Monte Bisbino (1325 m)


Published by siso Pro , 14 March 2010, 23h42.

Region: World » Switzerland » Tessin » Sottoceneri
Date of the hike:14 March 2010
Hiking grading: T1 - Valley hike
Snowshoe grading: WT1 - Easy snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Monte Generoso   I   CH-TI 
Time: 5:30
Height gain: 590 m 1935 ft.
Route:Posteggio sopra Sagno (735 m) – I Crusett (908 m) – Bedòla (980 m) – Cippo confinale 53 A (1083 m) – Alpe Böcc (1150 m) – Rifugio Falco (1250 m) – Monte Bisbino (1325 m) – Sella Cavazza (1162 m) - I Crusett (908 m) - Posteggio sopra Sagno (735 m).
Access to start point:Autostrada A2 - uscita Mendrisio – Castel San Pietro – Valle di Muggio – Sagno
Accommodation:Rifugio Falco, Rifugio Bugone
Maps:C.N.S. No. 1373 – Mendrisio - 1:25000; C.N.S. No. 1374 – Como - 1:25000; I Sentieri del Bisbino, Alessandro Dominioni Editore – 1:12500.

Rilassante escursione, parzialmente con le ciaspole, lungo un circuito innovativo.

 

Inizio dell’escursione: ore 6:30

Fine dell’escursione: ore 12:00

Temperatura alla partenza: 1°C

Temperatura al rientro: 12°C

 

Oggi la sveglia è suonata alle 5! Volevo iniziare l’escursione prima dell’alba per gustarmi la magica atmosfera che si respira nella foresta al crepuscolo mattutino. È in questo momento della giornata che il concerto dell’avifauna raggiunge l’apice.

Faccio mio un pensiero che leggerò lungo il sentiero poco dopo:

 

“Chi pensa di dare per scontate le cose della vita … sbaglia.

Chi pensa di arrendersi all’esistenza … sbaglia.

Chi non vuole valorizzare le tante cose belle che lo circondano … sbaglia.

Sbaglia perché distrattamente si è scordato di vivere.”

 

Arrivo a Sagno, sulla sponda sinistra della Valle di Muggio, verso le 6:15. Sagno, comune autonomo fino al 25 ottobre 2009, fa ora parte del comune “Breggia”. Tra i suoi cittadini illustri, non possiamo dimenticare il grande scrittore e poeta Francesco Chiesa (1871-1973), insignito del premio Schiller nel 1928.

 

Raggiunta la chiesa del paese, proseguo lungo una stradina orizzontale in direzione NE fino alla quota di circa 735 m, dove uno slargo permette di lasciare l’auto. Il sentiero inizia circa 15 m dopo il piccolo parcheggio (segnavia giallo).

 

Dopo i soliti preparativi, parto alle 6:30, quando comincia ad albeggiare. La neve non è ancora sufficiente per poter calzare le ciaspole. Risalgo un sentiero, dapprima acciottolato, poi sterrato, fino a raggiungere la località “I Crusett”, presso il cippo di confine di stato 55 A.

Tre croci di legno testimoniano pellegrinaggi parrocchiali verso il santuario del Monte Bisbino, nonché gli episodi tragici passati alla storia come “i fatti del Bisbino”.

Si racconta che il 2 luglio 1843, di ritorno dalla festa del Bisbino, vi fu uno scontro tra fazioni politiche opposte, che sfociò nell'omicidio di un certo Carlo Casartelli, detto Ballin, Carabiniere di Chiasso. Nei giorni successivi durante alcune rappresaglie furono uccisi il parroco di Bruzella, Don Michele Cereghetti, e il panettiere Antonio Ferrari.

Secondo alcune informazioni, le tre croci che caratterizzano la zona, ricorderebbero le vittime di questi fatti.

 

La località “I Crusett” è posta proprio sulla panoramicissima e frequentatissima dorsale che conduce dapprima a Sella Cavazza e poi al Monte Bisbino: è la “via normale”.

Decido di seguire un percorso alternativo, scegliendo il sentiero sul versante occidentale della Valle Greggio, a ridosso dei resti della rete di confine. Una delle tre carte geografiche che oggi ho portato nello zaino la chiama Val Cosera.

A quota 980 m, passo davanti agli splendidi muri a secco dell’agglomerato “Bedòla”. La neve compatta mi permette di proseguire senza problemi fino al cippo di confine 53 A, vicino ad un alpeggio abbandonato, a quota 1083 m. Qui calzo le ciaspole e attraverso il confine di stato proseguendo in direzione sud fino all’Alpe Böcc (1150 m). Da qui si gode uno splendido panorama sulle Alpi Vallesane. Poco dopo ammiro la Fonte Fracia (1145 m) con acqua non potabile. Mi trovo sul versante orografico sinistro della Valle Greggio (o Val Cosera) lungo un percorso pianeggiante, corrispondente al “Sentiero delle nostre genti” no. 2. Raggiungo la dorsale meridionale del Monte Bisbino a quota 1145 m circa. La seguo in graduale salita, passando in prossimità di alcune ville abbandonate e del Rifugio Falco.

 

Pervengo alla vetta del Monte Bisbino alle 9:20, in perfetta solitudine: mi godo per qualche minuto la pace e il grandioso panorama.

Poco dopo cominciano ad arrivare i vociferanti gitanti domenicali, all’assalto del “Ristoro Vetta Bisbino”.

Rifuggo prontamente la chiassosa massa e mi eclisso scendendo in direzione dell’Alpe Cavazza: una delle zone più affascinanti per praticare una racchettata nel Mendrisiotto.

Qui ho sempre trovato degli spunti fotografici che mi hanno dato molta soddisfazione.

                         Generoso intrico di neuroni per rigenerare la mente


Oltre l’alpe, lungo la via normale, incontro decine e decine di persone che salgono. Sembra di essere in Val di Fex in una domenica di sole.

 

A mezzogiorno sono di ritorno al punto di partenza di questa primaverile escursione, dopo 10,2 km di una tranquilla e rilassante passeggiata.

 

Tempo di salita: 2 h 50 min (comprese le numerose pause fotografiche)

Tempo totale: 5 h 30 min

Tempi parziali

Posteggio sopra Sagno (735 m) – Cippo di confine 53 A (1083 m): 1 h 30 min

Cippo di confine 53 A (1083 m) – Alpe Böcc (1150 m): 25 min

Alpe Böcc (1150 m) – Monte Bisbino (1325 m): 50 min

Dislivello teorico: 590 m

Sviluppo complessivo: 10,2 km

Difficoltà: T1/WT1

SLF: 2 (moderato)

Copertura della rete cellulare: buona

Hike partners: siso

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