COVID-19: Current situation

Jochlistock - Gandispitz - Zingel - Oberbauenstock


Published by paoloski Pro , 26 September 2011, 22h12.

Region: World » Switzerland » Uri
Date of the hike:25 September 2011
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: Bauen - Brisen - Bürgenstock   CH-NW   CH-UR 
Time: 6:30
Height gain: 800 m 2624 ft.
Height loss: 1450 m 4756 ft.
Access to start point:Autostrada A2, tunnel del Gottardo, uscita di Altdorf Nord, dall'uscita prendere subito a destra seguendo le indicazioni per Seedorf e Isenthal, passare per Seedorf e continuare sulla cantonale costeggiando il lago fino ad Isleten, qui voltare a sinistra e salire per la strada che si addentra nella Isenthal, passare per l'omonimo paese e proseguire fino a Sankt Jakob, non salire a destra per il centro del paese ma proseguire fino al parcheggio della funivia per Gitschenen. La corsa singola Sankt Jakob - Gitschenen costa 9 FrS (andata e ritorno 15).
Access to end point:Giro ad anello.
Accommodation:Numerose in tutta la valle, vedere su www.isenthal.ch
Maps:Urner Wander und Bikekarte Blatt Urner See

Zingel in svizzero tedesco significa "vermicelli" ed è un toponimo che si trova abbastanza spesso sulle cartine, indica delle roccie stratificate in genere piuttosto appariscenti, avevo già avuto occasione di vedere queste formazioni rocciose durante le mie escursioni nella Svizzera centrale ma ancora mi mancava l'archetipo di tutti gli Zingel: l'omonima cima sulla cresta fra il Jochlistock e l'Oberbauenstock.
E' giunta l'ora di rimediare a questa mancanza: ne parlo a Monica, che già conosce l'Isenthal per essere salita con me allo Schwalmis ed al Risetenstock, e a Daniela che invece non c'è mai stata, entrambe sono ben contente di accompagnarmi. Ci troviamo alle 7 a Gaggiolo ed alle 9,30 siamo a Sankt Jakob, frazione di Isenthal e stazione di partenza della funivia, un quarto d'ora dopo siamo a Gitschenen e ci incamminiamo verso Chneuvis, da qui saliamo a Unter Bolgen e ad Ober Bolgen, dove facciamo una prima breve sosta approfittando della panoramica panca sotto la croce dell'alpeggio.
Proseguiamo ed in breve raggiungiamo Bi den Seelenen dove si trovano sedici, così dicono le guide, piccoli specchi d'acqua, molti sono in via di interramento ma il luogo è decisamente bello: un susseguirsi di monterozzi, stagni e laghetti, il terreno intorno è popolato di minuscole ranocchie.
Prendiamo il sentiero alle spalle della costruzione e ci avviamo verso il vicino Vorder Jochli, quando arriviamo al valico abbiamo una prima visione di quanto ci aspetta: vediamo la nostra cresta per intero.
Saliamo al Jochlistock senza problemi, siamo ancora su quella che i francesi definirebbero "montagne a vachés", dalla cima però la musica cambia: scendiamo per la cresta Est che si rivela molto aerea, il sentiero è ben tracciato ma le pendici, in parte erbose, a volte rocciose, sono decisamente molto scoscese.
Con molta attenzione procediamo, sul filo di cresta o appena al di sotto di questo, verso il Gandispitz caratterizzato da un enorme croce bianca. Sotto la croce c'è un contenitore, ma del libro di vetta nessuna traccia, è desolatamente vuoto. Scendiamo dalla cima e proseguiamo lungo la cresta, da qui il sentiero diviene decisamente meno aereo , solo qualche punto si può definire esposto. Ci avviciniamo al momento topico della gita, incrociamo il bivio che scende verso Nord, continuiamo passando sotto la parete Sud dello Zingel e quando questa termina ecco la spettacolare parete a vermicelli!
E' veramente una visione incredibile: la natura è decisamente un'artista eccezionale. Non ci stanchiamo di ammirare questo capolavoro, comunque proseguiamo: fino all'Oberbauenstock la strada è ancora lunga.  Ora il sentiero ci permette di ammirare i sottostanti alpeggi di Baberg, dove vi sono delle pecore al pascolo, Mittst Baberg è caratterizzata da un magnifico muro a secco di notevoli dimensioni.
Raggiungiamo l'incrocio con il sentiero che scende a sinistra verso Niederbauen, il sentiero che sale all'Oberbauenstock è evidente ma non c'è più traccia dei segnavia bianco - blu che ci hanno fatto compagnia fino ad ora. Il tracciato abbandona il filo di cresta per passare sul versante Sud, ci sono numerose traccie di passaggio e vediamo delle persone già in cima. Dalla vetta, nonostante un po' di foschia, la vista è decisamente notevole, specie sul sottostante Urner See. Dopo una breve sosta ridiscendiamo e ripercorriamo la cresta fino all'incrocio con il sentiero che porta a Inner Baberg, la cartina indica un sentiero per il fondovalle che parte da sotto l'alpeggio ma abbiamo qualche difficoltà ad individuarlo, per fortuna il gentilissimo alpigiano interviene mostrandoci dove inizia, nel prato il sentiero si vede solo a tratti ma appena raggiungiamo il limite del bosco diviene evidente.
E' un sentiero che alterna tratti in falsopiano ad altri molto ripidi, in salita deve essere decisamente sfiancante, dal maggengo di Neien comunque troviamo una strada agricola che attraversa dei prati dove la fienafgione è ancora in corso, in breve siamo sulla cantonale, ancora un chilometro ed eccoci all'auto.

Lo Zingel da solo, a mio avviso,  vale la gita ma anche la cresta ed il panorama non sono da sottovalutare!  Davvero fantastici. 


Hike partners: paoloski


Gallery


Open in a new window · Open in this window


Post a comment»