Rifugio Garzonera m.1973 (CH): mega ciaspolata nell' "inferno" bianco della Leventina...


Published by Alberto , 3 March 2015, 10h04. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:22 February 2015
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Poncione di Vespero   CH-TI 
Time: 6:15
Height gain: 570 m 1870 ft.
Route:Nante 1423 m. - Segna 1500 m. - al bivio si scende a sinistra (vi è una casa gialla a sinistra) passando vicino alla piccola diga (a sinistra) e sotto le case di Ressiga che stanno a monte (a destra) - al successivo bivio proseguire a sinistra scendendo al ponte Camperitt/Calcascia 1464 m. segnalazioni per Giof o per prendere il sentiero ufficiale per la Garzonera) - attraversare il ponticello nei pressi di Cassina di Prato m.1613 - Pian Taiöi m.1670 - attraversare il ponticello e proseguire diritto in salita per il bosco: seguendo tale direzione si perviene alla quota 1819 dove s'incrocia il sentiero proveniente dalla strada che sale da Giof in direzione Pian Taiöi m.1670 / Cassin - oppure tenersi il più possibile a destra dove si forma la ben visibile valletta che termina a monte nei pressi del Rifugio Garzonera 1973 m.
Access to start point:Da Milano prendere l'autostrada per Como,seguire le indicazioni per il Gottardo,uscita per Airolo,seguire le indicazioni della cantonale per la val Bedretto,al tornante proseguire diritto per Nante
Accommodation:rifugio Garzonera
Maps:C.N.S. n° 1252 – Ambrì - Piotta - 1:25000; C.N.S. n° 266 S – Valle Leventina - 1:50000

vista da Alberto:

...nella quale vi sono giunti NON i migliori,ma sei escursionisti lenti come il trattore ma come ben sappiamo...arrivano dove altri non osano e non possono!

 

Sofferenza, determinazione, rinuncia e umiltà nei confronti di Madre Natura: con queste premesse ci è stato concesso di ESSERCI e magnificarne il suo grande IMMENSO.

Solo gli STOLTI sfidano la FORZA della NATURA irritandola con la loro presunzione e convinzione di riuscire a VINCERLA rischiando di pagarne con gravi conseguenze e quando ti va bene, ne paghi solo con una ritirata poco onorevole dal sapore amaro per causa del TUO egoismo: VOLERE TUTTO SENZA UNA RINUNCIA da parte nostra!

 

Andrea anticipatamente mi avvisa che per il giorno 22 vorrebbe fare qualcosa senza troppo dislivello per evitare a Giuseppe problemi inerenti al poco allenamento (gli amici pensano sempre a coloro che faticano di più) e mi propone una classica in zona del Sempione: certo,bisogna vedere le condizioni meteo.

Non passano due giorni che mi avverte della pessima meteo e quindi sarebbe bene andare in una capanna e mi propone la Garzonera una di quelle che conosco a mena dito,un percorso (anche più di un percorso) che ho fatto spesso sia in solitaria che in compagnia di amici in condizioni nivometeo diverse nel corso degli anni.

 

Posso "osare" nel confermare che sono a conoscenza di dove si deve andare,quando è possibile andarci e se posso avere la possibilità (non la certezza) di riuscirvi ad arrivare.

Se c'è uno che non mette in dubbio la parola di chi vive in loco,il quale avvisa di ciò che si troverà e lo dice in maniera quasi da dissuaderti,quello è il BRADIPO delle ALPI,al contrario di coloro che non solo dubitano,ma hanno la certezza che è solo un'esagerazione e fan passare per "incompetenti" chi meglio ha la conoscenza della zona pur essendo del luogo (o lo è al momento in determinate circostanze): questa è la realtà!

Per giusta conoscenza alla Garzonera dal giugno 2003 ad oggi,vi sono stato ben 35 volte di cui 27 con neve: non mi pare sia poco,anche se son certo che qualcun altro l'abbia frequentata ancor di più...!

 

Giustamente mi metto a disposizione per avere la sicurezza che la capanna non sia affollata,altrimenti si va altrove.

Telefono venerdì mattina alla responsabile e domando se vi saranno molte persone che salgono sabato,nel caso per evitare disagi ad entrambi riferisco che andremo altrove ma,mi viene detto che solo 6 persone dovrebbero salire,inoltre mi avvisa che lunedì 16 a messo ben 60/70 cm. di neve farinosa...a Piotta (senza contare le nevicate di sabato 14 e domenica 15....).

Rimango un poco titubante e ribatto dicendo che sabato ne prevedono dell'altra...mi risponde che non ne prevedono molta...un 30 cm....(ciumbia....1 metro in totale come minimo!!!): saluto ringraziando anche dell'informazione per l'eventuale salita da Piotta.

Sinceramente,in tutta onestà dopo queste informazioni,sapendo che sabato 21 davano ulteriori precipitazioni nevose (e lì quando pesta neve la cosa si fa seria) avevo molti dubbi sulla meta:

1) siamo sicuri che i 6 che hanno prenotato per la due giorni saliranno?

2) troveremo le tracce giusto per non affondare?

3) ma è il caso di andare proprio lì?

 

Avviso della situazione Andrea e Gianluigi,nessuno ostenta e altre proposte non pervengono e non oso ribadire anche se il mio modo di pensare prima ai più deboli mi imporrebbe di farlo,proponendo alternative con dislivello maggiore ma quantitativi di "polvere bianca" di minor spessore oltre ad altre più facili mete.

Non conosco due suoi amici,quindi è un incognita,ma ben conosco Giuseppe che supporta bene anche lunghi tragitti senza neve ma con abbondanza di questa può essere un problema e non solo per lui ma per chiunque.

In pratica la preoccupazione c'è anche perché salire con zaini carichi e non riuscirvi ad arrivare,mangiare all'addiaccio e patire freddo che si potrebbe evitare non sarebbe saggio,però so che Andrea la pensa come me e molti altri: partire presto e...non fare i conti sul rientro per cena.

 

Mi propone la partenza da Grandate alle 5,30...personalmente lo posso anche fare ma è giusto dare la possibilità anche a coloro che stanno più lontani dal luogo di ritrovo e...preventivando che la neve sulla strada possa creare non pochi problemi,pensando alla possibilità di trovare alcune strade non ancora pulite se si parte troppo presto è meglio adottare un orario "adeguato" alle possibili circostanze che possono rendere difficoltoso muoversi in auto (le foto parlano chiaro sulla realtà dei fatti...nel caso che qualcuno non creda a ciò che scrivo).

Alle ore 6,30 con Andrea,Gianluigi,Giuseppe,(Roberto e Stefano di cui faccio conoscenza) partiamo da Grandate sotto la pioggia...la notizia che a Lugano il carnevale è festeggiato sotto la neve è confermata da quello che si nota nei prati e lungo l'autostrada...la preoccupazione sale e dico a Gian che si sarebbe potuto andare anche in val Solda visto quanta neve c'è...certo,sempre se mi venisse chiesto in anticipo sull'eventuale ripiegamento.

 

Proseguendo sull'autostrada si nota l'aumento del manto nevoso ai lati della carreggiata,la pioggia è cessata,poi un cartello elettronico avvisa che da Faido vi è pericolo di slittamento (ciò vuol dire la possibilità elevata di trovare abbondante neve sull'asfalto)...ed ecco la conferma: ben 5 mezzi sgombra neve ostruiscono tutte le carreggiate (le foto documentano più che bene i fatti) e nessuno si deve azzardare a superarli perché non può (uno stava tentando e il mezzo spargi sale lo ha bloccato...poi davanti a questi,il manto bianco si ispessiva parecchio).

La velocità è decisamente ridotta sui 50/60 km. orari,si decide per uscire e vedere se è possibile ridurre il ritardo: la cantonale è imbiancata,dal residuo di neve che i mezzi non possono togliere completamente,i quali devono essere passati da poco e molti stanno operando anche nei paesi che attraversiamo e dove rimaniamo sorpresi da questa operatività eccellente (al contrario dei nostri) e dall'immenso quantitativo di neve che supera alla grande i 50 cm.

 

La preoccupazione sale ulteriormente: ma la strada per Nante,sarà sgombra?

Arriviamo al bivio dove proseguiamo diritto per Nante...la strada è bianca con ai lati immense quantità di neve...nel mentre un mezzo sparti neve con una grande bandiera (la pala per intenderci) scende con alle sue spalle il bus di linea,facendoci rallentare e sostare per lasciarli passare (meno male che ha leggermente inclinato ulteriormente la bandiera verso la sua destra altrimenti ci "raschiava" pure la carrozzeria).

I muri di neve quasi coprivano gli alti pali che ne delimitano la carreggiata: tutto impressiona e fa riflettere: sicuramente per coloro che è la prima volta che vengono qui in queste condizioni,rimarrebbe impressionato,ma i frequentatori sanno che la regione del GOTTARDO è una delle più nevose delle Alpi.

Poco prima di entrare nel paese vi sono circa 5/6 posti per parcheggiare,poco avanti le auto coperte all'inverosimile e bloccate dalla coltre di neve che la calata ha raschiato ne blocca il passaggio: tentiamo e proseguiamo verso i due piccoli parcheggi al centro...ma torniamo indietro a parcheggiare.

 

Alle ore 8,30 partenza dalla fattoria dove il tracciato ha il manto illibato...e la cosa non di certo mi rallegra: ma i 6 che dovevano salire sabato??????? Vuoi vedere son saliti da Piotta o che han cambiato idea...saggiamente?...La vedo dura!!!!!

Andrea parte alla grande,la sua tattica sembra funzionare: battere velocemente la pista,agevolando i lenti così avrebbero un passo più "celere" he he he...ma non funziona,in particolare con il Bradipo che non riuscirebbe ad accelerare manco se venisse giù da un campanile he he he.

Ad un certo punto in zona Segna,passano in testa il Gianela e il Bradipo: arrivati al bivio valuto se è il caso di andare all'acquedotto (percorso erto e non ufficiale) o scendere al ponte sul Calcascia seguendo il tracciato ufficiale...ovviamente scelgo quello ufficiale per ovvia ragione,quale? Lo spiego: è una speranza in più per trovare la battuta da coloro che salgono da Piotta!

Questa è la ragione visto che che non vi era alcuna battuta da Nante.

Ovviamente il manto nevoso abbonda e ricordi "negativi" del passato affiorano nella mia mente: già,questa escursione fatta tante ma tante di quelle volte,mi ha regalato sia giornate memorabili positivamente,ma anche giornate negative,ma non per mia mano (per fortuna: se per una mancata sosta caffè mi han rotto le palle,chissà per una scelta sbagliata o un mancato arrivo in capanna he he he) per me non è piacevole mettere a rischio gli amici,(cosa da vedere a 360° gradi) ho sempre dato modo a TUTTI coloro che mi seguivano di arrivare a "destinazione" e mai mi permetterei di obbligare alcuno che bisogna andare lì perché quello è il programma,quella è la capanna scelta e quant'altro: MAI e poi MAI!

E' ovvio che vi sono stati casi in cui ho dovuto rinunciare,due proprio qui,semplicemente perché non si è scelto per ragioni di impegni,di non pernottare in capanna: la mia proposta agli amici era di proseguire ma restando lassù a dormire.

I fatti (e non le fantasie) son quelle prove che confermano dove sta la ragione o ragionevolezza nell'essere consapevoli di saper valutare,conoscere,informarsi e dare retta a chi ne sa di più: purtroppo capita chi ha la pretesa di sapere (e non sa assolutamente come stanno le cose) e vuol far passare per esagerato chi ne è pienamente consapevole ed è ben informato!

 

Nel tratto pianeggiante che costeggia il Calcascia ad un certo punto si deve salire in diagonale: NESSUN CARTELLO NE SEGNALA LA VIA,SOLO CHI CONOSCE BENE IL TRACCIATO SA DOVE DEVE SALIRE e il Bradipotto è il GPS vivente (stategli attaccati come una zecca al cane e siete sicuri di arrivare...ho fatto pure rima he he he) che indica dove bisogna dirigersi e qui ben si vede,la cosa si fa parecchio difficoltosa...e siamo solo in 6 ...ma con grande spirito e buona volontà per affrontare "l'inferno bianco" che sembra sussurrarci: tornatevene a casa!!!!

La mia speranza è quella di trovare la battuta di coloro che salgono da Giof...poco dopo il tutto viene vanificato,nessuna traccia mo son ...zzi amari,ma tutti siamo al momento con il morale alto,basti pensare a certe avventure andate a ramengo e ci da la resistenza di proseguire nella nostra avventura mentre le risate abbondano...e nel mentre,eccoci al Pian Taiöi m.1670 che raggiungiamo dopo ben 3 ore di marcia forzata dove una flebile e timida traccia di un lontano passaggio umano sembra dare speranza...sì,per circa 50 metri poi l'affondare a mezza coscia era normale: se non ricordo male,prima di arrivare quassù avevo già preventivato 5/6 ore di marcia vista la quantità di neve (solitamente il Bradipo le spara...GIUSTE mentre vi sono coloro che ne sparano e ne fanno...di fesserie ha ha ha)!

 

Si procede,il ponte è letteralmente sommerso come i cartelli (altre volte è capitato di trovarlo così,ma un conto con la straccia già fatta o con neve crostosa,un altro è con neve del giorno prima e farinosa) e a monte sembra di vedere una traccia di sci alpinisti...molto vecchia e senza che vada dentro il bosco (la via invernale in sicurezza: per i duri di comprendonio!).

Nel mentre ecco spuntare uno che segue la nostra battuta: non male,visto che procede a passo sostenuto ci da una mano...ma questo predilige il seguire la strada (a rischio valanghe anche se,più veloce nel senso che ha pendenza costante) battendo da solo il marasma di neve.

 

Tengo a precisare che il ciaspolatore solitario è arrivato alla capanna smarronandosi gli "ULTIMI" e non pochi 300 metri di dislivello (e anche di più visto è sceso stando alle spalle della capanna) e son convinto che questo si sarebbe fatto TUTTO IL TRACCIATO BATTENDOLO,ARRIVANDO IN CAPANNA E TORNANDOSENE A CASA in giornata.

Ciò comprova che si può fare in solitaria e vi possiamo assicurare che la neve caduta non erano 4 fiocchi in croce e se qualcuno gli balenasse per qualche neurone il tipico pensiero: "il Bradipo,sempre il solito esagerato"...è un soggetto che ha l'intelligenza sotto i piedi,il quale non ha mai capito,non capisce e non capirà mai nulla di Montagna!

Ogni uno di noi ha un proprio fisico che resiste fino ad un certo punto e possiamo permetterci di fare cose che altri non possono: la storia ha insegnato sempre,peccato che vi sono gli STOLTI che non rammentano e che dovrebbero pagare di tasca propria quando fanno scelte di "sfida" (come andare in certi posti quando non è il caso o su percorsi dove le valanghe sono all'ordine del giorno).

 

Dopo un po le domande su quando arriveremo e dove è ubicata la capanna si fanno intense,si capisce bene che il rompimento di balle sta salendo all'inverosimile e si cerca di dare delle risposte plausibili e l'unica a dare conferma è proprio quella che sta all'uscita del bosco.

Quando si è qui,state tranquilli che siete arrivati,basta prendersela con comodo,non essere frenetici,pazienti e umili,sapendo che per ottenere qualcosa bisogna anche dare... bisogna rinunciare a qualcosa di nostro.

Finalmente vediamo il rifugio Garzonera e la straccia che ha fatto il solitario ciaspolatore che già era sulla via di ritorno (complimenti: magari se legge l'articolo per l'eventuale prossima uscita in tali condizioni...possiamo ingaggiarlo!) e alla bellezza delle ore 14,50 siamo giunti in capanna: noi in 6 ceravamo!!!! dopo aver battuto il percorso sicuro nel bosco.

 

Andrea s'infila subito in capanna come del resto tutti gli amici,il Bradipo avvisa che sale sul tetto per individuare e liberare i comignoli (ben sepolti dalla neve),poi Gian mi porta la pala e scavo...però,quanta neve e infine mi chiedono il benestare per accendere la stufa mentre Gian finisce di liberare il secondo comignolo.

La temperatura interna è di 0° ma la stufa da riscaldamento rende bene e scalda alla grande: Andrea ha fame come tutti del resto e propone della pasta che è stata portata quassù appositamente,ma...chi scava per recuperare l'acqua? Sciogliere la neve,questo tipo molto farinosa hai voglia...e qui che si sceglie la RINUNCIA ,evitando di cucinare oltre ovviamente,all'orario di rientro che non può essere per cena (forse per mezzanotte...come per cenerentola he he he).

Quello che si deve capire,sta nel NON pretendere di fare ciò che si vuole quando si va per praticare l'escursionismo: TUTTO si può fare,(se vogliamo dirla grossa) ma bisogna anche saper dare qualcosa di NOSTRO e se per motivi SERI non è possibile,scegliere altre ALTERNATIVE che accontentano ogni uno di noi.

1) muoversi con la propria auto

2) non si prendono impegni quando si va in giro

3) la cena la salti

4) stai a casa o...al centro commerciale

infine,si avvisa chi è a casa,NON quando si è in cima o in una capanna (a meno che si vuole fare una 2 giorni),ma quando si sta per partire con l'auto per fare ritorno: ricordatevi che durante la giornata può capitare di TUTTO (ne ho viste di circostanze che hanno impedito il rientro "programmato" da parte di alcuni amici andato a monte) e presumo che i nostri cari che ci attendono a casa,daranno più importanza al vostro rientro sani e salvi piuttosto che sapervi in ospedale perché avevate il patema di fare tardi e con la fretta vi siete fatti male...mettetevelo in quella capoccia che non è li come soprammobile...o forse sì...mha!

 

Viene reclamata la torta che solo quella da una botta di calorie e ciò che serve per rimetterti in sesto,poi il resto dei dolci oltre alla frutta secca che abbonda per non parlare dei vini e liquori...e tanti auguri di buon compleanno al festeggiato Roberto che compie gli anni proprio oggi: però,che bel regalo che ti ha fatto l'Andrea he he he...una bella scarpinata.

A proposito,Andrea ha dichiarato che se sapeva che ci volevano tutte queste ore non sarebbe venuto (che è un forte camminatore,ma vederlo piegato sui bastoni a prendere fiato è stata una cosa di grande rarità)...magari è meglio precisare: quando si viene a sapere che è nevicato così abbondantemente è meglio cambiare ambiente he he he!

Mi chiede se io sarei stato in grado di salire da solo,secondo il suo parere con tutta sta neve la vede difficile...ma uno lo ha fatto...lasciamo perdere che ha trovato per metà percorso la pista battuta,ma NOI singolarmente,saremmo riusciti a battere gli ultimi 300 e più metri che ci rimanevano?????

Io dico che...ci si deve aspettare il "sorprenderci",basta provare: in certe situazioni di predisposizione a fare determinate fatiche è diversa da ogni uno di noi,se si lasciano da parte gli ORARI e non ci si scoccia a passare ore e ore nella neve...dopo tutto se la matematica non è un opinione (sfido chi pensa al contrario) i km. sono e restano sempre quelli,GIUSTO????!!!!...Eventualmente se un altra volta vi troviamo 3 metri di neve...scaveremo un tunnel,forse meno difficoltoso rispetto al calpestarla he he he!

 

Poco dopo ecco arrivare una coppia di svizzeri provenienti da Zurigo ai quali si da il benvenuto al banchetto che li sorprende per la quantità di roba che abbiamo: gli ITALIANI sorprendono!

Bene,si decide per l'orario di discesa che è per le 16,45,alla mia richiesta su quanto tempo ci metteremo rispondo 3 ore (orario elastico...il Bradipo in una circostanza vi ha messo anche 1 ora e 30) dato che conosco il passo di TUTTI!

Di norma preferisco essere abbondante ed evitare di prendere qualche vada via al c...(ma qualcuno li gradisce he he he) dando tempistiche che al 101% risultano giuste he he he...ci tengo personalmente a fare bella figura,poi...va a gusti ha ha ha!

Il vento al bufa,chissà domani che giornata (l'idea di dormire lassù...) e il tempo passa mentre l'oscurità cala senza crearci problemi,dandoci la possibilità di godere del firmamento che brilla nell'oscurità del cielo finché alla bellezza delle 19,00 siamo giunti alla fattoria dopo 2 ore e 15 di cammino senza correre,per fare ritorno a casa dove poter raccontare e rivivere questa esperienza UNICA.

 

Ringrazio TUTTI VOI amici,che vi siete "consumati" fino all'estremo e nonostante alcuni momenti di sconforto si è fortemente presa la decisione di ESSERCI e giungere alla sospirata capanna: lo dico apertamente e in tutta sincerità: per futili motivi,più che ingiustificabili,si doveva rinunciare,ne sarei rimasto fortemente deluso anche perché,si sapeva bene a cosa si stava andando incontro...!

La Montagna NON deve essere un campo di "sfida" ma un luogo dove potersi rilassare,ritemprando fisico e spirito

per riuscire a superare le difficoltà dei giorni successivi: UNA PALESTRA NATURALE CHE SA DARE MOLTO CHIEDENDOCI ALTRETTANTO!

 

Ciao a tutti e alla prossima!

vista da Gonzo: grandiosa giornata, dimostrazione delle enormi potenzialita' di ognuno di noi, sulla carta non l'avrei mai organizzata ma il sentore che il gruppo coeso avrebbe potuto farcela ha vinto sulla ragione (al netto del buon senso).
Certo che la "non" piattata di pasta ..... peccato, ne mangeremo di + la prox volta.


Hike partners: Alberto, gonzo, gianluigi


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Comments (2)


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danicomo says:
Sent 3 March 2015, 10h55
Bravi....
Ma il tuo amico è riuscito ad usare la tavola?
Daniele

Alberto says: RE:
Sent 5 March 2015, 16h13
Purtroppo a causa dell'abbondante neve,ha dovuto rinunciarvi per le "inchiodate": fatica inutile se vi sono tratti con poca pendenza! ciao e grazie


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