Pizzo Stella, 3162mt.


Publiziert von viciox , 6. September 2010 um 22:21.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 5 September 2010
Wandern Schwierigkeit: T4+ - Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 3:15
Aufstieg: 1742 m
Abstieg: 1742 m
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Chiavenna, 2043mt.
Kartennummer:CNS 1275 Campodolcino 1:25000

Da Chiavenna seguiamo le indicazioni per il Passo Spluga e raggiunto il paese di Campodolcino deviamo per la frazione di Fraciscio. Oltrepassato tutto il paese raggiungiamo la fine della strada dove troviamo un parcheggio sterrato appena sotto le baite Soste. La nostra gita inizia sulla strada sterrata seguendo le indicazioni per rifugio Chiavenna. Possiamo trascurare le indicazioni che troviamo sulla sinistra e ci invitano a percorrere un sentiero. Poco dopo questo si ricongiungerà alla strada. Qualche centinaio di metri più avanti la strada termina ed inizia il sentiero che sale ripidamente con molti tornanti. Guadagniamo velocemente quota e costeggiamo un “quasi orrido” in cui le acque del lago di Angeloga precipitano a valle. Pochi minuti e raggiungiamo la splendida valle che ospita il rifugio Chiavenna a quota 2043mt., le baite di Angeloga e l’omonimo lago. Se non si è ancora stanchi si può raggiungere in breve tempo il lago Nero a quota 2358mt.

Il mattino seguente si parte in tutta tranquillità verso le 7/7.30 non essendoci ghiacciaio da percorrere. Costeggiamo dapprima un tratto del lago per poi risalire su sentiero fino al vallone che un tempo ospitava il ghiacciaio, e che ora appare un insieme di sfasciumi. Solo alla base del pizzo resiste una crosta di ghiaccio che sale fino a toccare quasi la cresta, è la vedretta del Morté. Abbandoniamo la traccia che punta la vedretta scendendo sulla destra di qualche metro (verso S) seguendo ometti e segni bianchi sui massi. Ora risaliamo via via più ripidamente in direzione S-SE su buona traccia puntando la cresta W. Arrivati a quota 2900mt. bisogna valutare bene in che punto attaccare la cresta. Durante la salita abbiamo superato un passaggio delicato su rocce molto friabili; in discesa, per evitarlo, ci siamo abbassati di più lungo la cresta fino a trovare un passaggio più semplice. La cresta la si percorre a tratti su esile traccia stando attenti, soprattutto in discesa, a non piegare verso sinistra deve si stacca la cresta E.

Dalla cima si gode di una splendida vista su buona parte dell’arco alpino, sul sottostante lago di Lei e ghiacciaio dello Stella. In caso di nubi o nebbia, come nel nostro caso, ci si accontenta di una foto con la bella croce e di un po’ di salamino e formaggio in compagnia.

                                                                                                                                                                          

Gita molto interessante dal non sottovalutare soprattutto per i delicati passaggi in cresta. Consigliata a tutti fino al rifugio, solo a persone esperte la cima.

Tourengänger: viciox

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