Pizzo Valgrande di Vallè (2529 m) - Alpe Veglia


Published by peter86 , 17 July 2012, 21h31.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:17 July 2012
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:45
Height gain: 1250 m 4100 ft.
Height loss: 1250 m 4100 ft.
Route:Ponte Campo - Ingresso Alpe Veglia - Cianciavero - Marmitte dei giganti - Lago d'Avino - Piano d'Avino - Pizzo Valgrande - Piano d'Avino - Lago d'Avino - Lago delle Streghe - Alpe Veglia (Località Ponte) - Ingresso Alpe Veglia - Ponte Campo
Access to start point:Milano - autostrada per Gravellona Toce - superstrada del Sempione uscita Varzo - seguire per San Domenico quindi proseguire fino alla fine della strada. Parcheggio a pagamento (3 €)
Maps:Carta del Parco Veglia Devero

Da Ponte Campo prendo il sentiero (a destra appena attraversato il ponte), che permette di abbreviare la salita, quindi sbuco sulla stradina in parte sterrata e in parte lastricata che in breve mi porta all'ingresso dell'Alpe Veglia (0 h 50).
Già in questo tratto il vento soffia potente, lasciandomi presagire quello che mi aspetterà più in alto.
Prendo la deviazione a sinistra e raggiungo le belle baite di Cianciavero, dove proseguo in direzione Marmitte dei giganti e Lago d'Avino.
Il sentiero sale molto gradualmente nel bosco di larici, passa accanto alle due belle marmitte dei giganti, e continua così fino a raggiungere un altro bivio.
Ora Lago d'Avino è indicato solo a destra, ma su una roccia scorgo i resti delle scritte di vernice (viste in altri rapporti su internet), che indicano a sinistra la via ripida per il lago.
Questo sentiero non è marcato ma è comunque ben visibile, quindi proseguo senza indugiare, ignorando ciò che dice il cartello.
La via si fa più stretta e passa sotto una imponente parete rocciosa, quindi risale a zig-zag un ripidissimo valloncello, tra cespugli, ontanelli e pietre.
In questo tratto rimango sorpreso dal passo con cui riesco a salire, solitamente i tratti così ripidi mi fanno arrancare parecchio! Sarà il vento fresco o il panorama talmente stupendo da non farmi sentire la fatica.
In breve sbuco sulla sommità del valloncello e mi trovo di fronte la diga del Lago d'Avino, che raggiungo in un attimo (2 h 00).
Bello il lago, ma ciò che calamita lo sguardo è l'imponente parete del Monte Leone, davvero impressionante.

In fondo alla diga ci sono i cartelli, e io seguo la traccia in direzione Passo del Croso. Non è un vero e proprio sentiero, ma un'esile traccia marcata però con frequenza con segnavia e paletti.
Si attraversa il Piano d'Avino, con le sue distese di detriti e magri pascoli costellate da diversi laghetti.
Raggiunto l'ultimo di questi laghetti abbandono il sentiero per il Passo del Croso e svolto a sinistra, seguendo qualche traccia e salendo a vista verso la cima.
L'unica insidia è il vento che alterna momenti di quiete a raffiche fortissime, che mi costringono ad accovacciarmi per non perdere l'equilibrio.
In breve raggiungo comunque la vetta del Pizzo Valgrande di Vallè (2 h 40), contrassegnata da un ometto e da una specie di piccola croce metallica.
E'  impressionante lo strapiombo dall'altra parte, verso la Val Cairasca,: una parete rocciosa verticale di non so quante centinaia di metri.

Mi fermo in vetta pochissimo, a causa del vento, quindi ritorno al bel laghetto sottostante, dove riprendo la traccia marcata che mi riporta al Lago d'Avino (3 h 15).
Qui attraverso la diga, seguendo le indicazioni per Alpe Veglia e Lago delle Streghe e supero un brevissimo tratto in salita, leggermente esposto, attrezzato con cavi metallici.
Il sentiero prosegue poi senza difficoltà attraversando diverse pietraie e compiendo un panoramico traverso quasi pianeggiante. Dopo una mezzora piega sulla destra e inizia a scendere in maniera più decisa fino ad entrare nel lariceto.
Qui la pendenza si addolcisce un pò e in breve raggiungo il bellissimo Lago delle Streghe (4 h 20), formato in realtà da due specchi d'acqua consecutivi,
In riva al secondo laghetto trovo un bel sasso liscio che sembra fatto apposta per sdraiarsi immergendo i piedi in acqua e io ovviamente non perdo l'occasione per farlo, godendomi la bella giornata e la quiete di questo luogo.

Per concludere l il mio anello non mi rimane che scendere all'Alpe Veglia, in località Ponte (4 h 35) e prendere la stradina che attraversa l'Alpe. Raggiungo in un attimo il bivio per Cianciavero seguito all'andata e la casetta all'ingresso dell'Alpe, dove mi fermo a comprare un'ottima ricotta.
Quindi seguendo la stradina dell'andata torno a Ponte Campo (5 h 45).

Una sola parola per riassumere questa escursione: uno spettacolo, dal primo all'ultimo metro.

Hike partners: peter86

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Comments (5)


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adrimiglio says: Sua maestà il Leone
Sent 17 July 2012, 21h59
Ciao Pietro
bravo! complimenti per la scelta della gita, l'ho fatta anch'io esattamente come te qualche anno fa, un'escursione stupenda al cospetto di sua maestà Il Leone, da quanto ho letto hai trovato anche tu vento forte come l'abbiamo beccato noi domenica...

Adry

peter86 says: RE:Sua maestà il Leone
Sent 17 July 2012, 23h15
Ciao Adry,
grazie mille. Sì specialmente dal Lago d'Avino in su c'erano certe folate che si faticava a stare in piedi!
Complimenti anche a voi per la vostra traversata, una bellissima classica che ancora non ho fatto!
Ciao, Pietro

gbal says: Avevo appena fatto....
Sent 18 July 2012, 19h18
....i complimenti ad Adry per le sue foto ma devo farli anche a te per le tue altrettanto belle. Allora due le cose: o avete manina e occhio "fatati" oppure il materiale da fotografare è davvero splendido.....o forse entrambe le cose.
Bravo
Ciao

peter86 says: RE:Avevo appena fatto....
Sent 18 July 2012, 22h04
Grazie Giulio. In realtà io non sono un gran fotografo, sicuramente l'ambiente spettacolare e la giornata magnifica mi hanno dato una grossa mano!
Ciao, Pietro

tignoelino says: valgrande di vallè
Sent 18 July 2012, 21h23
bella Pietro, in una giornata così limpida.
roby


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