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Ferrata del Venticinquennale, Corni di Canzo


Published by Barbacan , 2 September 2013, 12h16.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:31 August 2013
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Climbing grading: V- (UIAA Grading System)
Via ferrata grading: D-
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:30
Height gain: 913 m 2995 ft.
Height loss: 913 m 2995 ft.
Route:Fonte Gajum - Terz'Alpe - Ferrata del Venticinquennale - Rifugio SEV - Corno Orientale - La Colma - Acqua del Fo' - Terz'Alpe - Fonte Gajum
Access to start point:Da Milano seguire la SS36 per Lecco e Valsassina. Prima di arrivare a Civate, prendere a destra per Canzo-Erba. Seguire le indicazioni fino a giungere a Canzo e prendere per "Gajum". Possibilità di parcheggio in loco o, meglio ancora, giù in paese.
Accommodation:Rifugio SEV: 50 posti letto
Rifugio Marisa Consiglieri: 60 posti letto
Maps:Kompass n°105 "Lecco-Valbrembana"

Archiviate le ferie, le ultime giornate di riposo e le prime di lavoro, notoriamente noiose, oggi si torna tra le montagne di casa con gli amici di MF. Organizziamo per la ferrata del Venticinquennale ai Corni di Canzo, tralasciando momentaneamente quella del Corno RAT, tecnicamente più complessa e non alla portata di tutti. Alle 7:30 del mattino ci troviamo al parcheggio di Gajum con Nonno Mario, Graziano Junior e Luca... una nuova avventura sta per iniziare.

L'aria della foresta dei Corni di Canzo sugella un momento di personale piacere assoluto, mentre mi bevo un caffettino caldo dal thermos e aspetto gli altri soci. La giornata promette bene, il meteo è buono, speriamo di non avere intoppi come nell'ultima gita. Radunato il gruppetto, Mario ci guida e imbocchiamo il sentiero geologico che nel giro di un'oretta scarsa ci porta a Terz'Alpe dove, una volta ripreso fiato, diriamo dritti sul numero uno verso l'attacco della ferrata. Nel giro di un'ora e venti dalla partenza siamo sotto il primo torrione dove c'è già un gruppo di altre quattro persone che si sta imbragando.

Salutiamo, scambiamo quattro parole, due scatti fotografici, ci prepariamo e saliamo per primi perchè tra gli altri ci sono due giovanissimi alla loro prima ferrata. Moschettoni in mano e si va, oggi apro io. Come sempre mi ero documentato, e della ferrata avevo letto di questa fantastica placca iniziale, un po' verticale ma parecchio appigliata... e difatti così è: trenta metri di goduria pura, si sale benissimo e non tocco neanche la catena. Stupendo! Sono gasatissimo ma l'eccitazione si affievolisce un poco quanto termina il paretone, sob! Dietro di me i miei soci mi seguono a ruota, facendo un po' di fatica a far scorrete i moschettoni per via delle maglie veramente larghe. Ancora un po' e mi ci potevo infilare pure io!

Giunti all' alberello, comincia il cavo che ci permette di acquisire un po' più di velocità. Saliamo ancora di quota e traversando verso destra arriviamo ad una serie di cengie e al famoso e lungo traverso che caratterizza questa via. Nonostante sia bello esposto ci sono gli appoggi giusti per i piedi ed è un piacere proseguire in orizzontale mentre sotto di te si apre il panorama verso Valmadrera e sui laghi. Terminato il traverso arriviamo all'unica scaletta presente che permette di superare agevolmente una paretina piuttosto liscia oltre la quale si proseguirà su roccette e cuscini d'erba. Il traverso ci ha rallentato un po', forse per via dell'esposizione, ma i miei soci lo superano tranquillamente e a mente lucida, consigliati anche dal veterano Mario che è pratico di queste zone.

L'ultimo tratto che ci separa dalla cima è costituito da un torrioncino che si aggira prima a sinistra, poi sempre in verticale, piega leggermete a destra giungengo ad una sorta di anticima. Questo tratto è stato a mio paree, il più rognoso, forse per via dei pochi appigli e di qualche mungitura di catena che avrei potuto evitare...ma va bene così. Arrivato in cima aspetto Graziano e gli altri. Il meteo è peggiorato un po', verso valle c'è il sole ma siamo coperti dalle nubi e soffia una leggera brezza fresca. Rapidamente arriviamo alla croce, strette di mano di rito, foto e saluti a Mario che torna a casa per impegni familiari. Noi invece ridiscendiamo un umidissimo e scivoloso canalino e ci portiamo al SEV dove facciamo sosta acqua, dopodichè riprendiamo il 4 verso La Colma, non prima di una capatina sul Corno Orientale.
A circa un'oretta e mezza dal rifugio arriviamo a Terz'Alpe dove ci rifocilliamo con un buon piatto di pizzoccheri ed un invitante antipasto, il tutto annaffiato dal classico rosso che non manca mai :)

Rientriamo sotto il sole, che nel frattempo si è rifatto vivo, e siamo di nuovo a Gajum che l'orologio batte le 14:30.

Alla prossima!

Hike partners: Barbacan, lucalore


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Comments (5)


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stefano58 says:
Sent 2 September 2013, 13h30
Ci siamo sfiorati per un pelo, io stavo vagando nei dintorni di Gajum in attesa di riportare a Milano il papà che ha passato lì le vacanze.
Ed ho preso l'abitudine di osservare gli escursionisti per eventualmente riconoscerne uno di Hikr!
Ciao
Stefano

Barbacan says: RE:
Sent 2 September 2013, 14h39
Anch'io cerco di trovarne qualcuno nelle gite che faccio. Alla prossima dai!

gbal says:
Sent 3 September 2013, 18h15
Che ti avevo detto? Te/ve la sei/siete mangiata! Adesso la prossima (Corno Rat?)

Barbacan says: RE:
Sent 3 September 2013, 18h51
Corno RAT... Giulio ma sei un veggente?? :)

gbal says: RE:
Sent 3 September 2013, 19h10
No, te le mettevo in scala di difficoltà! (Ovvero ho letto tra le tue righe....)
In bocca al lupo bagajott!


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