Diablon (3053 m) e Sex de Marinda (2906 m)


Publiziert von Sky , 20. August 2017 um 19:47.

Region: Welt » Schweiz » Wallis » Mittelwallis
Tour Datum: 1 August 2017
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS 

Prima salita dell’estate 2017 in Vallese. Le previsioni per il pomeriggio non sono belle, quindi parto con qualcosa di tranquillo. Ma ovviamente non banale. La lista delle cime che non ho ancora fatto ogni anno si accorcia sempre più.

Le Diablon è una cima piuttosto larga (ha due punti quotati, rispettivamente 3041 e 3053 m, distanti 230 m uno dall’altro) posta su una cresta laterale rispetto alla catena che separa la val d’Hérens dalla Val d’Anniviers.

Parcheggio alla diga di Moiry. Non conto più le volte che sono stato qui… credo che con questa ho esaurito tutte le cime fattibili in questa bellissima vallata. Eppure, per quanto la conosca più che bene, ogni volta rimango affascinato dalla vista che si ha in fondo alla valle, dove, come in un triangolo perfetto, la catena Corne de Sorebois - Garde de Bordon - Pigne de la Lè - Bouquetins da una parte e la catena che dal Sasseneire va alla Pointe de Bricola dall’altra, vanno a confluire nel Grand Cornier, che a sua volta prosegue nella Dent Blanche.

Salgo lungo la strada sterrata che porta all’Alpage de Torrent, dove incontro una mandria di vacche di razza d’Hérens che i due pastori stanno portando al pascolo. Le supero con una certa difficoltà e proseguo fin quasi al Lac des Autannes. A questo punto, invece che puntare al Basset de Levron, come avevo pensato inizialmente, decido di rendere la salita più interessante e punto direttamente alla cima 3041 risalendo il versante S su pascolo. La pendenza è abbastanza forte, ma la salita è divertente, mai pericolosa. Sbuco in cresta poco prima della suddetta cima, dove è stato posto un grande ometto con un bastone. Raggiungo l’altra cima, di poco più alta e torno indietro.

Essendo presto e visto che il tempo non peggiora affatto, decido di proseguire per fare un’altra cima. Scendo lungo la cresta fino al Basset de Levron (in realtà, mi accorgerò più tardi, mi fermo un centinaio di metri prima, si vede che il colle è molto largo ed poco evidente quale sia il punto più basso). A questo punto mi abbasso velocemente sul versante opposto che, come spesso accade, a differenza di quello S, erboso, è completamente pietroso e brullo. Arrivato a quota 2820 circa, incomincio a muovermi in traverso, puntando verso il Basset de Lona. Il terreno è composto tutto di grandi pietre, per nulla instabili, quindi l’unico fastidio è quello ci saltare da una all’altra, cercando di mantenere più o meno la stessa quota. Arrivato al Basset de Lona, incontro lo stradone che scende dal Pas de Lona, reso celebre in quanto luogo di passaggio del Grand Raid, una (massacrante) gara di mountain bike che parte da Verbier e arriva a Grimentz. Ed infatti su questa strada sterrata si incontra un gran numero di bikers che la percorrono per fare allenamento. Da qui guardo il Diablon e mi rendo conto che, da questa parte, è molto più “impressionante” che dall’altra, dove sembra un panettone erboso, e forse proprio questo aspetto ha contribuito a dargli il nome…!

Io quella strada la attraverso soltanto e risalgo subito per l’erto sentierino che conduce al Sex de Marinda, bel balcone panoramico ed il cui nome è legato all’orario in cui il sole gli tramonta dietro, visto da Grimentz. Per scendere anche stavolta mi prendo un “diversivo” e percorro, picca alla mano, il ripido versante S, cosparso di stelle alpine. A questo punto sono di nuovo sulla strada di prima, che percorro fino alla diga.


Tourengänger: Sky


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