Motto Crostel 2302mt e Pizzo Caslett 2293mt


Publiziert von giorgio59m , 18. Oktober 2016 um 09:48. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:16 Oktober 2016
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Molare 
Zeitbedarf: 6:30
Aufstieg: 1100 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada per il Gottardo, uscire a Faido e seguire per Faido. In paese prendere a destra per Carì. Salire fino a Molare. Si può parcheggiare in basso all' inizio del paese, e proseguire a piedi lungo il sentiero dei monti. Non nel periodo invernale si può salire fino a Riel Scur, su strada stretta a destra dopo il primo tornante in paese.

   
 

Bis di cime, ma che grand su e giò
 

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     
 

Anche questa volta è stato difficile scegliere. Non certamente per il meteo, direi spettacolare visti i giorni precedenti, piuttosto dove andare in relazione della presenza di neve a certe altitudini.

Le webcam in rete ci dicono poco, la visibilità è così scarsa che si capisce poco, quindi partiamo con tante idee, con gradini di altitudini dai 1700 ai 2600mt.

Il “termometro” è l’uscita dalla galleria del Ceneri, ed il Claro-Molinera.

OK la quota neve è attorno i 2400-2500mt (durante la giornata il sole porta la quota oltre i 2500/2600, ma non sui versanti Nord), quindi dove breve consulto decidiamo da andare al Motto Crostel, passando dalla Bassa di Nara, oltre ad non esserci mai passati, la visita ha anche lo scopo di studiare il percorso per possibile ciaspolata.

Partiamo da Molare, località Riel Scur (poco sopra Molare, questa stretta strada è chiusa in inverno, e l’abbiamo sempre percorsa a piedi), quota 1620 e sono le 08:20.

Prendiamo il sentiero che traversa in piano, direzione sud, sempre da questo punto si può anche salire alla capanna di Gana Rossa, o ai laghi di Mottella.

Dopo un breve tratto in piano una discesa ripida di una cinquantina di metri ci riporta sul largo “Sentiero dei Monti”, che parte da Molare (in paese vicino alla chiesetta), anzi penso che in fin dei conti sia meglio partire proprio da Molare.

Raggiunta la località Fornace si oltrepassano due ruscelli (Ri di Stou) ed un secondo senza nome, si raggiunge un secondo bivio, qui si scende a Matengo Q1490, oppure si sale all’ Alpe di Nara.

Il sentiero è ben marcato, anzi è evidente che è stato allargato con mezzi meccanici di recente, il bosco è stupendo e non nascondo che continuo a scrutare il sottobosco nella speranza di trovare qualche tardivo porcino (ma nulla …).

Siamo all’ ombra ed i prati sono gelati, ma oltre le cime si vede il sole.

Passiamo da Chèrz, fontana e bivio per Cassin, noi proseguiamo sempre in salita, fino ad uscire dal bosco poco prima dell’ Alpe di Nara Q1929

Qui ci fermiamo pochi minuti, siamo sempre all’ ombra, ma sopra di noi la bella sagoma del Poncione di Nara ed i paravalanghe sono completamente al sole, anche se noi per beneficiare dei raggi caldi dobbiamo attendere la salita alla bocchetta.

Dall’ alpe è evidente la prossima tappa, la Bassa di Nara, dove si vede l’arrivo della seggiovia che in inverno porta gli sciatori alla massima altitudine.

Alle 10:05 sono alla Bassa di Nara, dove mi attendono gli amici, finalmente sole, e da qui lo spettacolo delle tante cime mezze imbiancate.

Dopo poco ci incamminiamo sulla cresta del Motto Crostel, passando dalla cima quotata 2212, poi dal Mottarone Q2287 ed infine al Motto Crostel Q2302, dove di nuovo ci ricompattiamo alle 10:52.

Qui ci fermaiamo una mezz’ora circa, è presto per pranzare, pausa merenda e decidiamo di proseguire lungo la cresta, prossimo obiettivo un “gnocco” roccioso, il Pizzo Caslett.

Scendiamo al Passo Crastumo Q2120 (quindi perdiamo circa 300mt), poi la Bassa del Laghetto, e riprendiamo la salita verso una prima torre rocciosa Q2240, che abbiamo scambiato per il Pizzo Caslett.

Il sentiero non è marcato ma sempre evidente, anzi di passaggi se ne trovano diversi.

Raggiunta la prima torre di roccia, molto bella a dire il verso, scopriamo che la cima vera e propria si trova più avanti, sopra alcuni paravalanghe in muro a secco, e reca una croce di legno (per la felicità Amedeo).

Oggi sono poco in forma ed arrivo in vetta alle 12:25, oltre una decina di minuti dopo gli amici (e questo invece è un classico).

So già che l’infaticabile Paolo ha visto il vicino Pizzo Alto, bellissimo e molto vicino, probabilmente in una mezz’ora potremmo anche salirci, ma la trovo proprio bella e fiera come cima, me la tengo da fare per una prossima volta.

Quindi si pranza, arrampicati su questa torre rocciosa, che precipita sul lato della Valle di Blenio.

Dopo quasi un ora e mezza di pranzo al sole, con tutti annessi e connessi, e dopo una grande scorpacciata di panorami, dal vicino Pizzo Forno e gruppo Tencia, all’ Adula, allo Scopi, il Terri e la cresta che sale al Molare, al Pizzo del Sole, al Pecianet, prendiamo la via del ritorno, studiando sulla carta un possibile e parziale anello.

Tornati al passo Crastumo, scendiamo a sinistra (lato Leventina) per prati e sentiero molto meno evidente fino alla Cascina di Laghetto Q2016.

Da qui, visto che il sentiero torna troppo verso sud, facciamo un un bel furoipista su ripido bosco, passando da un prato paludoso. Ripreso il sentiero passiamo dai pratoni di Piano di Mezzo Q1862 e proseguiamo fino ad attraversare il Ri Scuro, circa 150mt sotto l’ Alpe di Nara.

Tocca risalire, all’ alpe riprendiamo il sentiero della mattina, scesi in località Fornace, ecco i 50mt ripidi per tornare a Riel Scur, un po’ di sofferenza, ma meno di quella che pensavo alla mattina, immaginando di rifarli al contrario.

Che dire di più, un gran bel giro, piacevole e non eccessivo, due belle cime, mai rischioso, e soprattutto grazie alla giornata di sole panorami a gogo.

Giorgio

 
 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Settimana piovosa e per fortuna la domenica ci riserva una giornatona di sole con temperature in rialzo.
Scegliamo due cime poco conosciute lungo la cresta che divide la Val Leventina  e la Val di Blenio.

Sentiero molto ben segnalato con panorami e ambiente molto belli. Dalla Bassa di Nara la scelta si conclude con le due vette scelte oggi di fronte al Pizzo Alto.

Sarebbe stato troppo facile raggiungerlo da li , 500 metri lineari e 50 metri di dislivello. Gli dedicheremo un' escursione tutta per lui cosi' che dal Matro fino alla Bassa di Nara le cime le avremo visitate tutte.
Sosta pranzo in vetta al Pizzo Caslett , bellissimo sole senza vento ci lasciano gustare questi attimi di riposo per guardare il mondo dall'alto.
Ritorno parzialmente ad anello per ricongiungerci all' Alpe Nara .
Zona molto ricca di animali , pernici bianche , l'aquila , due cervi nel bosco e una lepre bianca sono solo alcune comparse sul nostro cammino non proprio silenzioso.
Giro da consigliare, non troppo impegnativo che puo' regalare con una giornata di sole bellissimi panorami.
Grazie ai ragazzi per la piacevole giornata trascorsa in allegria.  
Alla prossima

Paolo
 

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)


Oggi una grandissima giornata  con un bellissimo sole.

Ne è uscita una meritata escursione che il nostro Giorgio ci ha proposto.
Siamo andati a visitare molte cimette, alcune abbastanza faticose, per l'andar sù e giù, e tutti posti mai percorsi prima.

Siamo prima saliti  alla bassa di Nara, per poi salire al Crostel e quindi scavallare e poi ancora sù e giù per cime belle Wild, anche usando le mani.
Così che alla fine abbiam raggiunto, la fatidica croce del Pizzo Caslett, un cucuzzolo tutto di pietre enormi,  talmente bello che si vedevano tantissime vette già piene di neve, tante conosciute e tante visitate.
Compattati tutti,  abbiamo iniziato a pranzare, qualcuno però scalpitava per proseguire fino al Pizzo Alto, ma come si dice .. teniamone qualcona ancora da fare.
Ci siamo fermati un paio d'ore godendo il panorama, poi abbiamo iniziato a scendere facendo un altro giro poco più lungo, e guarda caso, lì ci siamo incappati in un pianoro pieno di funghi gialli, che mentre scrivo li stò digerendo.

Assieme ne abbiamo raccolti parecchi, che useremo opportunamente per un pranzo in capanna ( alla sera Giorgio mi ha mandato foto, cucinati e pronti).

Ripreso l'altro sentiero fatto in mattinata, siamo tornati all'auto,  molto contento per tutto il bel panorma  che ho visto, alla prossima.


ciao a tutti belli e brutti


 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Fine settimana dedicata alla montagna, sabato con gli amici della Girovagando siamo andati alla fiera "Alta Quota" dedicata ai materiali e accessori per gli sport di Montagna.

Domenica proseguiamo con una escursione veramente piacevole, sole tiepido e clima sirei primaverile, ventio assente, tutti ingredienti per andare su qualche bella cima.

Tenendo conto del limite neve, Giorgio ha propost di andare a vedere il percorso fino alla Bassa di Nara per una eventuale ciaspolata invernale, e da lì proseguire fino al Pizzo Crostel, cima che abbiamo raggiunto verso le 10:30.

Dopo aver mangiato qualche cosa e la solita foto di rito sulla cima, ci guardiamo attorno e dopo breve consulto decidiamo di proseguire.

Il sentiero scende parecchio, poi comincia la salita e mette in fila tre belle vette: il Pizzo Caslett diventa il nostro obiettivo, la prima delle tre cime (Caslett, Alto, Erra).

Raggingiamo la vetta in orario di pranzo, io dopo aver pranzato mi sono steso su una grande roccia per mezzora al sole, momento di relax totale, come direbbe Abatantuono "Eccezzuinale Veramente!!!"

Il ritorno in parte su sentiero ed in parte Wild è stato caraterizzato dalla vista di parecchi animali, un grosso cervo, una lepre , due aquile e delle pernici, scherzosamente ho definito "Animal Day".
 

Ciao alla prossima

Gimmy

 

  

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale :  13,6 Km totali, 8h:40m totali, 6:10m di cammino
Andata :  6,7 Km, 4:10 lorde, 50m soste
Ritorno :  6,9 Km, 3:00 lorde, 10m soste
Dislivello :  0700 mt di assoluto , 1100mt di relativo
Libro di vetta:  SI in sul Crostel ed anche sul Caslett
Copertura cellulare:  Buona sul percorso
Partecipanti :

 Giorgio, Paolo,  Gimmy, Barba, Angelo

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 263

  

 
 

Tourengänger: giorgio59m, brown, gimmy, Barba43


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Kommentare (7)


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zar hat gesagt:
Gesendet am 18. Oktober 2016 um 12:50
siete sempre i migliori...
Un abbraccio
Luca

Francesco hat gesagt:
Gesendet am 18. Oktober 2016 um 15:39
...Ciao, sempre belle gite le Vs. complimenti

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 19. Oktober 2016 um 08:33
Bravi ... bel giro, belle zone, belle foto ... mi sa che oramai ci dovremo tutti accontentare di queste quote !

ciao Giorgio

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Oktober 2016 um 20:25
E' vero Giorgio, ci stiamo immergendo nell'autunno, come ogni anno, ed aspettando la neve, io inizio ad oliare le ciaspole.
ciao Luciano

Menek hat gesagt:
Gesendet am 19. Oktober 2016 um 15:14
Siete il Grand Guignol delle montagne....
:)))

giorgio59m hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Oktober 2016 um 17:16
Dato che sono nato nel "gnorantotto" ho dovuto cercare in rete "il Grand Guignol"
per scoprire che era un piccolo teatro nato nell' area di Pigalle a Parigi, specializzato in spettacoli macabri e violenti.
Il nome deriva da Guignol una marionetta raffigurante un'operaio dell'indutria serica di Lione, irreverente quanto tenace.

Passi per l'irriverente ed il tenace (soprattutto nei rapporti con il potere) ma ... macabro e violento?
Beh forse sono le foto da calendario :-)
e su questo non posso darti tutti i torti

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Oktober 2016 um 20:51
:))) credo che la seconda parte della risposta sia quella esatta! :)))
Ciao ragazzacci....


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