IL GRUPPETTO DI HIKR ALLA FOISC m.2203


Published by beppe , 30 November 2010, 20h04. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:27 November 2010
Snowshoe grading: WT2 - Snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo del Sole   CH-TI 
Time: 4:30
Height gain: 828 m 2716 ft.
Height loss: 828 m 2716 ft.
Route:Brugnasco m.1380 -Campoi m.1448 -Rutan m.1615 -Ce di fuori m.1723 -quota 1846,bivio per Pian Toi -Piano dei Sciuch -Foisc m.2208 -capanna Foisc m.2200
Access to start point:Da Milano,prendere l'autostrada per Como,seguire le indicazioni per il Gottardo,uscita per Airolo. Seguire per Airolo tramite la cantonale in direzione Bellinzona,poi passato Airolo,si giunge ad una galleria,pochi metri fuori a sinistra si segue l'indicazione per Madrano fino al superamento del paese,per poi proseguire e giungere a Brugnasco: consiglio di parcheggiare alla piazzetta dove c'è il bar,
Access to end point:Brugnasco m.1380 -Campoi m.1448 -Rutan m.1615 -Ce di fuori m.1723 -quota 1846,bivio per Pian Toi -Piano dei Sciuch -Foisc m.2208 -capanna Foisc m.2200
Accommodation:capanna foisc
Maps:CNS n°266 valle leventina

RELAZIONE di Alberto Dopo una forte influenza e il tempo pietoso che mi costringe a casa,decido che è ora di muoversi,prima che mi arrugginisco. Giuseppe mi invita per la capanna Foisc,in alta Leventina,che conosco bene e che ho frequentato spesso,anche da solo in pieno inverno,per concedermi una due giorni in assoluto relax (se così si può definire,visto che di lavoro ce ne sempre...anche lassù). Gli scrivo la meta che avevo intenzione di fare,poi,mi risponde che ci sarebbero stati Ivan e Massimo,i quali non la conoscevano: allora,decido di accettare,non peraltro,ma la Foisc avevo già in mente di farla... Telefono a Enrico e gli propongo la gita,accetta più che volentieri,poi,dopo qualche istante rispondo ad una chiamata: l'amico Giovanni “Giovannone” per gli amici,visto la imponente mole che mostra i suoi 100 kg. Gli propongo la gita,cercando di rincuorarlo,dato che è fuori allenamento e di non preoccuparsi se alcuni amici sono più veloci,io,non ti mollo. Così ci troviamo al Breggia,pochi istanti e appare Enrico,senza la Billie,poi arriva “radio Bizarrone – Claudio”,Giuseppe e Ivan e infine Massimo e con sorpresa di tutti formiamo un bel gruppetto. Giunti a Brignasco,ci prepariamo,l'aria è frizzante e il tempo al momento è bello. Dopo aver superato a monte il silos dell'azienda agricola,anche se non era necessario mettere subito le ciaspole,le metto (meno peso sulle spalle,meglio è),Enrico e Giovanni pure,mentre gli altri amici un poco più tardi. Cammina,cammina e ad un tratto veniamo superati da una coppia (ciumbia se andavano!). Claudio,sempre avanti,molto avanti: è pur vero che non si può sempre pretendere che il gruppo sia compatto,fin che si può ci si aspetta,poi...un po' il freddo e il vento,tendono a far si che coloro dalle gambe sciolte,comincino a “sgattaiolare” via. Vorrei dare un suggerimento a coloro che magari non osano aggregarsi a coloro che tendono a “seminare” i componenti del gruppo,di non spaventarsi e di non preoccuparsi,per due ragioni importanti che NESSUNO deve trascurare. 1°: tutti i componenti che sono arrivati con l'amico che ha messo a disposizione l'auto,devono restare insieme onde se dovesse esserci un'emergenza,si è indipendenti e si ritorna indietro senza creare problemi agli altri. 2°: al rientro,ricordarsi sempre che il vostro amico che guida,sia sempre davanti e non dietro,in modo tale che non dovete aspettare al freddo (se non vi sono locali per ripararsi). Sono piccolezze,forse,ma vi posso assicurare che nella mia modesta esperienza,mi anno aiutato a evitare problemi a me stesso e agli altri,cosa molto importante. Solo che a tutto non ci arrivo: in questo caso,visto che avevo la pala (la capanna può non avere la facilità di accedervi,a meno che non si scavi) avrei dovuto darla a coloro che fuggono via come il vento,in questo caso,il vantaggio di avere amici che “viaggiano” è un toccasana: i bradipi come me,arrivano e trovano,hem,dovrebbero per lo meno,forse,trovare la stufa ben funzionante...hai,quì il tasto dolente della gita...Poco importa,se hanno freddo,scavano con le mani che è meglio che congelare fuori. Ad un certo punto ci troviamo io,Enrico e...opss,Giovannone a l'è un po' indree,specia un atim. Giovanni è affannato e comincia a chiedere quanto dislivello manca (eravamo a quota 2060) e la lunghezza del percorso (bè,la bindella non l'avevo con me he he he),così gli rispondo senza raccontare storie,ma come stanno le cose. Dice che forse non riuscirà a proseguire e che sarebbe tornato indietro,ci invita a proseguire senza pensare a Lui: giammai,sarebbe una cosa grave lasciare un amico in difficoltà. In questi casi,in particolare,coloro che tendono a rinunciare,se seguiti da vicino e non abbandonati,vengono meglio stimolati a proseguire,perchè capiscono di avere un vero amico che li incoraggia,un sostegno importante e per non deludere (non trovo altra parola) l'amico,ci si impegna ulteriormente a proseguire. Anche se non sempre funziona, (se il fisico cede,c'è poco da fare) l'importante è di non desistere e continuare a incoraggiare e ovviamente a capire fin dove l'amico in difficoltà si può spingere. Giunti in cresta,il vento ci costringe a coprirci i volti,le tracce in alcuni punti sparivano poi...capanna in vista! Così Giovanni vede che l'amico bradipo non gli ha mentito,quello che gli ho detto è risultato reale e una volta giunti al pianoro,dove bisogna salire l'ultimo strappetto in salita per accedere alla capanna,mi volto,assicurandomi che Giovanni vi sia arrivato. Mentre salgo,noto che l'amico scatta foto su foto,sono tranquillo,anche Lui avrà il piacere di riposarsi alla capanna. Mentre io e Enrico ci avviciniamo,Enrico mi dice: ma Alberto,pensi che abbiano acceso la stufa? Bè,ci mancherebbe altro,con tutto il tempo che avevano...sniffando l'aria...ma siiiiii,è accesa,sento odore di fuoco...poi vedo del fumo che esce dal camino...poco,ma esce. Mi avvicino...ma come diavolo anno scavato per entrare! Invece di scavare difronte la porta,hanno scavato lungo la parete...che genialità da marziano che ha avuto...Stò per accedere e sbuca un cane,poi uno zaino e infine un'escursionista: ha però,non siamo soli. Struscio,giungo alla porta e...una fumera,incredibile,peggio che Milano avvolta nella nebbia! Ma chi è quel di sgraziato...Claudio! Nooooo! Vi prego,non permettetegli più di avvicinarsi ad una stufa a legna,non è il suo mestiere. Mentre cerco di entrare,vi era un altro escursionista che voleva uscire: e lo capisco benissimo,dentro si stava morendo! Quando sono entrato,guardo la stufa: la piastra completamente levata,cosa sbagliata,poi la stufa era piena di residui che andavano levati prima di accenderla nuovamente! Che gran casinista! Gli altri amici,rassegnati e ranicchiati ad aspettare che qualcuno li salvasse da questa tortura: allora il capanat,l'originale,ecco che si appresta a sistemare il tutto e dopo una mezz'oretta il locale era senza fumo e ben caldo,tant'è che ci siamo spogliati. Giovanni non vedeva l'ora di riscaldare le mani che si sono gelate perchè ha tolto i guanti per strusciare in capanna (mega impresa per una mole come la sua) poi,mentre mi rifocillavo,si scopre che Ivan si è tagliato con il suo coltello: non poteva restare tutto il giorno con l'altra mano che bloccava l'uscita del sangue. Allora,Enrico gli dà l'emostatico a sprai,che da solo non aveva molto effetto,quindi mettiamo un bel cerotto e poi sopra il mio nastro telato,robusto,con il quale impacchettiamo bene il pollice riuscendo a fare un bel lavoro ad Ivan,il quale finalmente aveva la mano libera. Quando ebbi finito il mio pranzo,feci una bella sorpresa agli amici,estraendo dallo zaino la mitica torta di pere e cioccolato: pensate un po',1 kg e 700 di torta (+500 gr di pentola)...sparita...o avevano ancora fame o era buona! Bene,alle 14,15,dopo un buon paio d'ore di sosta in capanna,eccoci a prepararci per il rientro,divertendoci a scendere fuori pista: fantastico. Poi,una birretta al bar di Brugnasco,allietati dal calore del camino e della bella compagnia,la giornata volge al termine,come in tutte le avventure anche questa ha una fine,purtroppo. Alla prossima,ciao!     Ore 3 di sola salita calcolata su gli ultimi del gruppo  (ho verificato con la mia agenda dove scrivo i miei rapporti: orario normale data la tipologia di neve)
COMMENTO DI BEPPE

OGGI PER LA MIA PRIMA CIASPOLATA DELLA STAGIONE LA SEMPRE BELLA FOISC,GIORNATA MOLTO PIACEVOLE IN COMPAGNIA DI IVAN  ENRICO  ALBERTO  MASSIMO GIOVANNI CLAUDIO .
COMPLIMENTI ALL' AMICO ALBERTO PER L'OTTIMA TORTA . 


VISTA DA MAX:
 

Accetto volentieri l’invito dell’amico Beppe che mi propone una bella ciaspolata in territorio elvetico esattamente alla capanna Foisc, nonostante sia una classicissima per il sottoscritto si tratta di una prima.
La salita viene effettuata dal percorso classico, l’innevamento all’inizio è abbastanza scarso mentre man mano si sale il manto bianco aumenta sempre più fino a raggiungere quasi il mezzo metro, la temperatura è parecchio rigida -9° alla partenza e -5° all’interno della capanna e sulla cresta finale tira un vento gelido. Un grazie va ad Alberto che con oltre ad averci offerto la sua classica ma sempre deliziosa torta di cioccolato e pere ( variante con aggiunta di mandorle OK ) a anche messo in atto le sue doti di CAPANATT riuscendo a far partire la stufa e riscaldare tutti quanti dopo i vani tentativi di Claudio che come risultato non era riuscito ad ottenere altro che FAM-FUM e FREC.
Durante la discesa facciamo diversi fuoripista godendoci in assoluta sicurezza l’ottimo stato del manto nevoso e tornati alle auto ci concediamo un veloce spuntino  presso il bar adiacente al parcheggio gentilmente offerto da Enrico ( GRAZIE TURISTALPI ).
Tirando le conclusioni: bella escursione in ottima compagnia. 

VISTA DA IVAN

Prima anche per me sulla classica ciaspolata del Foisc. Il percorso è difficile il giusto, almeno nelle condizioni di neve fresca di ieri. Dopo Ce di Fuori, la traccia in realta è stata aperta da una coppia che abbiamo incrociato e dal solito incontenibile Claudio, che una volta giunto in vetta prima degli altri ( cosa che lui non  fa notare mai !!!!) ha avuto il merito di scavare una sorta di tunnel per permetterci di entrare in capanna. Poi un pò alla spicciolata sono arrivati Max e Beppe con il sottoscritto, successivamente Enrico con Alberto e poi Giovanni, che essendo fuori allenamento ha faticato, ma soffrendo un pò ha raggiunto la meta. Come già riportato da Max, l'arrivo del Capanatt è stato davvero benedetto per riscaldare l'ambiente, per allietare il pranzo con una ottima torta alle pere e cioccolato ed anche per avermi fasciato un dito sanguinante, che mi ero madestramente tagliato, con nastro adesivo che forse non è proprio da sala chirurgica, ma che ha tenuto ottimamanente. Per il rientro ci siamo ovviamente divertiti con numerosi taglioni nella neve vergine. Grazie a tutti per l'allegra e piacevole compagnia.         

COMMENTO DI ENRICO

Ho accolto molto volentieri l'invito di Alberto per una ciaspolata al Foisc che già conosco e che mi piace sempre molto. Io sono nuovo del gruppo e purtroppo sono il più anziano. La giornata è piuttosto fredda direi gelida ma la neve è abbastanza buona e la pista tracciata da Claudio e gli altri velocisti (Beppe,Ivan e Max) è molto buona e facilita la mia ascesa in modo che quasi non mi accorgo di arrivare se non per il panorama e l'ambiente che attraversiamo. Certo che avere davanti degli amici veloci facilita molto! C'è molta neve ma non ai livelli abitudinari della zona. Arrivando in cima scorgiamo un fil di fumo dalla capanna e quindi sappiamo che Claudio e C. hanno già attivato la stufa. Bene. L'entrata del rifugio  come sempre o quasi avviene in inverno è abbastanza problematica tipo percorso di guerra a militare ma bene o male si entra. Il buon Alberto ha eliminato il fumo della stufa e dopo pochi minuti la stessa funziona egregiamente e fa caldo. Si pranza allegramente e gustiamo l'ennesimo capolavoro gastronomico di Alberto: la fatidica torta di cioccolato e pera (con mandorle) veramente ottima ( il fatto è che Alberto si porta ogni volta un bel pesetto di 2 chili in più....)Dopo l'allegro convivio ed aver adeguatamente sistemato il rifugio usciamo tutti (strisciando....) per le classiche foto di vetta alla croce. Subito dopo discendiamo alcuni per la stessa via ed altri per un altro percorso ma comunque tutti e due sicuri e che permettono veloci scivolate nella neve ( trannne  il sottoscritto che preferisce procedere sempre sul percorso normale senza tagli vari). Arrivati a Brugnasco finale sempre in compagnia al bar del paese. Ringrazio tutti per l'ottima  e graditissima compagnia ed Alberto per l'idea e l'organizzazione. Una menzione particolare per Claudio detto "la radio"  che ha divertito tutto il gruppo.



 




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Comments (8)


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Francesco says: The best!!!!
Sent 1 December 2010, 08h55
Cari Amici, complimenti a tutti Voi. Siamo proprio una bella compagnia. Nel legger Vs. commenti non nego l'invidia , purtroppo come gia anticipato impegni mi han castigato, pazienza sara' per la prox volta.
Complimenti sopratutto ad Alberto, devvo ammettere che i suoi commenti, quando riesco a leggerli mi divertono tanto" mi son messo a ridere come un cretino"
Grazie Bradip!!!!

beppe says: RE:The best!!!!
Sent 1 December 2010, 13h18
Ciao Francesco grazie dei complimenti ci mancavi a presto Beppe

clotilde says:
Sent 1 December 2010, 09h03
Mi associo a Francesco proprio una bella compagnia,anch'io per problemi non ho potuto partecipare e quindi non nego l'invidia.
Ciao a tutti

beppe says: RE:
Sent 1 December 2010, 13h19
Un saluto a te e giuseppe a presto Beppe

gbal says:
Sent 1 December 2010, 12h53
Davvero una bellissima compagnia e ognuno con i propri ruoli e caratteristiche!
Però, visto che Alberto l'ha citata, volevo sapere se oltre a far "sparire" la torta era sparita anche .... la pentola visto il robusto appetito della compagnia.
Scherzi a parte: Bravi
Giulio

beppe says: RE:
Sent 1 December 2010, 13h21
Ciao Giulio sempre gentile Beppe

Alberto says: RE:
Sent 2 December 2010, 17h22
Ciao Giulio,la pentola è sparita nel mio zaino...vuoto a rendere he he he! per la prossima volta...ovviamente! Ciao e grazie

Alberto says: grazie a tutti!
Sent 2 December 2010, 17h28
Ringrazio gli amici che hanno apprezzato i piccoli gesti che metto a disposizione di tutti: ciò che mi gratifica in una giornata passata insieme sono: la sosta in capanna per scambiare quattro chiacchere e perchè no,anche qualche risata in compagnia,poi,che nessuno abbia avuto problemi irrisolvibili in loco e infine...riuscire a rientrare a casa! Ciaoooooooooo!


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