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Palanzone & dintorni [Trail Running]


Published by Simone86 , 26 December 2015, 13h52.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:19 December 2015
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Height loss: 1300 m 4264 ft.
Route:20Km
Access to start point:Si raggiungono i parcheggi dell'Alpe del Vicerè salendo da ALBAVILLA (zona Erba, tra Como e Lecco)

Interessante giro esplorativo su un percorso molto battuto e appena accennato (salii al Bollettone un paio di anni fa). Ero curioso di constatarne la corribilità ed eventualmente i dislivelli e le distanze. L'idea iniziale (subito abbandonata) era quella di toccare il San Primo e tornare indietro ma mi sono subito accorto di non essere proprio in formissima. Posso comunque concludere che:



-La zona è ottimamente allenante in quanto si può scegliere e variare il percorso a piacimento: all'occorrenza di "dislivello" basta toccare tutte le cime della dorsale (e le pendenze sono davvero molto allenanti!); all'occorrenza di "distanza" invece è sufficiente mantenere il comodo e docile sentiero della Dorsale Lariana che peripla comodamente il Pizzo dell'Asino e il Palanzone.

-Raggiungere il San Primo con ritorno probabilmente richiede altri 6+6km (cosi a spanne si toccano i 30-32km totali) ed un ulteriore dislivello. Raggiungendo la Colma di Sormano inizia una lunga ma non ripida salita fino alla vetta del San Primo.

-Raggiungere il San Primo toccando tutte le cime presenti nella dorsale + ritorno è davvero una bella sfida... chissà!



Sintesi del tour:

dopo una notte in parte insonne e molta stanchezza accumulata accantòno sin da subito l'idea di arrivare fino al San Primo (sono anche già le 10.30 quando parto dall'Alpe del Vicerè Q900). Per ora punto al Palanzone, poi si vedrà.  La salita alla B.tta di Lemna Q1167 è divertente, corribile quasi nella sua totalità e di buona carburazione. Alla B.tta mi fermo per 5 min di stretching.

Proseguo in leggera discesa per poi attaccare la prima cima della giornata, il ripido versante Sud del Pizzo dell'Asino Q1272. Me ne avevano parlato come ripido ma... non mi aspettavo un tale muro erboso! Diventa un buon allenamento lattacido e proseguo fiducioso. Leggera discesa tra interessanti conformazioni calcaree e una splendida vista sulle Grigne. Alla B.tta di Palanzo Q1210 crollo subito in una camminata pesante fino alla vetta del Palanzone Q1436, anche lui mi ha dato del filo da torcere! Qui faccio una prima pausa da 10'-15' valutando il da farsi. Guardo il San Primo, mi sembra molto lontano.. Ma decido di spingermi verso la Colma di Sormano per farmi un'idea della zona (sperando di trovare acqua, sono già senza).

Purtroppo ad un bivio in zona Lardei Q1336 proseguo per il costone ignorando la corretta discesa verso destra. Poco più avanti capisco di aver sbagliato strada ma ormai decido di proseguire. Scendo talmente veloce che quasi quasi ripenso alla salita sul San Primo... e invece no! Sorpassando un'interessante zona geologica (grotte, voragini calcaree ecc..) il sentiero scompare nell'abbandono. Non mi resta che continuare a scendere su questo ripido pendio selvaggio fino a sbucare al Piano del Tivano, attorno a Q1000. Senza una mappa (non pensavo certo di finire in questa situazione) mi oriento a logica verso S-SE cercando di rimontare l'evidente dorsale del Monte Falò. Perdo parecchio tempo, la piana pare deserta e abbandonata (comunque c'è un'atmosmera bellissima!) ma per fortuna dopo ripide salite nel bosco ritrovo il sentiero della Dorsale Lariana. Ormai le gambe sono un po' k.o. è non bevo da più di un'ora tendendo ritmi pesanti. Per il ritorno risalgo praticamente al Braga di Cavallo Q1354 e tengo il sentiero che aggira le cime, bellissimo ed adatto proprio per il trail oltre che per la mountain bike!

Incredibilmente scovo una sorgente prima del Rifugio Riella al Palanzone, spettacolo! Recuperate le energie "idriche" punto anche al Bollettone Q1317 (mi faceva brutto non toccare anche lui) dove mi prendo una lunga pausa (crollo nel sonno per oltre 45') sotto un bel sole e al riparo dal venticello.
Scendo infine via "direttissima" all'Alpe del Vicerè incontrando lungo la discesa una ragazza anch'essa in versione trailrunner (unico trailrunner in tutto il giorno) che fa sempre piacere salutare. 



Sicuramente da riprovare il giro in toto con adeguata riserva idrica ed alimentare (non so se alla colma di sormano ci sia una fontanella)

Km: 20
Dislivello: 1300m
Tempo in movimento 3h00'   + 1h40 tra pause varie


Hike partners: Simone86


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Comments (4)


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cai56 says:
Sent 27 December 2015, 17h05
Bella zona e - come dici tu - molto allenante.
Quando non sono in Valtellina, viaggio per di qui e nel lecchese.
Il percorso per cresta da Brunate a Bellagio, in anni lontani (fino ai primi '70 del secolo scorso), e con ben altre nevicate, era un ambito percorso scialpinistico.
Ciao Marco

Simone86 says: RE:
Sent 2 February 2016, 09h43
Posso immaginare, un bellissimo saliscendi nevoso. Semmai ci saranno annate buone di neve lo si potrebbe sempre ritentare!
buone uscite!

Daniele66 says:
Sent 27 December 2015, 17h40
Bella zona x correre. Una bella scambiata x me poi non tanto lontana da casa Complimenti e Buone Feste. ...Daniele66

Simone86 says: RE:
Sent 2 February 2016, 09h44
Ciao Daniele, esatto, il tutto contornato da un panorama assolutamente unico!


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