Monte Chaberton da Montgenèvre


Publiziert von andrea62 , 22. September 2015 um 16:41.

Region: Welt » Frankreich » Hautes Alpes - Dauphiné » Brianconnais
Tour Datum:20 September 2015
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: F 
Zeitbedarf: 6:00
Aufstieg: 1260 m
Abstieg: 1260 m
Strecke:Montgenèvre - Ric.Sette Fontane - Colle dello Chaberton - M.Chaberton
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Alle porte di Montgenèvre, arrivando da Clavière, prendere una strada sulla destra con l'indicazione di un grande parcheggio. Superarlo e arrivare presso l'inizio del sentiero dove ci sono numerose possibilità di lasciare l'auto. Poco avanti la strada finisce al Village du Soleil.
Kartennummer:Fraternali Ed. 1:25.000 n.2 Alta Val Susa Alta Val Chisone

Circa un mese dopo il Mont Thabor sono di nuovo in Val di Susa, questa volta nel ramo di Clavière. Il panorama dallo Chaberton è ancora dominato dagli Ecrins ma più centrato sul Mont Pelvoux e su un lato "oscuro", cioè roccioso, della Barre. La visuale circolare mi sembra ancora più ampia che dal Thabor, inoltre la giornata è altrettanto serena ma più limpida.
   
Percorrendo la strada tra Oulx e Cesana la mole piramidale dello Chaberton a un certo punto appare davanti e si distinguono anche le torri della batteria di  vetta che brillano al Sole. Partiamo in tre amici da Montgenèvre per percorrere la via normale escursionistica anche se qualcuno comincia a valutare una propria successiva salita per il più ostico versante sud passando dalla “Batteria vecchia”. Ci muoviamo interamente in territorio francese. Iniziamo con la stradina sterrata che tra larici e prati si inoltra nel vallone del Rio Secco che oggi tiene fede al suo nome. La stradina principale si tiene alta sul rio e si porta all’altezza di una casetta delle Grange Baisses circa 50 metri sopra di essa. Qui diventa sentiero e sale ad una conca con un impianto di risalita, l'unico della giornata e che neanche sfioriamo. Infatti prima di raggiungerlo il sentiero cambia versante attraversando l’alveo del Rio Secco e comincia a salire a tornanti su terreno detritico calcareo–dolomitico, puntando a salire il versante sud-ovest del Colle Chaberton e passando per i ruderi delle Sette Fontane o Sept Fontaines (ricovero militare di cui resta solo il basamento). Qui a sud compare una testa che assomiglia a un mini-Cervino, può essere il Pic de Rochebrune, chiediamo lumi a un altro gruppetto ma si dimostrano più esperti in ballerine brasiliane che si esibiscono al rifugio Las Vegas in Dolomiti. Qualcuno riparte quasi subito, perché siamo all’ombra e fa freddino, qualcun altro indugia di più sulle foto delle ballerine. Dopo alcuni tornanti il sentiero compie un lungo traverso, poi sale decisamente una zona detritica accidentata dove talvolta quasi scompare indicato solo da segni gialli e poi con un altro traverso, da cui cominciano a vedersi il Pelvoux e la Barre, sale all’ormai vicino Colle dello Chaberton (m.2671).
 
Ora siamo in pieno Sole, che non ci lascerà per tutta la giornata. Qui il nostro percorso si innesta sulla strada militare proveniente da Fenils e dal versante nord-est e comincia a salire il detritico versante nord della montagna, con ampi tornanti tagliati da ripide scorciatoie. La sovrastante cima dello Chaberton onestamente non mi sembra poi tanto vicina quindi smetto di rimanere incantato davanti al paesaggio e mi dò una mossa. Via via che si sale la strada militare diventa un sentiero. A quota 2960 circa si incontra una casetta, a 3020 circa i ruderi di un edificio militare sovrastato da altri due, poi si attraversa una zona di detriti scistosi e infine tornati su dolomia con gli ultimi tornanti si raggiunge la vetta, vasta come una piazza d’armi, per rimanere in tema. Abbiamo impiegato tre ore e venti, comprese le non lunghe soste.
      
Sul lato est si trovano le torri della Batteria dello Chaberton, sulle quali erano posti i cannoni rotanti. Chi voglia approfondirne la storia può cominciare leggendo Wikipedia (https://it.wikipedia.org/wiki/Batteria_dello_Chaberton ). Il giro d’orizzonte è amplissimo e in una giornata come oggi mostra un’infinità di vette: dal Monviso, di cui spunta solo la cima, fino al lontano Monte Bianco. Alcuni pannelli aiutano molto ad identificarle tutte, molte di quelle francesi le vedo per la prima volta. La cima piramidale era proprio il Pic de Rochebrune. 
A un certo punto qualcuno conta: sulla cima siamo in 32, ma è talmente ampia e ci siamo distribuiti lungo il non breve percorso per cui non ho mai avuto l'impressione di affollamento. Qualcuno inevitabilmente, o inesorabilmente, sta descrivendo la sua esperienza a Expo. Invece uno dei nostri vede sbucare il sentiero del versante sud e con maggior decisione che all'inizio valuta di salirlo in un’altra occasione.
Scendiamo lungo lo stesso itinerario.

Tourengänger: andrea62


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Kommentare (5)


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Max64 hat gesagt:
Gesendet am 22. September 2015 um 17:05
Belle foto e bella uscita !
ciao
Max

danicomo hat gesagt:
Gesendet am 22. September 2015 um 17:10
Lo Chaberton è semplice ma è una.... figata!
Ciao
Daniele

Menek hat gesagt:
Gesendet am 22. September 2015 um 19:57
Spettacolo!

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 22. September 2015 um 21:04
Davvero tutto molto bello, complimenti.

andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 23. September 2015 um 16:43
Grazie a voi per aver apprezzato questa gita.
Andrea


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