Cala degli Inglesi


Published by morgan , 20 April 2016, 11h42.

Region: World » Italy » Liguria
Date of the hike:17 April 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:45
Height gain: 600 m 1968 ft.
Height loss: 600 m 1968 ft.
Route:S.Margherita- Nozarego- Gave- Mulino del Gassetta- Olmi- Vessinaro- Cala degli Inglesi- Vessinaro- Cappelletta- Portofino- Paraggi- S.Margherita

Come è diventata tradizione, il CAI di Laveno propone in primavera un'escursione in Liguria. Il percorso di quest'anno prevede un anello sul promontorio di Portofino con partenza da Santa Margherita Ligure, salita a Nozarego, traversata nei boschi, discesa alla Cala degli Inglesi, risalita e discesa a Portofino e ritorno lungomare a Santa Margherita. Andrea, il copogita, aveva effettuato un mese prima il giro di ricognizione per valutare percorsi, difficoltà e tempistiche.
L'organizzazione di questa gita comporta diversi problemi logistici. Va valutata l'eterogeneità del gruppo. La gita in Liguria richiama escursionisti che non frequentano abitualmente la montagna e che possono avere difficoltà per l'impegno fisico o per inesperienza su percorsi tecnici. Vanno valutate le tempistiche. Spostandoci in pullman siamo vincolati dalle norme riguardanti l'autista che non può superare le 15h fra l'entrata in servizio e l'uscita. In caso contrario occorre il cambio dell'autista e ciò porta a costi e ritardi ulteriori. Per riempire il pullman abbiamo accettato un piccolo gruppo di non camminatori che si sono aggregati per una visita a Santa Margherita.
Partiamo col pullman da Gemonio alle 6.15 (15' canonici di ritardo) e con una sosta di 30' all'autogrill arriviamo senza intoppi a S. Margherita alle 9.45'. Ci mettiamo in cammino alle 10.00. Siamo in 42 escursionisti di cui 5 bambini. Le condizioni del tempo non sono granché: il cielo è coperto e c'è foschia sul mare. E' prevista anche pioggia che, fortunatamente, non è arrivata.
Percorriamo il lungomare in direzione di Portofino. Deviamo a destra sulla salita Montebello che, dopo un tratto stradale fra abitazioni, diventa mulattiera che sale alla Cappelletta della Madonna della Neve a Nozarego, dove si apre la vista sul golfo del Tigullio. Proseguiamo, sempre su comode stradine raggiungendo il crocevia della cappelletta delle Gave. Salendo fra uliveti, campi coltivati e abitazioni rurali arriviamo in località Mulini dove ci fermiamo al Mulino del Gassetta, punto di ristoro, e ricompattiamo il gruppo. Riprendiamo la via sulla discesa che porta alla località Olmi dove troviamo il percorso principale che da Portofino porta a San Fruttuoso. In località Vessinaro deviamo, seguendo le indicazioni sul paletto, verso la Cala degli Inglesi. Il sentiero, sin qui di tipo turistico, ora diventa per escursionisti esperti. Dovendo comunque ritornare sulla stessa via c'è la possibilità, per chi non se la sente, di fermarsi al bivio ed attendere il ritorno degli altri escursionisti. Sotto un cielo bigio e minaccioso affrontiamo la discesa a mare. Il primo tratto è comodo ed ampio ma è esposto poiché affacciato al mare. Scendiamo su ripido ed insidioso sentiero su una panoramica terrazza dove ci organizziamo per aiutare i meno esperti e, in particolar modo, i bambini. La via è attrezzata con numerose catene sui tratti rocciosi ed anche sui tratti scivolosi o esposti. Le catene non sono indispensabili per la progressione ma sono utili per la sicurezza ed in caso di fondo bagnato. Alternando tratti boschivi ad altri più aperti scendiamo con prudenza la ripida via su terreno roccioso o scivoloso sterrato. La discesa sfocia nella splendida e selvaggia insenatura chiamata Cala degli Inglesi, caratterizzata dagli imponenti massi rocciosi.
A differenza delle altre escursioni del CAI dove la meta è il punto più elevato del percorso, in questa gita, la meta è il punto più basso, cioè il mare. Per ora ci fermiamo qui. Più avanti valuteremo la possibilità di andare oltre con delle immersioni. Ma questo è, forse, un po' troppo!
Ci spostiamo sugli scogli per qualche scatto interessante e per toccare l'acqua del mare. Dopo la foto di gruppo prendiamo la via di risalita su identico percorso. Ci fermiamo sulle panoramiche terrazze per radunare il gruppo e lo spuntino. Qualche timida occhiata di sole ci rinfranca riguardo la tenuta del tempo. Risaliti al bivio prendiamo la direzione di Portofino sul comodo sentiero principale. Seguendo i segnali dei due bolli rossi procediamo a gruppetti sparsi sulle comode vie. Oltrepassata la località Cappelletta ci affacciamo alla baia di Portofino e, su ripida scalinata scendiamo al caratteristico borgo. Purtroppo i tempi sono ristretti e non c'è possibilità di visitare gli angoli caratteristici di Portofino ma riprendiamo subito il cammino. La possibilità di utilizzare il bus di linea l'abbiamo scartata vista la tanta gente in attesa alla fermata e alla altrettanta consistenza numerica del nostro gruppo. Riprendiamo il cammino a gruppetti sparsi. Risaliamo brevemente andando a prendere il percorso pedonale per Paraggi. La via è una comoda stradina lastricata pianeggiante che segue il percorso della strada restandone una decina di metri più in alto. Arrivati a Paraggi il percorso scende sulla strada e prosegue su comode passarelle sul mare a lato della statale. Il cammino offre belle visuali sul mare e scorci caratteristici sulla costa e sugli scogli. Superata la Punta della Cervara e la Punta Pedale raggiungiamo il lungomare di Santa Margherita. Nell'attesa dell'arrivo di tutti gli altri escursionisti ci concediamo, nei bar lungo la costa, generi di prima necessità, e in questo caso lo sono, quali birra o gelati a seconda dei gusti. Quando siamo tutti nel posto convenuto Andrea chiama l'autista, che nel frattempo era parcheggiato con il pullman chissà dove, che ci viene a recuperare. Alle 16.30 (con 30' di ritardo) iniziamo il viaggio di ritorno. Fortunatamente non troviamo né code, né rallentamenti sull'autostrada e, con una sosta di 15' all'autogrill, arriviamo a Gemonio alle 19.40 rispettando l'orario previsto.
Tutto sommato, nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli, la gita è andata bene considerando le difficoltà logistiche e la variegata composizione del gruppo. Siamo tornati tutti sani e salvi, abbiamo visto posti nuovi e conosciuto nuovi amici. Unica nota dolente è la tempistica ristretta che non ci ha concesso di sfruttare l'occasione per visitare con calma queste caratteristiche località.

Di una gita in montagna, anche se in un ambientazione inconsueta come questa, non si butta via niente. Si vedono luoghi nuovi, si fanno nuovi incontri, si condividono gioie e fatiche. Anche se il tempo non è bello e i panorami sono nascosti, le nebbie regalano comunque aspetti suggestivi e si possono apprezzare meglio le sorprese che la natura ci riserva su ciò che ci sta attorno. Tutte cose da consegnare al nostro personale album dei ricordi e che vanno ad arricchire il bagaglio di conoscenze ed esperienze che aiutano a crescere.

Partecipanti 42: Andrea (capogita), Leo, Mauro, Emilio, Leonardo, Marco, Silvia, Dario, Rita, Lella, Emilia, Daria, Elena, Elisa, Cecilia, Giuseppe, Alessandro, Annalisa, Andrea, Jessica,  ecc.
Tempi di percorrenza: andata 2h45' (20' sosta al mulino), sosta alla Cala degli Inglesi 20', ritorno 2h40' (35' sosta pranzo). Tot. 5h45' (4h30' cammino, 1h15' soste).
Lunghezza del percorso: 13,8km (6,2km andata, 7,6km ritorno).
Meteo: Nuvoloso, foschie sul mare, poche schiarite, asciutto.
Note: difficoltà T1 su tutto il percorso tranne la discesa alla Cala degli Inglesi che è da considerarsi T3

Hike partners: morgan


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