Percorso della Memoria Sentiero Bepi Zac, cime Campagnaccia(2737) e Costabella(2759)


Published by Amadeus , 30 July 2012, 14h43.

Region: World » Italy » Trentino-South Tirol
Date of the hike:28 July 2012
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Via ferrata grading: PD
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4:30
Height gain: 590 m 1935 ft.
Height loss: 590 m 1935 ft.
Route:Arrivo seggiovia Costabella sent 604, rif delle Selle, sent 637 di cresta, Forcella del Ciadin rientro sent 637B
Access to start point:Dal Passo di San Pellegrino, seggiovia Costabella, all'arrivo sentiero 604 fino al rif. Delle Selle(BergVagabundenhutte).
Accommodation:Al rifugio o alberghi al Passo di San Pellegrino.
Maps:Tabacco 06

Come iniziare questa relazione, inizio dall'alba di questo bellissimo 28 luglio 2012, con appunto l'alba dei "Suoni delle Dolomiti", siamo sul Col Margherita, alle 5,30 del mattino ed aspettiamo Luciano Biondini, fisarmonicista, che suonerà con alle spalle uno spettacolo unico : Marmolada, Antelao, Civetta, Focobon e Pale di san Martino; Wow!
Abbiamo preso alloggio, venerdì sera a Falcade, ed alle 4.30 sveglia e partenza per la funivia di Col Margherita, aperta per l'occasione, siamo sù verso le 5 e 15 e ci dirigiamo verso un piccolo anfiteatro, lì assistiamo ad un evento unico.
Alle 8.30 siamo alla stazione di partenza della seggiovia Costabella, da lì arriviamo a mezza costa della salita del 604, il sentiero che con piccole progressioni ci porta su al rifugio delle Selle Bergvagabundehutte, gestito dal figlio del mitico Bepi detto "Zac", sosta per foto e due chiacchiere e poi si parte per il 637, verso la cresta del sentiero.
Credo che uno spettacolo come abbiamo potuto vedere io ed Irene, una volta arrivati alla cresta, sia emozionante, a sx e dx tutto ciò che le Dolomiti orientali Trentine possono presentare.
Iniziamo così questo sentiero, imbragati e con luce frontale, è un susseguirsi di tratti in cresta, traversi attrezzati, salite e discese su pioli di ferro.....ricoveri, postazioni, salite su terreno sdrucciolevole, fino ad arrivare alla prima cima, la Campagnaccia, siamo a 2737 e tutto attorno a noi è silenzio e sole e luce e fischi di marmotte giù alla Costabella e ricordi di gente finita quassù per sbaglio.
Riprendiamo il sentiero su questo alternarsi di sali-scendi e tratti attrezzati, nostra intenzione se il tempo e le forze ci sorreggono, è di arrivare fino al termine del sentiero, quello prettamente alpinistico(vedere www.vieferrate.it), arriviamo così alla cima di Costabella, incontriamo un gruppo di escursionisti intenti a mangiare; guardiamo il cielo, il meteo inidcava per le 16-17 possibilità di temporali sparsi, ma ci accorgiamo che le nuvole sono in anticipo, sono le 12 circa e comincia a minacciare.
Riprendiamo il percorso, ora arriviamo nella parte delle trincee italiane, qui, dentro una roccia a "uovo" era stato ricavato un osservatorio del comando italiano; ora è un museo con fotografie su cosa è la guerra, siamo qui che osserviamo che sentiamo l'allegra brigata avvicinarsi sotto la prima pioggia....ci guardiamo io ed Irene : che fare?, da buona montanara Irene sollecita la partenza per la forcella dei Ciadin per il rientro, "le mucche quando minaccia si dirigono alla malga", bene andiamo.
Ed ora siamo alla forcella, la macchina fotografica nello zaino, siamo sbadatamente senza giacche a vento, iniziamo la discesa in un canalone sdrucciolevole sotto una pioggerellina e con tuoni in lontananza, dopo circa 30 minuti siamo in piano, via verso la stazione della seggiovia, siamo lì verso le 13,40, dopo circa 30 minuti esce di nuovo il sole. Peccato, la seconda parte alla prossima. 

Hike partners: Amadeus


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