Ascesa alla Testa del Rutor


Publiziert von Ricky e Lalla , 30. Juli 2014 um 00:41.

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum: 6 Juli 2013
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 2 Tage
Aufstieg: 1900 m
Abstieg: 1900 m
Strecke:Da La Thuile loc, La Loux (mt. 1.600) - Rifugio Deffeyes (mt. 2.494) - Testa del Rutor (mt. 3.486)
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Milano: autostrada A4, fino a Santhià poi E25 fino all'uscita di Morgex (Ao). Salire sulla SS26 fino a Prè Saint Didier e da qui fino a La Thuile. Giunti a La Thuile seguire le indicazioni a sinistra per Villaret e La Joux. Parcheggio in prossimità del bar di La Joux
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio CAI Deffeyes (mt. 2.494)
Kartennummer:Kompass n. 86 - Gran Paradiso - Valle d'Aosta

Previsioni per il week end spettacolari, ci prepariamo per salire alla Testa del Rutor da La Thuile, ascensione facile su ghiacciaio, anche se lunga rispetto alla salita dalla Valgrisence.

Con noi Ale, al suo battesimo d'Alpinismo!

Arrivati a La Joux alle 11.30, dopo la colazione al baretto vicino al parcheggio, decidiamo di salire con comodo e goderci tutta la prima giornata di avvicinamento.. è sufficiente che arriviamo al Rifugio Deffeyes per la cena... ci aspettano lungo il percorso le  tre favolose cascate del Rutor.

Il primo tratto di salita si snoda in un bel bosco di conifere; la giornata è spettacolare e usciti dal bosco fa la sua comparsa l'inconfondibile sagoma di “Sua Maestà” il Monte Bianco.

Arrivati sull'ampio pianoro del Plan de La Liere dove si vede il bel Lac du Glacier (2150), ci fermiamo per uno spuntino e un po' di relax al sole... Ale prova un po' di nodi con papà Ricky, si arrampica su un masso e fotografa i suoi “fidi” (i piedi) con i quali .. dice.. “ si misura tutto in montagna!!!” .. saggio ragazzo.. chissà da chi avrà preso!!

Dalla piana si gode ottimo panorama sul Grand Assaly, con la sua inconfondibile sagoma, ma il rifugio non si vede ancora.

Riprendiao il cammino che sale su prati erbosi fino ad arrivare ad un colle da dove si vede finalmente il ghiacciaio del Rutor e là, remota sullo sfondo, la nostra meta di domani.

Dopo poco ecco il rifugio... Lasciamo gli zaini, ci mettiamo comodi fuori... la giornata è calda e abbiamo ancora tutto il pomeriggio da godere.

Una visitina alla cappella Santa Margherita, reportage fotografico della zona, quattro chiacchiere con gli altri alpinisti per capire il punto migliore di accesso al ghiacciaio che, rispetto al primo tratto di via da percorrere partendo dal rifugio, risulta ad una quota più bassa... il gestore del rifugio ci aiuta in tal senso consigliandoci per quella che effettivamente il giorno dopo abbiamo sperimentato essere la via più semplice da percorrere.

Cena ottima e abbondante... Ale aveva il “terrore” che servissero solo minestrone... invece ecco anche la pasta al ragù, la carne e l'ottima torta.

Dopo cena una boccata di aria fresca per fotografare lo splendido ghiacciaio tinto di rosa dalla luce del tramonto e poi .. a nanna presto!!

Camerata da nove … nottata un po' travagliata per la presenza di “boscaioli” di prim'ordine .. comunque alle 4.00 siamo a fare colazione e con le pile frontali alle 5.00 ci incamminiamo con tutta l'attrezzatura necessaria... A parte il primo momento di “levataccia” Ale è euforico e da la carica a tutti.

Nel buio la strada non è semplice da seguire... perdiamo un po' di tempo cercando il punto indicato dal gestore del rifugio per scendere sul ghiacciaio... alcuni prima di noi proseguono tenendosi sul sentiero alto per abbassarsi sul ghiacciaio ad una quota più elevata.

Scendiamo sul ghiacciaio su sfasciumi, calziamo ramponi, ci leghiamo.. “brandiamo” la picozza e nella prima luce dell'alba ci muoviamo in quello che si presenta come un immenso deserto bianco!

Non ci sono tracce evidenti, stando sul lato sinistro del ghiacciaio incontriamo solo piccoli crepacci facilmente superabili... è tutto un sali e scendi e la vetta si avvicina molto lentamente ci spostiamo verso il centro per evitare una zona più crepacciata e proseguiamo diritti.

Alle nostre spalle lo stupendo panorama sul Bianco ci lascia ancora più senza fiato...

Alle 10.00 siamo in vetta!! l'ultimo tratto di cresta è ancora parzialmente coperto di neve per cui non è necessario togliere i ramponi e slegarsi.

Sembra di essere in Paradiso … Ale osserva super entusiasta la prospettiva e fotografa i suoi “fidi” che l'hanno condotto sicuro e senza paura sulla cima!! Grande Ale!! Complice un tempo stabile ed il caldo.. ci attardiamo facendo foto e ristorandoci con liquidi e barrette!!!

Alle 11.00 inizia la discesa.. il caldo è tremendo e il ghiaccio comincia a “smollarsi”... più faticoso del previsto... ma è una volta usciti dal ghiacciaio, sulla pietraia che perdiamo un bivio e girovaghiamo scioccamente per quasi mezz'ora prima di riuscire a ritrovare la via.

Alle 14.00 siamo comunque a gustarci un meritato pranzo-merenda a base di pasta, torta e te' al Deffeyes .

La parte più difficile di tutta questa bellissima escursione....... la discesa a La Joux... da non sottovalutare poichè sembra interminabile a causa della stanchezza accumulata nella salita...
Con noi in quei difficili momenti  la consapevolezza e la felicità di aver messo in tasca una bella conquista... soprattutto per Ale!!


Tourengänger: Ricky e Lalla


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