Piz Davo Sassè (2792 m) - Skitour


Published by siso Pro , 14 February 2016, 17h24.

Region: World » Switzerland » Grisons » Basse Engadine
Date of the hike:12 February 2016
Ski grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: Muttler Gruppe   CH-GR   A   Paznaun 
Time: 3:30
Height gain: 157 m 515 ft.
Height loss: 1453 m 4766 ft.
Route:Piz Val Gronda (2812 m) – Piz Davo Sassè (2792 m) – Heidelberger Hütte (2264 m) – Gampenalp (1975 m) – Bodenalp (1840 m) – Stazione intermedia Silvrettabahn (1625 m) – Ischgl (1400 m).
Access to start point:Feldkirch – Tunnel dell’Arlberg – Autostrada A12 – Pians – Ischgl.
Accommodation:Heidelberger Hütte; alberghi a Ischgl.
Maps:Panorama-Skitourenkarte Silvretta – Edizioni Sirio; Alpenvereinskarte 26 – Silvrettagruppe – 1:25000.

Dopo cinque giorni di tempo variabile, con sole, neve, vento e conseguente forte pericolo di valanghe, oggi, nonostante il pericolo sia ancora marcato, mi decido a mettere in cantiere un’escursione con le pelli di foca nell’incantevole Val Fenga, al confine tra Austria e Svizzera, nel comune di Valsot.

 

Inizio dell’escursione: ore 10:00

Fine dell’escursione: ore 13:30

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1008 hPa

Temperatura alla partenza dal Piz Val Gronda: -15°C

Temperatura alla Heidelbergerhütte, ore 11.20: - 6°C

Temperatura all’arrivo ad Ischgl: 6°C

Velocità media del vento: 10 km/h

Sorgere del sole: 7.29

Tramonto del sole: 17.37

 

La settimana di vacanza ad Ischgl volge al termine; mi rimane ancora questo venerdì a disposizione per poter praticare il mio sport preferito. Arrivo alla stazione a valle della Pardatschgratbahn poco dopo le 8:30, fra una marea di sciatori che convergono verso le scale mobili del nuovo impianto.

Per raggiungere il Piz Val Gronda mi occorrerà circa un’ora e mezza di salite e di discese, superando due vallate. Alle 10:00 mi trovo finalmente al punto di partenza dell’escursione, con una temperatura assai rigida: - 15°C e vento a 38 km orari!

I turisti si dispongono in cerchio sul cocuzzolo di vetta per immortalare con foto panoramiche e con selfie lo spettacolo di queste montagne del Gruppo del Silvretta.  

La breve discesa, di circa 1 km, che mi porta alla base del Piz Davo Sassè si svolge su neve cartonata e increspata dal vento. In pochi secondi svaniscono le voci degli sciatori su pista e mi ritrovo nel silenzio purificante delle cime dell’alta Val Chöglias, un estremo lembo della Bassa Engadina, a nord di Ramosch. Aggiro a sinistra il Piz Fenga Pitschna (2725 m), superando un cornicione di neve, quindi raggiungo la conca prospiciente il pizzo che desidero conquistare. Mi precede un gruppo di dieci francesi che gentilmente mi tracciano a puntino il percorso della breve ma bellissima salita. Si tratta di un itinerario adatto ai principianti, una meta molto gettonata dai maestri, che desiderano introdurre gruppi di sciatori al fuori pista con risalita a pelli di foca.  

È una vera goduria; una salita per nulla impegnativa, che oggi posso affrontare tenendo casco e giacca a vento, senza versare una goccia di sudore.

Raggiunta la cresta nord devo scansare le pietre che il vento ha fatto affiorare dalla neve. Continuo in direzione del sole, che brilla poco sopra la vetta.


                                           Piz Davo Sassè (2792 m)

Alle 10:38 posso esclamare: Piz Davo Sassè (2792 m) geschafft!

Il panorama è maestoso: non smetterò di elogiare con profonda ammirazione la Val Fenga, una meraviglia della natura rimasta intatta, con solo tre edifici: due baite per l’alpeggio e un rifugio alpino molto frequentato.

 

La discesa verso l’Heidelberger Hütte (2264 m) è piacevole; conosco il percorso quasi a memoria e la visibilità oggi è perfetta.

Nell’accogliente rifugio mi gusto uno dei piatti più ambiti: “Spaghetti nach Hüttenart”, accompagnati da una freschissima birra alla spina.

 

Dalla bella capanna del DAV ritorno ad Ischgl seguendo la pista battuta dalle motoslitte, sul fondovalle della lunga Fimbertal. Sono oltre 18 km di discesa in un paesaggio incantevole a due colori: il bianco e il blu.

 

Facile e piacevole escursione con le pelli di foca nella Val Fenga, un’exclave della Bassa Engadina in Tirolo. Curiose le vicende che hanno portato alla creazione delle exclave: a volte il motivo era dovuto al diritto di pascolo, altre volte era legato all’amministrazione ecclesiastica, come è successo a Tarasp, che dal 1239 al 1803 rappresentò un’exclave austriaca nel territorio dei Grigioni.

 

Tempo di salita: 38 min

Tempo totale: 3 h 30 min (dal Piz Val Gronda)

Dislivello in salita: 157 m

Dislivello in discesa: 1453 m

Sviluppo complessivo: 18,1 km

Difficoltà: F

Coordinate Piz Davo Sassè: 816'535 / 199'545

LWD (Lawinenwarndienst Tirol): 3 (marcato)

Copertura della rete cellulare: buona.

Libro di vetta: no.

Hike partners: siso


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