Chiessi - Il Capo - Le Cotete Pfad in die Vergangenheit der Insel / Vecchio sentiero rinnovato


Published by Winterbaer Pro , 6 April 2019, 22h10.

Region: World » Italy » Tuscany
Date of the hike:26 April 2018
Waypoints:
Height gain: 385 m 1263 ft.
Height loss: 385 m 1263 ft.
Route:5.05 km
Access to start point:Chiessi
Accommodation:Viele In Chiessi
Maps:Isola d`Elba 40 Carta dei sentieri 1:25 000, Open TopoMap

Elba-Urlaub 2018 3. Tag. Das Wetter ist immer noch schön und in der Sonne kann es auch so früh im Jahr schon richtig heiß werden.

Heute starten wir von unserem Appartement bei den letzten Häusern von Chiessi hoch oben am Berg in Richtung der Hochebene von Il Capo. Auf der Wanderkarte und im Gelände existiert dazu ein markierter Rundweg Nr. 141. Unser Vermieter hatte uns aber erzählt, dass sie im letzten Herbst einen alten Steig in Richtung des markierten Weges Nr. 125, der vom Semaforo und Il Troppolo herunterkommt über die Felsplatten an den Cotete gesäubert, markiert und somit den bestehenden Rundweg zurück von Il Capo nach Chiessi verlängert hätten. Diesen Weg wollten wir heute suchen. Ein wunderschöner Tipp der netten Einheimischen, der noch in keinem Elbaführer und auf keiner Karte zu finden ist. Auf der OpenTopoMap haben wir ihn eingetragen.
 

Von unserer Ferienwohnung steigen wir an der blühenden Macchia entlang nach oben, zuerst den selben Weg, der uns auch immer wieder zum San Bartolomeo führt. Am Abzweig in etwas feuchteres, schattigeres Gelände, am Fosso della Gneccarina, in dem Anemonen und Glöckchenlauch blühen, steht das Gras am Weg schon hoch und hier werden wir uns ein paar Tage später im Regen patschnasse Füße holen.

Nach einiger Zeit überquert man den Bach und steiler und felsiger führt nun der Weg über Granitstufen nach oben zu alten Magazzini, in denen die Bauern früher den Wein direkt verarbeitet haben. Wir öffnen die Tür von einem alten Gebäude und staunen über die alten Werkzeuge und das große betonierte Auffangbecken mit Auslass für den gepressten Saft am Boden. Selbstgebaute Mausefallen stehen noch herum und wieder kann man sich sehr gut vorstellen, wie die Menschen hier oben gelebt und gearbeitet haben müssen.

 

Weiter oben oberhalb der teilweise verfallenen ehemaligen Wirtschaftsgebäude gelangt man man an eine große ebene Weidefläche, auf der früher die Nutztiere gehalten wurden, Il Capo.
 

Von hier könnte man den alten markierten Weg Nr. 141 wieder absteigen und man würde wieder nach Chiessi kommen. Wir gehen heute aber weiter, überqueren einen weiteren Bach, den Fosso dell`Infernetto und steigen wieder etwas hoch zu einem einzelnen Baum auf der Anhöhe.
Man hat hier einen wunderbaren Blick über Chiessi, die Küstenstraße und das Meer. Genau das hatte uns unser Vermieter versprochen. Danke!

 

Über riesige Granitplatten an den Cotete, die teilweise mit einem alten Seil versichert sind und auf denen man schon aufpassen sollte, dass man nicht ausrutscht und hinunterfällt, geht es weiter. Diese Platten sind von weit her über Chiessi sichtbar, wenn man unten auf der Küstenstraße von Fetovaia nach Marciana fährt.
 

Schließlich führt dieser Steig wieder hinab und trifft irgendwann auf den markierten Weg Nr. 125, der von oben von der alten Militärwarte am Semaforo herunter kommt.
 

Holprig, steil und anstrengend für die Knie geht es über viele lose Steine nach unten und wir kommen schließlich am westlichen Ortsrand von Chiessi über Stufen wieder auf die Küstenstraße und nach kurzem Marsch an der Küstenstraße zurück ins Dorf.
 

Eine interessante, einsame und schöne Tour mit herrlichen Blumen und wunderschöner Aussicht im Frühling.
 

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Vacanze sull`Elba 2018 giorno 3. Il tempo è ancora bello e al sole può già fare molto caldo.

Oggi partiamo dal nostro appartamento in alto nelle ultime case in montagna di Chiessi verso la pianura di Il Capo. Sulla cartina escursionistica e in natura c'è un sentiero circolare segnato n. 141. Ma il nostro padrone di casa ci aveva detto che lo scorso autunno avevano pulito e segnato un vecchio sentiero in direzione del sentiero n. 125, che scende dal Semaforo e dal Troppolo attraverso le lastre rocciose di Le Cotete e quindi estendevano il sentiero circolare già essistente da Il Capo in ritorno a Chiessi.

Volevamo trovare questa traccia oggi. Un meraviglioso consiglio dei simpatici abitanti del posto, che non si trova ancora in nessuna guida dell'Elba o in nessuna mappa. Abbiamo inserito questo sentiero nella OpenTopoMap.

Dal nostro appartamento in alto sulla montagna di Chiessi saliamo lungo la bellissima macchia in fiore, prima sulla stessa strada che ci porta sempre in alto al San Bartolomeo. Alla diramazione per una zona più umida e ombreggiata, al Fosso della Gneccarina, dove fioriscono anemoni e Allium triquetrum, l'erba lungo il percorso è già alta e pochi giorni più tardi con pioggia ci bagnerà completamente i nostri piedi.

 

Dopo un po' di tempo si attraversa il ruscello e da qui il sentiero procede più ripido e roccioso. Il cammino sale verso i vecchi mgazzini, dove i contadini trattavano direttamente il vino dai vigneti in montagna. Apriamo la porta di un vecchio edificio e siamo stupiti dei vecchi attrezzi e della grande vasca in cemento con scarico sul pavimento per il succo di frutta pressato qui. Le trappole per topi autoprodotte sono ancora qui e ancora una volta si può immaginare molto bene come le persone qui in alto devono aver vissuto e lavorato.

Più in alto, sopra i vecchi magazzini agricoli, in parte già in rovina, si arriva ad un'ampia zona di pascolo pianeggiante dove in tempi passati erano allevati gli animali della fattoria. Questo prato si chiama Il Capo.

Da qui si può scendere lungo il vecchio sentiero n. 141 e tornare a Chiessi. Ma oggi continuiamo per più lungo, attraversiamo un altro ruscello, il Fosso dell'Infernetto e saliamo ancora un po' più in alto fino ad un solo albero sulla collina, che si vede già da lontano. Qui si ha una splendida vista su Chiessi, la strada costiera e il mare. Questo è esattamente quello che il nostro padrone di casa ci aveva promesso. Grazie!

Continuamo attraverso degli enormi lastre di granito a Le Cotete, che sono in parte assicurate con una vecchia corda e su cui si dovrebbe fare attenzione a non scivolare e cadere in giù. Queste lastre sono visibili già da lontano sopra Chiessi, quando si guida sulla strada costiera da Fetovaia a Marciana.


Infine, questo sentiero scende di nuovo e ad un certo punto incontra il sentiero n. 125 segnalato, che conduisce dall'alto dalla vecchia stazione militare del Semaforo.

Abbastanza ripido e faticoso per le ginocchia per i molti sassi traballanti scendiamo da qui e finalmente attraverso una scala raggiungiamo la periferia occidentale di Chiessi. Un pò si deve camminare sulla strada costiera e poi si torna in paese.

Una gita interessante, solitaria e bella con molti fiori meravigliosi e una splendida vista in primavera!


Hike partners: Winterbaer


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