Bocchetta di Rondo o di Cevia -1879 mt- & Cima di Rondo -1976 mt- (da San Gottardo di Rimella).


Publiziert von GAQA , 12. Juni 2018 um 21:49.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:10 Juni 2018
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:30
Aufstieg: 900 m
Abstieg: 900 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Gallarate - Autostrada A26 Genova / Gravellona Toce - direzione Genova - uscita Romagnano Sesia - S.P 299 della Valsesia - Varallo - S.P 9 Val Mastallone - bivio Rimella / Fobello - S.P 80 direzione Rimella - San Gottardo di Rimella.
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio dei Walser a San Gottardo di Rimella.

Alle ore 16:00 ci sarà la festa di fine anno all'asilo, festa alla quale mia figlia parteciperà: non posso mancare ! La mattinata essendoci i presupposti per un'uscita in montagna decido di sfruttarla, rischiando qualcosa. Difatti insieme a mio cugino Alberto andrò ad incasinarmi nel vallone Enderwasser, arrivando al pelo per la festa, evitando una brutta figura personale, ma anche le "bastonate" quelle di mia moglie e anche quelle di mia mamma, entrambe toste :):)

Dal parcheggio antistante la frazione San Gottardo di Rimella 1329 mt, si intercetta la mulattiera che porta nella piazzetta dell'abitato. Si evita il sentiero numero 578 per la Bocchetta delle Secche, e si prosegue verso il nucleo di baite di San Giorgio 1400 mt. Il sentiero numero 552, ovvero, quello che a noi interessa viene messo in evidenza da un paletto che è ben visibile nei pressi di un bivio. Si entra nel vallone del Rio Pianello e, un ottimo sentiero ben marcato ci condurrà ripidamente all'Alpe Rondecca 1565 mt. Il dolce prato dell'alpeggio si contrappone alla ruvidità e asprezza dell'ambiente circostante: luogo stupendo! Breve sosta.

Ripresa la marcia, si scende verso il fondo del vallone Enderwasser solcato dall'omonimo torrente. L'Alpe Cevia: prossima meta intermedia è visibile in alto a destra. Seguendo un errata traccia di sentiero e, non vedendo il segnavia coperto dalla vegetazione proseguiamo oltre e inutilmente guadiamo il corso d'acqua, gonfio e con portata sostenuta, in ogni caso siamo giunti sulla sponda sinistra orografica, ovvero quella giusta. Continuiamo il cammino. Mi rendo conto strada facendo che ho sbagliato. Apro la cartina e dopo un attenta lettura del paesaggio noto che il sentiero dovrebbe transitare e delimitare uno sperone roccioso. Scendiamo, guadiamo nuovamente il torrente, ci avviciniamo dove presumiamo possa essere la giusta via. Ritrovo il sentiero. Guadiamo ancora l'Enderwasser per riportarci nuovamente sulla sponda sinistra.

Il tortuoso sentiero si sviluppa all'interno di un selvaggio valloncello, snodandosi tra arbusti, mirtilli e rododendri. Bisogna prestare attenzione e pazienza nella ricerca del segnavia spesso invaso dalla vegetazione. Eccoci anche all'Alpe Cevia 1659 mt. Oltre l'alpeggio, il sentiero tende nuovamente a perdersi. A questo punto, mi fermo, mi guardo in giro, faccio mente locale del prezioso consiglio che mi è stato confidato dall'amico Corrado Martiner Testa, ovvero: quello di seguire le tubature nere utili per l'approvvigionamento dell'alpe. Difatti i segnavia tornano ad essere più frequenti.

Quando ormai credo di aver in pugno l'escursione, superiamo un tornante, ci ritroviamo esposti ad un versante settentrionale della valletta e nel punto in cui transita il sentiero, il passaggio è fortemente innevato ed ostruito da un complesso nevaio. La faccenda si fà delicata! Io ho i ramponcini nello zaino e come già accaduto in altre occasioni risolverei il problema, ma mio cugino non li ha e una scivolata potrebbe essere compromettente. Prima di tornare a casa, ed abbandonare, gioco l'ultima carta!

Il terreno mi permette di uscire dal sentiero, aggirare a semicerchio, dall'alto l'ampio nevaio, entrare nella fitta vegetazione e provare a scendere liberamente, cercando di intercettare il sentiero. Fortunatamente ritrovo un confortante segnavia. Mossa azzeccata ! Adesso non ci resta che raggiungere senza alcun ostacolo la Bocchetta di Rondo o di Cevia 1879 mt: valico alpino collocato tra la Valbella e il vallone Enderwasser.

Il valico è compreso anche tra la Cima di Cevia 1950 mt a sinistra e la Cima di Rondo 1979 mt a destra; entrambe raggiungibili in pochi minuti. La prima è più dirupata rispetto la seconda. Per impreziosire la gita punto a destra essendo sulla carta più agevole questa soluzione. Senza percorso obbligato, non ci sono più i segnavia, supero una pietraia fine e sdrucciolevole caratterizzata da rocce rossastre; dopodiché, per tracce prative si giunge sul motto erboso più alto: Cima di Rondo 1976 mt. Discesa medesimo itinerario di salita.

NOTE: Il sentiero numero 552 è segnalato. Bisogna comunque considerare: scarsa frequentazione, isolamento, tratti di sentiero non sempre agevoli e facili da individuare. Attualmente in questa fase della stagione il guado del torrente richiede più attenzione e tratti innevati persistono ancora. I ripidi 100 mt finali verso la Cima di Rondo sono di tipo "fuori sentiero". Per queste motivazioni la gita è risultata essere di fatto impegnativa.

Tourengänger: GAQA


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Kommentare (4)


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ralphmalph hat gesagt:
Gesendet am 13. Juni 2018 um 12:48
Bell'avventura in classico ambiente Valsesiano, selvaggio al punto giusto ma con una natura fantastica!
Bravi e .....bravo soprattutto tu, Ale, ad avere evitato le "mazzate" delle donne della tua famiglia...:)))
Un salutone!

GAQA hat gesagt:
Gesendet am 13. Juni 2018 um 12:56
.....soprattutto le "mazzate"....:):)
Ciao Graziano alla prossima ......

Panoramix hat gesagt:
Gesendet am 13. Juni 2018 um 16:13
... bella doppietta ... sabato sul Verbano domenica in Valsesia ...

GAQA hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. Juni 2018 um 17:48
Ho pescato il jolly :)
Quando vuoi combiniamo un giro insieme...ci sentiamo..
Ciao Alessandro


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