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Dosso di Grevo 1168 m. Valcamonica


Published by antonios59 , 6 April 2021, 10h42.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 4 April 2021
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4:00
Height gain: 771 m 2529 ft.
Height loss: 771 m 2529 ft.
Route:11,8 km Sterrate sentieri e tracce.
Access to start point:Uscita a Capo di Ponte nord dalla superstrada della Valcamonica, salire per Paspardo, al bivio tenere la sinistra e si arriva alla fine della strada asfaltata a Deria Campolungo.
Access to end point:Idem
Maps:Kompass Edolo Aprica

Nuova escursione in terra camuna dedicata alle montagne dimenticate.
Pasqua. Dopo una escursione mattutina per stimolare l'appetito, giusto per non smentirmi nel tardo pomeriggio parto per andare a rivisitare il mitico Dosso di Grevo : un montarozzo che soffre di una solitudine cronica.
Ma chiaramente senza fare la via più diretta ( che farò invece al ritorno ). Parto dalla baita, il primo chilometro è su asfalto e con opportuni tagli passando dalla Chiesa di Deria, il bivio per Paspardo, arrivo a Deria Campolungo, poco prima delle condotte e 100 metri prima che termina il nastro d'asfalto, parte a destra una strada sterrata consortile che collega molto malmessa Cedegolo con Paspardo e che viaggia per molto tempo a lato delle enormi condotte forzate che salgono fino nei pressi del Rifugio Colombè ( con un dilivello di 1050 m+ e sevite da una scalinata molto bella : da provare ). Preso questa sterrata che sale con molte svolte e si passa da una torretta con scalette, a quota 900 faccio una breve visita al primo ponte sulle condotte, ma proseguo sulla sterrata senza attraversare. Più su dove  ( c'è una roccia che fa da tettoia e che al bisogno offre riparo e che nelle Alpi occidentali sarebbe chiamata Balma ) la strada piega a destra decisa per andare a Paspardo, c'è a sinistra il secondo ponte sulle condotte ( un terzo ponte è sui 1400 metri sul sentiero dei Tre Fradei ). Attraversato  il secondo ponte a 1050 m la mulattiera inizialmente molto bella passa da un rudere e a saliscendi attraversa vari ruscelli e arriva alle baite malmesse di Fre, qui la traccia comincia a essere incerta, cerco di tenere la direzione nord verso il mio lontano obbiettivo, ma ahimè la traccia svota a destra e inverte la direzione in salita, intravedo le pareti del Monte Colombè, da qui irriconoscibile. E salendo arrivo sui 1200 metri alle baite Belvedere ( abbandonate ). Cavolo sono addirittura più alto della cima che voglio raggiungere. La traccia è labile per via del lungo abbandono del luogo, ma mi rassicura il fatto che a monte  di 100 m corre un sentiero di collegamento che scende dal Tre Fradei per il Lago d'Arno. Alla fine tenendo la barra del timone in direzione nord arrivo a una baita ben tenuta ( proprietà privata ad ogni angolo, anche sugli alberi, sono salvo, ma vediamo di non farci impallinare da qualche marcatore di territorio,  finalmente sbuco sul sentiero di collegamento, sono sui 1220 m  prati bucolici e baite ben tenute qui, merito della ripida stradina, ( una vista sui torrioni rocciosi del versante Nord-Ovest del Monte Colombè e Barbignaga alquanto insolita e bella ). Vado in discesa a Mezzo Clevo, il panorama sulla Val Saviore è di primordine, arrivato in traverso alle baite nella sella 1120, salgo a sinistra, ma dovevano tagliare proprio adesso quegli abeti ? Cerco la via migliore tra gli alberi abbattuti e trovo una mulattiera che mi porta in cima al Dosso di Grevo 1167, boscosa e senza panorama, il venticello freddo della serata sferza il malvestito individuo che ha osato profanare la cimetta sfigata. Scendo dal lato opposto a caso e sorpresa si apre un panorama di prim'ordine sulle montagne e sulla valle, mi trovo a scendere in sud in un bel prato con tanti abeti bonsai molto belli da vedere e in breve trovo una traccia che mi porta sulla stradina di accesso a questo piccolo paradiso e percorrendo velocemente la stradina cemento/sterrata che passa dalle baite di Spinelli ( non fatevi illusioni, non ce n'è ), più sotto dal bellissimo prato con baita di Agher, Dardella, la Biocasa e Campolungo dove con la strada asfaltata dell'andata torno al calduccio della mia stufa. Ps avevo la schiena già abbastanza dolorante dagli sforzi rurali del giorno prima e il venticello gelido cercava di darmi il colpo di grazia.

Hike partners: antonios59


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