzone. In questo modo si passa per la Balota del Coren punto panoramico spettacolare sul lago, le torbiere e la pianura.

La Comunità Montana del Sebino Bresciano ha pubblicato la carta escursionistica della Antica Strada Valeriana, con la descrizione dell'itinerario che si può acquistare per solo 2 € presso le edicole della zona.

L'Antica Strada Valeriana è tracciata con una "V" dai colori giallo e marrone. Sono presenti numerosi pannelli lungo tutto il percorso; per questo è facile seguirne il tragitto anche se, in alcuni punti, occorre prestare un po' d'attenzione.
Il cammino si sviluppa a quote basse (fino a 900 metri di quota) e, grazie al clima mite per la vicinanza del lago, è percorribile in tutte le stagioni dell'anno.
Primavera e autunno restano, in ogni caso, le stagioni migliori per fare escursioni.
Durante il periodo invernale c'è la possibilità d'incontrare chiazze di neve nelle zone d'ombra alle quote più elevate.
Il senso di marcia consigliato è quello da Sud a Nord verso la Valcamonica.

Logisticamente il percorso può essere suddiviso in due (Iseo-Sale Marasino e Sale Marasino-Pisogne) o tre tappe (Iseo-Pilzone Pilzone-Marone Marone-Pisogne) pernottando in loco o utilizzando il treno per tornare al punto di partenza.
Il tempo complessivo di percorrenza è di quasi 15 ore considerando i numerosi punti di interesse che costringono a soste o a brevi deviazioni

Giro di Montisola
Al centro dal Lago d’lseo si innalza Monte Isola, la più grande isola lacustre d’Europa
E´ una montagna verde al centro del lago, un paesaggio particolare, bellissimo e suggestivo in ogni stagione.
Sulla cima dell´isola, il santuario della Ceriola, il punto più panoramico di tutto il lago dove si possono vedere quasi tutti i paesi delle due sponde sebine.
Questa isola rievoca emozioni antiche, è verde e silenziosa ma merita anche di essere visitata per le sue borgate, per le sue tradizioni e più in generale per quell'atmosfera di serenità e di dolcezza che riesce a cogliere di sorpresa anche i visitatori più esigenti.
Frequenti sono i collegamenti tra l'isola e la terra ferma; battelli e traghetti fanno la spola tra Sulzano e Peschiera e tra Sale Marasino e Carzano (ma ci sono anche corse che partono da Iseo) ogni quindici-venti minuti a partire della 5 del mattino fino a notte. 
Da Sulzano in battello si raggiunge Peschiera Maraglio, pittoresco Borgo dei pescatori con porticciolo dove sono ormeggiati i naet le imbarcazioni dei pescatori.
Questa è la località più frequentata dell’isola, nota per il Museo della rete ed il cantiere delle barche. Da visitare la chiesetta di San Michele del XVII sec.  
Da qui la vecchia mulattiera risale sino alla frazione di Cure che, con i suoi 500 m. d’altezza, è la frazione più elevata. Continuando la salita  in breve si arriva al Santuario della Madonna della Ceriola, punto più alto dell’isola (mt 600), da cui si gode una vista a 360° su tutto il lago.
La discesa è effettuata lungo la via principale di accesso al santuario sulcrinalea nord,  sopra il paese di Cure e su indicazione, si va a destra per la frazione di Masse, da qui si scende a Siviano.  (253 mt), capoluogo dell’isola e alla piccola frazione di Porto. L’escursione prosegue in piano lungo la strada che porta a Sinchignano e Menzino dove è possibile fare una deviazione verso la Rocca Martinengo, costruita dagli Oldofredi nel secolo XIV, alta a controllare il versante sud est dell’isola.
Proseguendo ancora avanti si arriva a Sensole. 
La strada verso Peschiera Maraglio è silenziosa e regala favolosi scorci sull’isoletta di San Paolo.
A poco distanza dal punto di partenza vi è un parco con alberi d’olivo dove i turisti sostano per il pic-nic.

Corna Trentapassi
Corna Trentapassi, ai tempi nota con il nome di Punta di Vignole, caratteristica e isolata "becca" a balcone sul lago d'Iseo tra Marone e Pisogne, nelle cui acque, cupe e profonde, immerge i suoi selvaggi e rocciosi versanti meridionali.
Si tratta di una meta molto interessante che deve larga parte della sua notorietà e simpatia al fatto che è eccezionalmente panoramica;
Il prestigio escursionistico della Corna Trentapassi è, come si diceva, determinata dalla sua panoramicità; da lassù il lago d'Iseo che costituisce un'autentica e suggestiva attrazione paesaggistica, si presenta straordinariamente aperto, impreziosito da Montisola e dall'antistante e pittoresca isoletta di Loreto.
Ma bella è pure la vista sulle Orobie, che si articolano a ovest oltre il lago, sulle prealpi bresciane che digradano verso la pianura e sul monte Guglielmo che si eleva possente e familiare alle sue spalle.
Da Vello si prende il sentiero 263 fino ad una radura dove è situata la chiesetta della Madonnina (385 m), posta proprio sotto il dosso di Crecole.
SEmpre seguendo il segnavia 263 normale ben tracciato, si prosegue nel bosco in direzione NNE,
risalendo il dosso di Crecole.
Da qui fino alla cima il sentiero, che segue la linea di cresta della dorsale in direzione nord, diviene man mano più ripido e difficoltoso con tratti leggermente esposti a picco sul lago.
Indispensabile, sui tratti con roccette, aiutarsi con le mani ai numerosi sicuri appigli rocciosi.
Perla discesa si segue il sentiero 205 su lato opposto, nel bosco lo si lascia deviando a destra scendendo  alla località Serdegnò (550 m.), a sud-est di Toline, dove spicca una piccola chiesa dedicata a S. Bartolomeo con affreschi del sacrificio.
Continuando la discesa si  incontra una piccola strada in cemento che porta a Toline.
Si torna alpunto di partenza sequendo la ciclopedonale che costeggia illago fino a Vello.
La salita llungo il sentiero 263 è classificata EE con un dislivello di 1100m e richiede 3 ore abbondanti la salita. La discesa a Toline 2.30 ore piùun ora per tornatre a Vello.
La Corna Trentapassi è anche facilmente raggiungibile dal passo Croce di Zone sulla via Valeriana seguendoilsentireo 205
Sul percorso non si trova acqua e non ci sono punti di appoggio


 

Hike partners: NrcSlv


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