Ciclovia Alpe Adria: da Tarvisio a Monfalcone


Published by grandemago , 22 September 2018, 17h30. Photos by the participants

Region: World » Italy » Friuli Venezia Giulia
Date of the hike:18 September 2018
Mountain-bike grading: F - Easy
Waypoints:
Time: 4 days
Route:Lunghezza km 228: Tarvisio, Udine, Grado, Monfalcone
Access to start point:Treno
Access to end point:Treno
Accommodation:Tante
Maps:OpenStreetMap

Torniamo per la terza volta a Tarvisio. La prima quasi trent’anni fa, arrivando a piedi da San Candido lungo la Karnischer Höhenweg. La seconda invece per scoprire il mondo solitario intorno a Jof Fuart e Jof di Montasio, i meravigliosi Laghi di Fusine, e poi ancora girando per giorni intorno al Triglav: bei ricordi e posti stupendi!

 

Ora che………mi verrebbe da dire…“sono appiedato” (magari lo fossi!).

Ora che………le circostanze mi costringono a salire in sella se non voglio passare il mio tempo a fare il gatto di marmo in salotto, siamo qui a Tarvisio, arrivati in treno, con le nostre fedeli biciclette per questa nuova discesa…a mare! Scenderemo lungo la Ciclovia Alpe Adria Radweg, un itinerario che partendo da Salisburgo raggiunge Grado (contrassegnato in Italia come FVG1) e da Grado, seguendo la Ciclovia FVG2, proseguiremo per Monfalcone, da dove in treno faremo ritorno a casa.

 

 

 

1° giorno: TARVISIO – PONTEBBA - VENZONE

Lunghezza: km 68

Dislivello: Inattendibile. Le numerose gallerie nonché i ponti sopra alcune forre falsano notevolmente la rilevazione del GPS, almeno questo è successo al mio.

Ieri, dopo aver preso quattro treni, siamo arrivati nel tardo pomeriggio alla stazione di Tarvisio Boscoverde. Dietro la stazione troviamo subito la ciclabile e dopo circa 3 km arriviamo in paese dove pernotteremo. Al mattino lasciamo Tarvisio nella bruma ed iniziamo a pedalare su questa splendida ciclabile, realizzata sul sedime dell’ex ferrovia Pontebbana. Nei pressi di Malborghetto ne usciamo per visitare il piccolo e grazioso paese, poi rientriamo e continuiamo fino a Pontebba, dove correva il confine italo-austriaco. Poco dopo, alcuni tratti impraticabili della Pontebbana ci costringono ad alcune uscite e rientri, poi si fila via superando suggestivi ponti e numerose gallerie fin oltre Reisutta. Qui termina il tratto sull’ex ferrovia e presso Moggio Udinese continuiamo lungo una ex strada militare a tratti sterrata che ci porta sulla SS52, che si attraversa per raggiungere Carnia passando sul ponte dell’ex ferrovia (attualmente chiuso, quindi si deve proseguire sul ponte della statale). Da Carnia in breve arriviamo a Venzone, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, racchiuso nelle sue mura. Il borgo, dichiarato monumento nazionale e distrutto dal terremoto del 1976, è stato ricostruito com'era prima dell'evento: a volte questo succede anche in Italia… in alcune parti d’Italia! 

 

2° giorno: VENZONE – UDINE – PRADAMANO

Lunghezza: km 65

Dislivello: Alcuni saliscendi tra Buja e Tricesimo

Ripartiamo da Venzone in direzione di Gemona, epicentro del terremoto, poi di Osoppo. In un alternarsi di sterrate e stradine senza traffico arriviamo a Buja. Qui proseguiamo con percorso ondulato lambendo le colline moreniche per stradine solitarie e piccoli paesi fino alla periferia di Udine. La ciclabile ci fa passare dal parcheggio dello stadio e oggi si gioca Udinese – Fiorentina… Dopo tanto silenzio e solitudine ci dobbiamo destreggiare in mezzo ad un’incredibile marea umana. Pazienza… pensiamo che se i Friulani sono tutti qui, a Udine non ci sarà nessuno. Giunti nel centro storico… è peggio dello stadio! Per entrare ci sono poliziotti che controllano le borse, ma non le nostre. Impolverati, con le bici alla mano e con la faccia d’angioletti passiamo tranquilli: non ci aspettavamo che Udine fosse così gettonata. Ci fa piacere, è una città che merita! Usciti dalla città percorriamo pochi chilometri di sterrato e raggiungiamo Pradamano, un piccolo paese tranquillo, ideale per fare tappa.

 

3° giorno: PRADAMANO – GRADO – CANEO (PUNTA SDOBBA)

Lunghezza: km 71

Proseguiamo lungo strade semideserte e ciclabili nella campagna friulana. Oggi, oltre alle due città di grande rilevanza storica, Palmanova ed Aquileia, attraverseremo il suggestivo borgo di Strassoldo e con sorpresa passeremo davanti alla prestigiosa (ed ottima) Nonino. Giunti a Grado dopo aver attraversato la laguna sulla ciclabile che affianca la strada, ne visitiamo il piccolo ma interessante centro storico, poi proseguiamo in direzione Monfalcone, ora sulla ciclabile FVG2. Dopo aver aggirato la Riserva Naturale della Valle Cavanata saliamo sull’argine lungo il mare ed in breve raggiungiamo Caneo, un luogo paludoso presso la foce dell’Isonzo, dove sorge isolato e immerso nella natura l’omonimo hotel, di fatto una grossa palafitta, dove passeremo la notte.

 

4° giorno: CANEO – MONFALCONE

Lunghezza: km 24

Ultimo giorno. La tappa sarà per forza breve: alle 12,39 abbiamo il treno a Monfalcone per tornare a casa. Tappa breve ma molto interessante e piacevole, in prevalenza su buon sterrato. Attraversiamo bonifiche, poi l’Isonzo “sacro alle patrie”, indifferente spettatore di uno dei più grandi macelli di esseri umani del novecento, infine, arriviamo a Monfalcone, dove la ciclabile ci porta fin quasi alla stazione.

 

 

 

Note Finali:

 

Percorso molto vario, interessante e piacevole, più delle aspettative. Avremmo preferito farlo con temperature più fresche una volta scesi in pianura, ma questa estate è dura a morire e non potevamo più aspettare: se cambia il tempo Tarvisio diventa come la Norvegia.

 

La segnaletica è ottima quasi ovunque. Perfetta sulla ex Pontebbana, mentre altrove non sempre ci sono le targhette metalliche, a volte c’è solo un adesivo sui pali dei cartelli stradali, altre rare volte nemmeno quelle ma in questi casi si trovano adesivi con frecce rosse che indicano il percorso, basta fare attenzione ad ogni bivio o incrocio: noi non abbiamo avuto nessun problema. Aprendo il Link nella premessa si trovano tutte le tracce scaricabili (oltre alle mie). Noi ne abbiamo fatto a meno. Io preferisco stamparmi le mappe e fermarmi a consultarle quando ho dei dubbi: mentre pedalo non voglio tenere gli occhi sul gps ma guardarmi intorno e… davanti!

 

Siamo rimasti colpiti dall’ordine e dalla pulizia che regna ovunque. Lungo tutto il percorso non abbiamo trovato un pezzo di plastica abbandonato o rifiuti di altro genere. Abbiamo incontrato persone gentilissime e disponibili. Non abbiamo incontrato nessun cicloturista Italiano, solo ciclisti di giornata. Molti invece gli stranieri, ovviamente in maggioranza di lingua tedesca, ma anche un gruppo di californiani, un messicano, una boliviana, ecc…

 

E’ stato bello… e ora cominciamo a pensare alla prossima!


Hike partners: grandemago, Lella


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Comments (16)


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ivanbutti says:
Sent 22 September 2018, 21h09
Bravi, adesso dovete pensare a qualcosa x l'inverno.

grandemago says: RE:
Sent 22 September 2018, 22h08
Ci stiamo lavorando, ma prima c'è l'autunno...
Ciao

Andrea! Pro says:
Sent 23 September 2018, 09h36
Bene ... due report di cicloturismo in Hikr lo stesso giorno ... dai che facciamo un po' di propaganda a questo "sport" che in Italia mi sembra davvero poco praticato, nonostante siamo sicuramente un popolo di ciclisti.

Anche a noi capita spesso di incontrare solo stranieri in giro ... certo se siamo in Norvegia la cosa potrebbe essere più normale ... ma in Friuli forse meno ... ma magari è anche il periodo. A settembre da noi c'è il "back to school" su Amazon e non si può uscire di casa ... :)))

Però mi viene anche il dubbio che forse non incontriamo italiani perchè scegliamo mete meno famose e frequentate ... non so. In ogni caso la bici è proprio un bel modo di viaggiare ... oserei dire il migliore se si ha voglia di fare turismo ma con un ottica un po' sportiva.

Ciao.
Andrea


grandemago says: RE:
Sent 23 September 2018, 12h17
Due report per ogni gusto... verso i mari del Sud e del Nord... uno rilassante da pensionati, l'altro tosto e avventuroso. E pensare che fino all'anno scorso l'idea di fare cicloturismo non mi aveva mai sfiorato, ma le circostanze avverse ti spingono ad aprire la mente e trovare nuovi orizzonti.

L'Alpe Adria è famosa oltr' alpe, al punto che la Regione FVG e la Regione Carinzia mettono a disposizione un treno interfrontaliero, il Mi.Co.Tra., che non ha il solito sgabuzzino per le bici ma interi vagoni.

Per noi che abbiamo un passato da trekking "zainoinspalla" con tenda ed annessi, il cicloturismo si è rivelato proprio un bel modo di viaggiare.

Ciao
Aldo

Andrea! Pro says: RE:
Sent 23 September 2018, 13h43
Anche io sono principalmente da "zainoinspalla" ma ogni tanto fa MOLTO bene uscire dagli schemi e fare del "normale" turismo ... e quello in bici, per il momento, è l'unico che mi soddisfa ... intendendo per turismo quello di visitare luoghi "culturali" oltre alle bellezze della natura. Fare i turisti a piedi è molto limitante per gli spostamenti.

Poi sono convinto che transitare da alcuni luoghi in bici se ne assapori meglio l'essenza e si "comprenda" meglio il territorio ... si riescono a scorgere visuali e angoli che in macchina sfuggono e che a piedi sarebbe troppo lungo andare a cercare.

Poi l'italia da questo punto di vista è un paese straordinario ...
Andrea


grandemago says: RE:
Sent 23 September 2018, 14h12
Siamo sulla stessa lunghezza d'onda, ma questo già lo sapevo... con le dovute proporzioni per quanto riguarda l'impegno fisico!

numbers says: RE::):):):):)
Sent 23 September 2018, 11h03
Ormai siete un punto di riferimento di questa disciplina.

Grandissimi, come sempre.

Ciao
Mario

grandemago says: RE::):):):):)
Sent 23 September 2018, 12h20
Troppo buono Mario... non esageriamo.
Comunque grazie!

Ciao

Amadeus says:
Sent 24 September 2018, 08h25
Bravi, bel percorso e bellissime foto. Complimenti

grandemago says: RE:
Sent 24 September 2018, 21h29
Grazie Alex, ciao!
Aldo

lumi says:
Sent 24 September 2018, 17h05
che fighetti!!!! Che belle foto!!!
Vi abbraccio!
L

grandemago says: RE:
Sent 24 September 2018, 21h32
I fighetti girano sulle E-Bike....
Ricambio l'abbraccio
A

GIBI says:
Sent 24 September 2018, 19h09
Posti meravigliosi abbinati a giornate meravigliose non potevano che regalare a voi degli splendidi ricordi e a noi delle splendide foto e tanta tanta sana invidia !

Complimenti ... ciao Giorgio

grandemago says: RE:
Sent 24 September 2018, 21h38
Grazie Giorgio per l'apprezzamento.
Perchè san invidia? Basta abbandonare questa filosofia Hikriana (e non solo) del "mordi e fuggi" più veloce che si può e prendersi più tempo.
Ciao

Menek says:
Sent 24 September 2018, 21h04
Bella Aldo...grande giro e bellissime foto

grandemago says: RE:
Sent 24 September 2018, 21h38
Grazie carissimo...
Ciao


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