Piz Beverin dal Glas Pass


Publiziert von paoloski Pro , 7. November 2010 um 00:05.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Domleschg
Tour Datum: 2 September 2007
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR 
Zeitbedarf: 4:00
Aufstieg: 1150 m
Abstieg: 1150 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Thusis si seguono le indicazioni per Masein, Flerden, Urmain e Tschappina da dove la strada diviene più stretta ma sempre bella. Al Glaspass c'è un bel parcheggio sulla sinistra della strada.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Giro circolare.
Unterkunftmöglichkeiten:Alberghi a Thusis, qualche possibilità di alloggio ( Zimmer) anche nei villaggi precedenti il passo.
Kartennummer:CNS 1215 e 1235

Il Piz Beverin: è veramente bello salirvi sia a piedi che con gli sci, normalmente la cima viene raggiunta partendo da Lohn, da Mathon o da Wergenstein ma la salita più bella ed emozionante, a mio avviso, è senz'altro quella che sale dal Glaspass: ci si trova subito in un ambiente magnifico, man mano che si sale si scopre la verdissima Safiental e, presto, il sentiero, pur rimanendo piacevolmente largo, inizia a correre su pendi fortemente inclinati, stambecchi e marmotte sono dappertutto, quando si arriva in cresta la vista si apre sulle sottostanti Rheintal e Domschleg, poi il verde lascia spazio alla roccia: l'ambiente, passando sotto il Chraenchoepf, si fa più severo e cupo e lo sguardo corre in alto, all'intaglio della forcella di quota 2826 metri dove ci si ricongiunge con la via normale. Il panorama dalla cima è giustamente considerato uno fra i più belli e celebrati.
Dal Glaspass, dove sulla sinistra della strada c'è un bel parcheggio, parte il sentiero che contorna l'Hoch Buel da est, il tracciato è intriso d'acqua poichè sulla sella fra questo monterozzo e la cresta nord del Chraejenchoepf c'è un laghetto in via di interramento le cui acque scendono a valle lungo il sentiero.  Superata la pozza d'acqua il sentiero inizia a salire sul fianco occidentale della cresta, dopo un cancelletto il sentiero comincia a salire ripidamente, i tratti più esposti sono attrezzati con delle catene ma il sentiero rimane sempre largo e ben tracciato. Ben presto la salita si fa emozionante non per le difficoltà ma per la bellezza del percorso e del paesaggio: le pendenze sono veramente notevoli. Si prosegue fino a che il verde lascia spazio al grigio della roccia, si lascia la cresta e si torna sul versante occidentale e si salgono delle semplici roccette, dove c'è qualche tratto attrezzato con delle catene, e poi una spettacolare cengia inclinata, segue una leggera discesa su buon sentiero ed ecco, là in alto la forcella di quota 2826 metri che da sul versante sud e da cui si sale direttamente alla cima del Beverin per la cresta sud ovest, poco sopra la bocchetta si incontra il sentiero che sale da sud. Anche qui c'è qualche catena ma, in breve, e senza difficoltà si è in cima.
Il ritorno avviene per l'itinerario di salita, alla sella precedente l'Hochbuel conviene prendere il sentiero di sinistra, al pomeriggio ancora illuminato dal sole, che porta all'abitato di Glaspass ed offre un'ultima visione della verde Safiental.

Che questa sia una magnifica gita non è solo la mia opinione, oltre che quella di Francesca e di Gianni che erano con me, ma anche della guida del Club Alpino Svizzero: nella Clubfuehrer Buendner Alpen 2 si legge: "Wohl der schoenste Anstieg zum Piz Beverin, einer der schoensten Anstiege seiner Art in diesem Fuehrer", cioè una delle più belle nel suo genere fra quelle riportate nella guida e, vi assicuro, nel secondo volume della guida delle Alpi grigionesi di bei giri ce ne sono proprio tanti!

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (1)


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gbal hat gesagt: e si vede!
Gesendet am 8. November 2010 um 15:53
Si vede eccome che è una delle più belle del suo genere! Complimenti per la scelta.
Giulio


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