Punta Telegrafo


Published by paoloski Pro , 14 June 2014, 11h12.

Region: World » Italy » Veneto
Date of the hike: 8 June 2014
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:00
Height gain: 550 m 1804 ft.
Height loss: 950 m 3116 ft.
Access to end point:Gita ad anello.
Maps:4LAND Cartography 117 Monte Baldo

Secondo giorno sul Monte Baldo, la notte è passata benissimo ed al mattino la colazione è luculliana.
Per salire a Punta Telegrafo potremmo anche partire direttamente da qui ma, fatti un po' di conti, la cosa diverrebbe un po' lunga e rischieremmo di arrivare a casa stanotte.
Decidiamo perciò di portarci con l'auto fino a quota 1562 dove la strada incrocia il sentiero.
Il parcheggio qui è un po' problematico ma  alla fine riusciamo a sistemare i mezzi in modo che non diano fastidio. Iniziamo a salire dapprima in un bosco misto di latfoglie che presto lascia spazio ad un magnifico arbusteto di bassi pini mughi, il panorama si allarga e nonostante la foschia ci offre dei magnifici scorci sulla vallata sospesa sottostante con i suoi paesi.
Unico neo è la presenza di nugoli di mosche decisamente fastidiose, sembrano essere attirate dal nostro sudore, che visto il sole e la quasi assenza di vento, e complice l'abbondantissima colazione, cola copioso.
Il nostro gruppo si sgrana sempre più, vabbè ognuno arriverà con il suo passo.
Alle 10,30 circa io, Monica, Gianni e qualche allievo siamo in cima, pian piano arrivano anche gli altri.
Ci godiamo il panorama spostandoci anche sulla vicina anticima Ovest che offre una miglior vista sul sottostante Lago di Garda, la foschia è tanta ma si riesce anche a scorgere la penisola di Sirmione.
Mangiamo qualcosa, poi approfittiamo della presenza di alcune lingue di neve per fare le prove di arresto con la piccozza, a questo punto si è fatta l'ora di scendere, per la discesa si è deciso di seguire la cresta per il sentiero 651 per poi prendere il 66 che parte dalla forcella fra Punta Pettorina e Cima Val Fontanella e che arriva ad incontrare il sentiero di salita a poca distanza dalle nostre auto.
Marcello, uno degli allievi, ha avuto qualche problema in salita, probabilmente dovuto al caldo ed avendo già normalmente problemi sulle discese ripide Elio, il direttore, decide di scendere con lui per un sentiero più dolce, visto che però c'è qualche ripido nevaio da attraversare nella parte alta, scenderò io con lui ed assicureremo Marcello con lo spezzone di corda che ci siamo, per ogni evenienza, portati.
Salutiamo il gruppo e partiamo, prima però abbiamo modo di goderci lo spettacolo offertoci da un'esercitazione del Soccorso Alpino: intervento dell'elicottero e recupero con il baricentrico di un "infortunato" caduto da uno dei nevai che attraverseremo.
In prossimità della prima neve Elio confeziona un imbrago con la corda per Marcello, quindi io dietro ed Elio davanti assicurando Marcello, iniziamo l'attraversamento dei quattro nevai che si trovano lungo la parte alta del sentiero, uno di questi è decisamente ripido ed esposto.
Superati i nevai possiamo finalmente slegarci e procedere in discesa su un comodo sentiero con una pendenza piacevolmente dolce.
Ho modo di osservare con agio la flora eccezionale di questi luoghi incontrando anche fiori assolutamente sconosciuti per me.
Alle 16 siamo al tornante dove troviamo ad attenderci Silvia ed Emanuele che ci riporteranno al bivio dove si trova il resto del gruppo.
È arrivata l'ora di salutarci e di rientrare a Varese, sulla strada del ritorno troveremo la solita coda, neanche eccessiva però, in zona Peschiera ed alle 21 saremo a casa.

Il Monte Baldo si è rivelato una zona veramente bella, eccezionale dal punto di vista della flora.
Il rifugio Monte Baldo al dispetto del nome è un vero albergo e ci ha offerto un trattamento magnifico ad un prezzo incredibile (35 euro per la mezza pensione con una qualità ed abbondanza di portate incredibile).

Hike partners: paoloski


Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window


Post a comment»