Monte Tregin (870 m) e Monte Roccagrande (970 m) - anello da Bargone


Publiziert von peter86 , 10. Mai 2013 um 14:20.

Region: Welt » Italien » Ligurien
Tour Datum: 9 Mai 2013
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:30
Aufstieg: 800 m
Abstieg: 800 m
Strecke:Bargone - Colle Lencisa - Monte Tregin - Colle Aietta - Monte Roccagrande - Pian del Lago - Passo del Bocco di Bargone - Costa di Bargone - Bargone
Zufahrt zum Ausgangspunkt:A12 uscita Sestri Levante, seguire per Casarza Ligure, passato il centro abitato si svolta a sinistra per Bargone. Parcheggio gratuito nella piazza del paese

Bellissimo anello in Val Petronio, valle nell'immediato entroterra di Sestri Levante, alla scoperta di due cime affascinanti e panoramiche. In particolare il Monte Tregin, a dispetto della sua modesta altitudine, è una montagna maestosa ed imponente, che con le sue dirupate pareti di diaspro rosso sovrasta l'abitato di Bargone.

Oltre a mia moglie Sara, oggi con noi c'è anche mia madre laura1961, che da grande appassionata e conoscitrice di questi luoghi, ci accompagna più che volentieri.
Il nostro itinerario inizia dalla piazza di Bargone, da cui, seguendo i cartelli per il Tregin e il segnavia con la X rossa, iniziamo a risalire una stradina asfaltata.
In breve ci immettiamo su una ripida scalinata e quindi su uno stretto sentiero che sale nell'ombrosissimo bosco.
Su ampia traccia sempre ben segnata si risale quindi in ambiente più assolato, dove il bosco si alterna agli arbusti della macchia, concedendo ampie vedute ma mettendo a dura prova la nostra sopportazione del caldo!
Giungiamo quindi al Colle Lencisa (0 h 45), dove si incontra un bivio e si svolta a destra verso il Tregin. Il panorama, essendo sbucati sul crinale, si estende ora anche sulle vallate dell'entroterra ligure fino al Monte Ramaceto e allo Zatta, che spunta in lontananza.
Si risale un breve tratto tra le tipiche rocce rosse del Tregin, quindi una rampa in mezzo a grossi cespugli di erica arborea, infine ancora su roccette si raggiunge un'anticima e, per cresta, la cima del Monte Tregin (1 h 15) con la sua croce di vetta.
Purtroppo iniziano già a salire le prime nuvole di umidità dal mare, che guastano non poco la visuale, che spazia comunque dalla costa alle sopra citate cime dell'Appennino Ligure.

Sostiamo qualche minuto quindi iniziamo la discesa lungo la cresta, in direzione della nostra seconda meta: il Monte Roccagrande.
Affrontiamo ora un tratto un pò più impegnativo, una discesa di pochi metri tra le rocce, che offrono comunque comodi appoggi per scendere senza troppe difficoltà.
Poco dopo il sentiero abbandona la cresta e, tenendosi sul versante orientale di questa, rientra nel bosco e, in leggera discesa, raggiunge nuovamente il crinale in corrispondenza di una sella, che sulle carte porta il nome di Colle Aietta.
Da qui si ricomincia a salire e si sbuca in breve sulla stradina sterrata che ci porterà fino al Passo del Bocco di Bargone.
Dopo pochi minuti deviamo dalla stradina per seguire a sinistra il bivio per il Monte Roccagrande (1 h 55), che raggiungiamo in pochi minuti di salita tra prati e qualche facile passaggio su roccia, orientandoci grazie agli ometti di pietre e a qualche sbiadita X rossa.
Purtroppo arriviamo in vetta insieme ad una nuvola bassa che ci limita moltissimo la visuale, così sostiamo in vetta pochi minuti e in breve torniamo sulla sterrata.
Seguendo ora la stradina raggiungiamo in leggera discesa lo stagno di Pian del Lago, dove purtroppo la mia nuova macchina fotografica si scarica e si spegne, quindi qui terminano le mie foto.
Superata la bella torbiera raggiungiamo quindi il Passo del Bocco di Bargone (2 h 40), dove incontriamo alcuni cavalli al pascolo e le paline segnavia indicanti diversi sentieri.
Questo passo è davvero un'importante crocevia, da qui si possono raggiungere famose vette della zona come il Monte Porcile, il Monte Verruga, il Monte Alpe e tante altre.

Un cartello indica anche il nostro sentiero per rientrare a Bargone, segnato da un triangolo rosso.
Noi svoltiamo quindi a destra e abbandoniamo la stradina per immetterci sul sentiero.
Nel primo tratto di discesa bisogna prestare la massima attenzione ai segnavia (spesso scoloriti ma frequenti) in quanto la traccia si fa spesso molto esile e si confonde con i mille sentierini secondari che si separano da essa.
Un paio di volte sbagliamo strada e impieghiamo non poco per ritrovare la retta via, quindi, una volta ritrovato il corretto percorso, ci fermiamo per consumare il nostro pranzo.
Il sentiero si fa quindi più evidente, ma tutt'altro che comodo in quanto spesso bisogna fare acrobazie per evitare gli arbusti e i rovi che lo circondano.
Il fatto di camminare tra piante basse ha comunque il grosso vantaggio di rendere anche la discesa molto panoramica, sul mare e sul Monte Tregin.
A quota 600 m circa sbuchiamo nuovamente sulla sterrata, che seguiamo per un breve tratto per poi abbandonarla e riprendere di nuovo il sentiero che si stacca sulla destra (segnavia sempre il triangolo rosso).
Si potrebbe anche seguire la stradina, che però è piuttosto noiosa e compie un giro lunghissimo.
Raggiungiamo quindi la frazione di Costa di Bargone, da cui in pochi minuti di asfalto torniamo nella piazza di Bargone, a conclusione di questo spettacolare anello.

L'escursione, a parte un brevissimo tratto di roccia in cresta (T3), non presenta difficoltà tecniche. Nel primo tratto di discesa dal Passo verso Bargone bisogna però bisogna prestare la massima attenzione ai segnavia per non perdersi.

Tourengänger: peter86, laura1961

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