Arete Blanche


Publiziert von paoloski Pro , 10. Oktober 2010 um 21:59.

Region: Welt » Schweiz » Wallis » Mittelwallis
Tour Datum:27 Juni 2010
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS 
Aufstieg: 2200 m
Abstieg: 2200 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Passo del Sempione, Brig, Sierre. Qui si sale per Zinal, si supera il paese e si prosegue fino ad un parcheggio nei pressi di un bar ristorante.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Giro circolare.
Unterkunftmöglichkeiten:La Cabane du Grand Mountet, gestori cordiali e simpatici, cucina buona ed abbondante, possibilità di cucina vegetariana (avvisare).
Kartennummer:CNS 273 e 283

Quest'anno l'uscita finale del Corso di Introduzione alla Montagna del CAI Varese sarà all'Arete Blanche sopra la Cabane du Grand Mountet, certo non è una cima ma è un corso d'introduzione: il suo scopo è quello di dare delle informazioni utili a frequentare la montagna in sicurezza ed a portare gli allievi a contatto con le diverse possibilità di frequentazione che la montagna offre, dalla semplice escursione, alla gita naturalistica, dalla ferrata all'escursione su nevai e ghiacciai.
La scelta è caduta sull'Arete Blanche perchè io, Daniela e Roberto c'eravamo stati qualche anno fa con gli sci, una gran faticata salire al rifugio per il sentiero estivo con gli sci in spalla ma, il giorno dopo, la salita alla Spalla dello Zinalrothorn in una giornata di sole al cospetto di tante montagne famose aveva lasciato dei ricordi indelebili.
Così il sabato mattina partiamo: 12 allievi, 9 accompagnatori e 4 "invitati". Poco prima delle 12 siamo a Zinal, ci prepariamo, distribuiamo le corde, mangiamo qualcosa e partiamo. La bifida mole del Besso ci sovrasta, la sua cima è a quasi 2000 metri sopra di noi.
Per quasi due Km si cammina in piano su una strada sterrata, poi si attraversa il fiume e si sale a Le Vichiesso si prosegue in saliscendi finchè non si riattraversa il fiume e si inizia a salire per il sentiero che porta alla Grand Mountet. In linea d'aria saranno 4 Km e 1500 m di dislivello (ma fra su e giù divengono almeno 1700). Mi sa che abbiamo rimosso l'infinita salita al rifugio dai piacevoli ricordi della gita di qualche anno fa!  La salita sembra veramente infinita, pian piano il panorama si amplia e cominciamo a riconoscere le prime grandi montagne: Weisshorn, Grand Cornier, Dent Blanche... Saliamo ed il Besso ci fa sempre compagnia, finalmente contorniamo la sua cresta ovest, ormai siamo in vista del rifugio, i primi sono arrivati da quasi un'ora, gli ultimi sono ancora ben lontani!  Comunque alle 18 ci siamo tutti. I gestori sono simpatici, la cena è apprezzata e prima di coricarci c'è spazio per le ultime istruzioni e per fare le cordate.
Domenica mattina sveglia alle 5, colazione alle 6 e partenza. Si risale la morena sovrastante il rifugio in direzione nord est puntando alla grande mole del Mammouth che nella luce del mattino ha dei colori incredibili. Poi scendiamo dalla morena e arriviamo sul Glacier du Mountet, mettiamo i ramponi e formiamo le cordate, cominciamo a risalire il ghiacciaio, non ci sono crepacci ed ogni cordata scieglie la sua traccia: chi più diretta, chi più dolce, tutti si punta comunque al punto più basso della cresta fra la Spalla dello Zinalrothorn ed il Blanc de Moming.  La giornata è assolutamente perfetta: cielo terso, assenza di vento, tutti sembrano in forma...ci fermiamo per ammirare la sagoma del Cervino che ormai si vede imponente. Arriviamo sotto il punto più basso della cresta, la crepaccia terminale è ben chiusa in diversi punti e la superiamo senza problemi, saliamo, la pendenza è accentuata ma la neve non è dura e non dobbiamo predisporre le corde fisse che avevamo messo in preventivo di dover piazzare. Siamo sul filo di cresta, ora vediamo il Weisshorn ed il Bishorn, risaliamo versola Spalla dello Zinalrothorn fino a quota 3800 m circa, per un corso introduzione può bastare!
Guardiamo il Besso che ieri ci sovrastava e la cui cima ora è più in basso di dove ci troviamo. In due giorni siamo saliti di 2200 metri, meglio non pensare al fatto che dovremo farceli in discesa questo pomeriggio!
OK è ora di scendere, ripercorriamo la via di salita, la neve diviene sempre più molle, alla morena ci si slega ed in breve siamo al rifugio. Fa un gran caldo, ci facciamo una bella birra e poi, zaini in spalla, si scende, la discesa è lunga quanto la salita ma il pezzo in piano che porta al parcheggio di Zinal l'hanno allungato, ne sono certo!  Vabbè alle 17  siamo tutti alle macchine, i primi sono riusciti anche a lavarsi nel fiume.

Conclusioni: una gita impegnativa per la sua lunghezza ma senza difficoltà tecniche, l'ambiente è veramente grandioso, giustamente le cime che contornano la Cabane du Grand Mountet sono dette Corona Imperiale: Zinalrothorn, Wellenkuppe, Trifthorn, Obergabelhorn, Dent Blanche, Grand Cornier, dall'Arete Blanche si aggiungono il Cervino, il Weisshorn, il Bishorn... tanta bellezza vale la fatica!    

Tourengänger: paoloski


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentar hinzufügen»