Monte Generoso da Rovio


Publiziert von ivanbutti , 26. Oktober 2009 um 22:06.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Sottoceneri
Tour Datum:25 Oktober 2009
Wandern Schwierigkeit: T5 - anspruchsvolles Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Monte Generoso 
Zeitbedarf: 2:45

Rovio-Monte Generoso
 
25 ottobre 2009
 
E’ l’altra faccia del Generoso, un po’ come “The other side of the moon”,.
I tanti che sono saliti sulla famosa vetta delle Prealpi dai vari itinerari classici ( Bellavista, Orimento, Roncapiano, Scudellate ), hanno certamente presente il forte contrasto che si ha tra i versanti prativi e panoramici percorsi dai suddetti itinerari ed il versante che si affaccia sul lago di Lugano, caratterizzato da rocce, guglie dalle strane forme e strapiombi.
In fondo a questo versante c’è il paesino di Rovio, ed il sentiero che porta in vetta lo percorre quindi per intero. Il cammino non è particolarmente panoramico, ma è caratterizzato dall’ambiente selvaggio, dalla presenza di molti camosci ( si riesce però solo a vederli di sfuggita in mezzo al bosco, più che altro li si sente ) e da tutto il tratto finale dove occorre muoversi con una certa cautela in mezzo alle guglie e rocce strapiombanti.
Lo avevo già percorso una volta oltre dieci anni fa, e da quel che ricordo allora il sentiero era in condizioni leggermente migliori.
Ma andiamo con ordine; lasciata l’auto in uno dei parcheggi a Rovio ( io l’ho trovato dove termina la strada ), si attraversa il paesino e si inizia a salire sulla carrareccia; si sorpassa la cappelletta del Soldino, si ignora il bivio per il monte S. Agata e si prosegue diritti fino al piccolo ponte di Piode. Appena dopo, il sentiero si addentra nel bosco di faggi e diventa veramente molto ripido; il cammino qui è segnato con nastri di plastica bianchi e blu attaccati ai rami o al tronco delle piante. Un paio di grossi faggi sradicati ostruiscono il passaggio, rendendo il percorso se possibile ancora più faticoso. Arrivati a quota 900 m. circa, finalmente il sentiero spiana un po’, e con lunghi tagli in costa si arriva ai 1230 m. dell’alpe Perostabbio, adibita a bivacco in caso di necessità ( probabilmente la useranno i cacciatori di camosci ). Dopo breve si esce dal bosco ed inizia il tratto più delicato, dove occorre piede fermo. Con un lungo taglio verso dx. si passa sotto le guglie ed i torrioni rocciosi che fanno somigliare la zona a quella delle Grigne.
Nell’ultimo tratto prima di arrivare alla sella posta tra la cima del Generoso e quella del Baraghetto, funi e catene agevolano il cammino, ma occorre prestare comunque attenzione, perché probabilmente non sono manutentate ed è bene verificarne la tenuta prima di utilizzarle.
Dopo un ultimo stretto caminetto ecco finalmente la sella dalla quale in breve, aiutandosi con  funi questa volta ben tenute e salde, si guadagna la cima del Generoso.
Anche se sono stato su questa cima decine di volte, il panorama che si gode nelle giornate limpide è sempre notevole.Vedere poi dall’alto Rovio ed il cammino percorso fa una certa impressione, sembrerebbe assai improbabile poter salire da questo versante.
Per la discesa ho percorso a ritroso il cammino dell’andata, e qui per tutto il primo tratto occorre ancor più cautela che all’andata. Arrivati all’auto,  in cinque minuti si può raggiungere la cascata del Botto, bel salto d'acqua particolarmente interessante da vedere dopo un periodo di piogge abbondanti.
Un’escursione con degli aspetti affascinanti, consigliata però a chi non si ferma al primo ostacolo.
 
 
Partenza : 500 m.
Arrivo : 1701 m.
Dislivello : 1200  m. circa
Difficoltà : T5
Tempo : 2 ore e 45 minuti la salita; all’incirca lo stesso la discesa

Tourengänger: ivanbutti

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