Val Rosandra e...
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Dopo mesi di attesa, c’è chi ha fatto il conto alla rovescia giorno per giorno, partiamo per Trieste. L’occasione sono i festeggiamenti del Quarantennale dello Squadrone Controcarri Vittorio Veneto in cui prestò servizio Marco nel lontano 1988-89.
I festeggiamenti si terranno nella giornata di sabato, prendiamo quindi un giorno di ferie per visitare un poco la zona.
Alle 8,00 siamo a Bagnoli. Non avendo cartine entriamo in edicola per chiedere delle info. L’edicolante ci dà un paio di volantini in sloveno, e ci spiega a grandi linee i giri che potremmo fare. Non conoscendo nulla decidiamo di arrivare in qualche modo a Bottazzo e da lì tornare indietro.
Posteggiata l’auto nei pressi del Centro del Parco partiamo seguendo le indicazioni per il Monte Carso. Sentieri e tracce sono numerosi ma le cartine dell’edicola ci aiutano poco, e il GPS altrettanto. In qualche modo arriviamo al Monte Carso, fino a qui tutto nel bosco, del resto le quote sono ridicole.
Proseguiamo sul crinale e al successivo bivio svoltiamo a dx, avendo ritrovato l’indicazione per Bottazzo. Cominciamo a scendere, altro bivio, forse siamo nel punto in cui l’edicolante ci aveva suggerito di proseguire diritti su una traccia invece che seguire le indicazioni verso sx. Proseguiamo quindi diritti, ritroviamo i bolli che ripidamente e su ghiaie ci fanno scendere a Bottazzo.
Vorremmo ora proseguire per il Monte Stena e San Lorenzo ma, andando a San Lorenzo non si capisce se poi riusciremo a tornare a Bagnoli. Entriamo quindi nella trattoria del paesino (parola grossa, giusto quattro case!) e chiediamo info. Insieme alle info recuperiamo anche un’altra cartina, migliore delle precedenti, almeno ci sono gli stessi toponimi dei cartelli!
Raggiungiamo, chiamiamola cima del Monte Stena, un vasto pianorone e proseguiamo per San Lorenzo. Bellissimo il posto con ancora delle belle fioriture e un gran panorama su Trieste e il solco della Val Rosandra.
Giunti a San Lorenzo prendiamo il sentiero 15 per Moccò e quindi il rifugio Premuda, il più basso rifugio alpino d’Italia.
Da qui in pochi minuti facciamo ritorno alla macchina.
Una semplice escursione di mezza giornata, una piccola infarinata di Val Rosandra.
Pomeriggio dedicato alla visita della Grotta Gigante e domani grandi festeggiamenti!
Un’emozionante alza bandiera ha dato inizio alla giornata di ricordi, terminata con la visita alla caserma dove effettivamente fece il militare Marco. Caserma ormai completamente distrutta e in buona parte inglobata nel bosco, qui un vero viaggio nei ricordi, l’officina dove lavorava, la camerata, l’infermeria, le cucine…il telefono da dove mi chiamava, beh il telefono non c’è più.
Concludiamo la giornata tra baci, abbracci e la promessa di rivederci…magari tra meno di 26 anni!
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