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Pizzo Redorta da Fiumenero


Published by Barbacan , 4 September 2016, 18h51.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 3 September 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 10:00
Height gain: 2275 m 7462 ft.
Height loss: 2275 m 7462 ft.
Route:Fiumenero - Rif. Baroni al Brunone - Pizzo Redorta
Access to start point:Da Bergamo seguire la tagenziale sud in direzione Val Seriana. Superato Ardesio prendere per Valbondione. Arrivati a Fiumenero parcheggiare presso il cimitero, sulla destra con ampia disponibilità di posti e una fontanella d'acqua.
Accommodation:Rif. Baroni al Brunone: 50 posti letto
Locale invernale del Brunone: 8 posti letto
Maps: Kompass n°104 "Alpi Orobie Bergamasche"

Il primo tremila. Certo, fa strano pensare che dopo vent'anni di girovagare per monti non abbia ancora superato quella quota ma tant'è. Molti mi dicevano "vabbè fai il Piz Boe, è facile". Eh no caro, voglio guagagnarmelo metro per metro, quando lo farò lo salirò dal "basso".

Ed è così che alle 4 del mattino di oggi la sveglia suona, tre secondi per destarmi poi una colazione veloce e via in auto, al buio, verso Fiumenero (790m). Alle 6 in punto, con l'amico Nazzareno, partiamo di buona lena verso il rifugio Baroni al Brunone (2295m). La salita è infinita, lunga, piuttosto noiosa nella parte iniziale e più interessante verso i Pian dell'Aser dove il sentiero prende quota e cominciano a sbucare le cime orobiche, i Diavoli sopra tutti.

Un quarto alle 9 siamo seduti davanti al rifugio per una pausa, nel frattempo il cielo si apre e arriva un bel sole caldo. Prima di ripartire si aggrega a noi un ragazzo di Sorisole (un promettente skyrunner secondo me) che vorrebbe fare il Redorta e che ha all'attivo solo il Canto Alto.

Ripartiamo in tre, la compagnia è bella, la meta è visibile e camminiamo spediti in un grande ambiente selvaggio. Dopo il pianoro ghiaioso teniamo la sinistra sempre segeuendo gli ometti e giungiamo ai piedi della Vedretta di Scais. Qui, indecisi se ramponarci o meno, optiamo per salire una fascia di rocce che spiezza a metà il vecchio ghiacciaio; così facendo guadagnamo velocemente quota e arriviamo alla Bocchetta di Scais. Saliamo a destra sul primo tratto marcissimo e la corda fissa aiuta la progressione. Poi il socio fa una variante dentro un intaglio stramarcio di sfasciumi, io dopo aver tastato quattro appigli (che mi restano in mano) faccio dietro-front e cerco gli ometti che portano in cresta in maniera più sicura.

Il più è fatto, ora seguiamo gli altri ometti per arrivare all'intaglio (dove a destra sale il canalino della variante) che separa l'ultimo avancorpo e poco dopo arriviamo in cima, a due ore dal rifugio. Massima gioia, sono davvero contento!!! Veloce spuntino, foto di rito poi giù a manetta verso il rifugio. Sulla Vedretta la neve remolla, faccio un po' di bob col sedere, poi riprendiamo la fascia rocciosa e la via del ritorno. Alle 12:40 siamo con le gambe sotto il tavolo e davanti a due meritate medie. Festeggio con un paio di grappe, poi riprendiamo la discesa facendo la conoscenza di una simpatica coppia con cui condivideremo un buon tratto di sentiero.
Alla pozza vicino all'ultimo ponte ci immergiamo per dar sollievo alle gambe, una goduria, poi giù di nuovo di buon passo per arrivare finalmente all'auto quando l'orologio batte le 17:30. Una grande giornata, una meta conquistata con fatica e che non regala niente.
Grazie Nazza e grazie Orobie!

Alla prossima!

Hike partners: Barbacan


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Comments (13)


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danicomo says:
Sent 4 September 2016, 19h24
Cima prestigiosa come battesimo e dislivello da paura.
Ora chi ti ferma.....?
Daniele

Barbacan says: RE:
Sent 5 September 2016, 09h27
Grazie Daniele!

Sent 4 September 2016, 20h50
Ottima scelta come primo 3000 .... un po duretto eh?
Ciao
Aldo

Barbacan says: RE:
Sent 5 September 2016, 09h26
Lo facevo più semplice nella parte dopo la Bocchetta di Scais. Nel 90% delle relazioni salgono il canalino innevato che ti fa saltare la prima parte davvero merdosa. Ed ho capito il perchè! Per il resto le gambe han tenuto :)

ciolly says:
Sent 4 September 2016, 21h20
Bravi, un bel 3000 col Botto!!

Barbacan says: RE:
Sent 5 September 2016, 09h26
Era da tre anni che facevo il filo al Redorta!

Poncione says:
Sent 4 September 2016, 22h35
Uno dei 3000 più belli e selvaggi... direi una bella soddisfazione.
Bravi

Barbacan says: RE:
Sent 5 September 2016, 09h26
Sicuro!

Menek says:
Sent 5 September 2016, 19h15
Power Orobie... direbbe Cioccoigor!
Menek

Ewuska says: Mille di questi tremila!
Sent 6 September 2016, 00h14
Complimenti per la bella sfacchinata, per farla in un giorno ci vuole un bel allenamento!!!
E poi, che coincidenza! Mentre scendevate io sudavo sette camice in salita verso Rifugio Baroni. Forse ci siamo incrociati senza riconoscersi...

Per me è stata dura farla in due, ma arrivare in cima del Redorta è stato veramente entusiasmante !
Ciao
Ewa

Barbacan says: RE:Mille di questi tremila!
Sent 6 September 2016, 09h06
Sicuramente ci saremo incrociati! Sei per caso salita da sola e con un cane?

Ewuska says: RE:Mille di questi tremila!
Sent 6 September 2016, 13h51
Eravamo un gruppo di 10 persone ma abbastanza sparsi, la maggior parte i membri del Cai di Ponte San Pietro. Siamo saliti dal sentiero che parte in fondo del paese.

daniered says:
Sent 18 September 2016, 13h50
Grazie per il tuo commento alla mia "scammellata" sul sentiero delle Orobie e chapeau per la tua salita al Redorta!

Quel giorno, per un attimo avevo pensato anch'io di salire al Pizzo, ma era già troppo tardi, non avevo con me neppure dei ramponcini e quindi ho preferito proseguire lungo l'alta via verso il Rif. Coca ;)

Guardando questa foto, ciò che rimane della vedretta sembra abbastanza in piedi, ma in quest'altra vi vedo addirittura in scarpette da corsa, per cui forse avrei anche potuto tentare anch'io la salita alla cima :)

> Il primo tremila

Altezza è mezza bellezza, ma forse l'altra metà è quella che può darti più soddisfazioni :) Personalmente, sono tornato a casa più contento dopo avere salito quel "nanetto" della Grignetta per il sentiero attrezzato giusto che dopo avere calcato la cima di un anonimo cumulo di sfasciumi quotato 3.300 m ;)

> Molti mi dicevano "vabbè fai il Piz Boe, è facile"

Riguardo al piz. Boè, se ti capitasse si essere in val Badia, ti consiglio la salita Corvara - Crep de Mont (fin qui anche in cabinovia, così ti risparmi 600 m) - Rif. Kostner - sentiero Lichtenfels sulla cresta Strenta - Piz Boè e poi discesa Piz Boè - Rif. Boè - traversata dell'altopiano del Sella - Rif. Pisciadù - val Mezdì - Colfosco - Corvara ;)

Per dislivello, varietà degli ambienti, qualche piccola difficoltà tecnica (c'è qualche tratto attrezzato con funi qua e là), non ha nulla a che vedere con quella specie di "pellegrinaggio alla Mecca delle Dolomiti" che è la salita dalla stazione a monte del Sass Pordoi ;)

Ciao!
Daniele


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