Croce di Rovareccio(1767m) Monte Alom(2011m)-Anello da Coimo-Val Vigezzo


Published by Max64 , 13 June 2016, 21h20. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:12 June 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I   Vigezzo 
Time: 5:30
Height gain: 1250 m 4100 ft.
Height loss: 1250 m 4100 ft.
Route:KM 11

Max64 Bel giro ad anello, che porta a scoprire località e luoghi spesso e a torto snobbati,rispetto a più quotate cime della Val Vigezzo.Lasciamo l'auto nel centro di Coimo e risaliamo le caratteristiche viuzze del paese,fino a portarci dove parte la mulattiera in direzione Croce di Rovareccio.Il percorso è ben segnato ed è impossibile sbagliarsi.Ci sono due tratti abbastanza ripidi,uno è la faggeta da risalire prima del Rifugio bivacco Cortina,l'altro prima di arrivare in vetta alla Croce di Rovareccio.Facile e priva di pericoli la cresta che porta al Monte Alom.Per chiudere l'anello e non volendo risalire alla Loccia di Peve,abbiamo tagliato a dx su un sentierino,intercettando quello che arriva dall'alpe Buriale che riporta a Coimo.Lunga discesa in ambiente molto wild in alto,forse un po' noioso il sentiero nella faggeta che riporta all'alpe Varsavia.  

Barbie Dopo una lunga contrattazione con la mia guida, decido di partecipare all'escursione con la clausola di potermi eventualmente fermare alla Croce di Rovareccio, senza dover percorrere il tracciato ad anello(i 1250 m. previsti fino all' Alom  non mi convincono...). La partenza da Coimo permette di assaporare la bellezza di un borgo non ancora conosciuto. La posizione leggermente dominante rispetto ai paesi della valle lo trasforma in un incantevole terrazzo panoramico. La mulattiera che iniziamo a percorrere poco distante dal parcheggio ci mette subito in contatto con una realtà tipicamente rurale e montana: cataste di legna, baite in rovina e risistemate, fontane, stalle più o meno in disuso, prati in fioritura spontanea e altri curati solo a verde, vasi di gerani alle finestre o appesi ai pergolati...sul sentiero odore e tracce di bestiame e capre dentro un recinto...e una fune appesa a indicare previsioni meteo all'acuto osservatore o l'onestà dei viandanti ("niente fune: ce l'hanno rubata!"). Ed ecco l'ingresso nel bosco, protagonista indiscusso del nostro cammino. Un meraviglioso bosco di faggi che ci accoglie con la leggerezza di foglie sui rami che ricamano l'aria e di foglie sul sentiero che trasformano le sonorità dei nostri passi. Il bosco solletica da subito la mia mente ad un gioco di immagini e di parole, spesso in antitesi tra loro: protezione, silenzio, ascolto, penombra, calore..paura, prudenza, immobilità, assenza di tempo...riparo, salvezza ...E intanto cammino, cercando con lo sguardo tracce di animali intorno e scrutando fra le fronde l'ampiezza dell'apertura di cielo, che oggi ci viene generosamente regalata in questa valle. Risalendo verso la prima croce rivivo in un preciso punto la sensazione di risalita verso il Faiè...i boschi, i  sentieri e i monti sembrano alla fine assomigliarsi un pò tutti eppure se affini i sensi mentre li percorri puoi riconoscere le caratteristiche uniche di ognuno di loro, patrimonio comune al mondo ma anche così strettamente personale da renderlo un pò proprietà privata...anche solo nell'attimo in cui li segni con il passo. Soprattutto questi monti dell'Ossola, i monti "di casa " scrutati dal finestrino dell'auto tornando a casa dal lavoro o dallo specchietto retrovisore nelle mattine più limpide. Dalla prima Croce appare poi chiaro che il mio cammino non si fermerà qui : lo sguardo verso l'Alom fa da nuovo carburante, la dorsale è quanto di più invitante possa esserci , verde, con qualche albero alla base, il modello giusto per un pittore con poche pretese. Ma dall'alto regala panorami regali, con tutte le cime più imponenti della zona a fare da corona. Alla fine il dislivello è stato affrontato egregiamente dai miei piedi, le solette ammortizzate di cui mi sono dotata al mattino sono state provvidenziali e dopo la discesa si rivela ancor più provvidenziale la fontana già incontrata al mattino, rigenerazione unica! Alla fine...tutto è andato per il meglio.  

Hike partners: Max64, Barbie


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Comments (8)


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Sent 13 June 2016, 23h45
Bel giro, Bravi!!

Max64 says: RE:
Sent 14 June 2016, 07h56
Grazie Roby
belle zone poco frequentate
ciao
Max

jkuks says:
Sent 14 June 2016, 07h58
Mi spiace non esserci stato... Bella gita e sempre belli i commenti scritti da Barbara.
ciao

Max64 says: RE:
Sent 14 June 2016, 12h01
Ti sei già rifatto e con gli interessi!
Barbara ha una buona vena narrativa e ci sa fare.
Ciao GLuca
Max

Amedeo says:
Sent 14 June 2016, 10h12
E bravi!
Anche begli incontri!
Ciao
Amedeo

Max64 says: RE:
Sent 14 June 2016, 12h02
Grazie Amedeo
vedo che ti sei rimesso in pista
e la cosa mi fa piacere
ciao
Max

cristi4n says:
Sent 14 June 2016, 16h13
Sono contento Max di vedere che ti sei ripreso dai disturbi fisici! Ottimo giro...io in questo periodo sono incasinatissimo... però la stagione è lunga...

Un saluto!
Cristian

Max64 says: RE:
Sent 14 June 2016, 20h18
Un caro saluto anche a te
la forma fisica purtroppo non è ancora ottima,ma stringo i denti e vado avanti.
Dai prima o poi qualche giro lo farai anche tu.
ciao
Max


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