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Varallo e il suo Sacro Monte


Published by paoloski Pro , 1 April 2019, 15h36.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:17 March 2019
Hiking grading: T1 - Valley hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 200 m 656 ft.
Height loss: 200 m 656 ft.
Access to start point:Autostrada A26, uscita di Romagnano, seguire le indicazioni per Alagna ed a Varallo attraversare il Sesia, numerosi parcheggi gratuiti in tutta la cittadina.

Torniamo in Valsesia per una breve gita nella laterale Val Mastallone, la meteo non è un granchè ma almeno al mattino dovrebbe esserci un po' di sole. In realtà quando arriviamo a Varallo le montagne sono immerse nelle nuvole, ci diciamo che forse non ha molto senso andare a camminare in mezzo alla nebbia. Decidiamo quindi di visitare il Sacro Monte visto che ogni volta che siamo passati di qui ci siamo detti: "Prima o poi dovremo venire a vederlo", oggi è la volta buona.
Troviamo un parcheggio a Nord della Collegiata di San Gaudenzio, facciamo un primo breve giro per Varallo che si rivela essere una cittadina con diversi palazzi monumentali, vie caratteristiche e bei negozi. Ci avviamo quindi verso la nostra meta. Per salirvi si può usufruire di una funivia ma decidiamo di percorre a piedi il percorso. Ci avviamo su una bella mulattiera che in breve, dopo essere passati a fianco di alcune cappelle, ci porta al recinto del Sacro Monte.
Entriamo e raggiungiamo la prima cappella e da questa ci spostiamo successivamente alle altre, in totale fra grandi e piccole sono oltre quaranta.
Le statue, circa 800, sono a grandezza pressochè naturale ed hanno la particolarità di essere abbigliate e con le parrucche. I dipinti sulle pareti sono opera di autori come Gaudenzio Ferrari, di Tanzio da Varallo e degl altri fratelli D'Errico, del Tabacchetti, dei Fiamminghini e del Morazzone e sono di ottima fattura.
La visita non è breve ma è oltremodo piacevole e si conclude con la basilica, edificata fra il 1614 ed il 1713, che è interamente affrescata.
Ritorniamo a valle, la Pinacoteca chiuderà fra meno di mezz'ora per cui decidiamo di rimandare la visita al pomeriggio cosiccome quella alla vicina chiesa di Santa Maria che aprirà solo alle 15.
Visitiamo la colleggiata di San Gaudenzio e scendiamo quindi nella piazza prospiciente il teatro. Vista l'ora decidiamo di andare a pranzo, ci informiamo dai volontari dell'AVIS, che hanno un banco per la vendita dei tortelli di San Giuseppe in piazza, su dove sia possibile mangiare e sono tutti d'accordo nell'indicarci il vicino Albergo Italia, un locale storico poco distante, in effetti ci gustiamo un ottimo pranzo in un ambiente accogliente e cordiale spendendo l'equivalente per prendere poco più di un panino ed una bibita a Varese.
Ancora un breve giro per Varallo ed arriviamo al Palazzo dei Musei nel momento stesso dell'apertura.
La Pinacoteca di Varallo è un'autentica piacevole sorpresa sia per la qualità delle opere sia per l'allestimento, si sviluppa su due piani partendo dal '400 e '500 in cui la figura più rappresentativa è quella di Gaudenzio Ferrari, si passa poi al primo piano dove un'intera sezione è dedicata a Tanzio da Varallo e il resto del piano è dedicato ad altri, notevoli pittori del '600 e '700. Al secondo piano si trovano invece i pittori dell'800 fra cui degni di nota sono Giovanni Avondio e Pier Celestino Gilardi.
Tornati al piano terra si visita la sala dove è conservata la Collezione Remogna che annovera capolavori di Tanzio da Varallo, Camillo Procaccini, di Giambettino Cignaroli e del Moncalvo oltre a sculture valsesiane dal '400 al '600. Infine ecco le sale dedicate alla Collezione Franchi: una prestigiosa raccolta di maioliche che testimonia l'evoluzione dell'arte ceramica italiana dal XIV al XVII secolo. Una visita imprescindibile per ogni appassionato.
Usciti dal Palazzo dei Musei non resta che dirigerci verso la vicina chiesa gotica di Santa Maria delle Grazie il cui aspetto esterno spoglio e severo, come in buona parte delle chiese francescane, non lascia intuire la ricchezza dell'interno dove Gaudenzio Ferrari nel 1513 realizzò un autentico capolavoro: il tramezzo, cioè la parete divisoria poggiante su tre archi a sesto acuto che divide lo spazio della chiesa in una parte riservata ai religiosi ed una ai fedeli, su cui il pittore di Varallo dipinse delle scene della Vita di Cristo assolutamente imperdibili. Nella chiesa si trovano altre opere di Gaudenzio Ferrari e dipinti di Fermo Stella suo allievo e della bottega di Giovanni Scotto.
È ora di tornare all'auto, sulla via del ritorno ci fermiamo a Roccapietra per visitare la chiesa di San Martino dove però è in corso una cerimonia religiosa per cui ci limitiamo ad ammirarla dall'esterno.

Una bella sorpresa sia Varallo che il suo Sacro Monte, per bellezza secondo solo a quello di Varese. Imprescindibile la visita a Santa Maria delle Grazie e alla Pinacoteca.

Hike partners: paoloski


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Comments (2)


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GIBI says:
Sent 4 April 2019, 19h47
Veramente bello e suggestivo questo Santuario e la scorsa estate le ballate di Branduardi e le note del suo violino nella piazzetta principale mi hanno fatto vivere una serata davvero magica !

ciao Giorgio

Felix Pro says:
Sent 4 April 2019, 20h31
un giro molto artistico :-)

ciao Felix


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