Alpi Bedretto Bike


Published by siso Pro , 24 June 2018, 17h00.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:23 June 2018
Mountain-bike grading: F - Easy
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Poncione di Vespero   Gruppo Cristallina 
Time: 4:45
Height gain: 424 m 1391 ft.
Height loss: 1027 m 3369 ft.
Route:Pesciüm (1745 m) – Alpe di Pesciüm (1784 m) – Cassina Nuova (1799 m) – Val Pozzuolo (1705 m) – Piano delle Formiche (1776 m) – Val Ruinò (1665 m) – Cascina della Croce (1637 m) – Pian Lungo (1604 m) – Piano di Pescia (1700 m) – Alpe di Cristallina (1800 m) – Stabiello (1800 m) – Stabiello Grande (1820 m) – Alpe di Folcra (1905 m) – Alpe di Valleggia (1753 m) – Alpe di Valleggia di sotto (1674 m) – Bosco Signoi (1592 m) – Selva (1537 m) – Mott (1500 m) – Ponte della Gana (1480 m) – Ronco (1480 m) – Cappella dell’Immacolata (1453 m) – Bedretto (1402 m) – Caretta (1383 m) – Villa Bedretto (1362 m) – Ossasco (1313 m) – Tre Croci (1303 m) – Fontana (1281 m) – Geròra (1280 m) – Cioss di Sopra (1284 m) – Capèla du Crèmar (1286 m) – Tamblina (1234 m) – Caseificio del Gottardo (1176 m).
Access to start point:Autostrada A2, uscita Airolo – Caseificio del Gottardo.
Accommodation:Alberghi ad Airolo o in Val Bedretto.
Maps:C.N.S. No. 1251 – Val Bedretto - 1:25000.

Lungo itinerario sulla Strada degli Alpi in MTB, nel giorno di riapertura estiva degli impianti di risalita Airolo-Pesciüm.

La fantastica giornata e i paesaggi incantevoli che ho attraversato in questo giro ad anello mi hanno entusiasmato: gita da ripetere!

 

Inizio dell’escursione: ore 8:15

Fine dell’escursione: ore 13:00

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1024 hPa

Temperatura alla partenza dalla stazione a valle della funivia: 9,5°C

Isoterma di 0°C, ore 9.00: 3400 m

Temperatura al rientro: 25,5°C

Velocità media del vento: 8 km/h

Sorgere del sole: 5.33

Tramonto del sole: 21.22

 

Ore 8:00; mi trovo alla cassa dell’impianto di risalita Airolo-Pesciüm: l’escursione inizia con una piacevole sorpresa, sono il primo utente alla riapertura estiva della funivia e per questo vengo omaggiato con una bandana originale della più famosa marca, made in Barcelona. Seconda sorpresa: sulla funivia siamo in tre una cameriera del ristorante di Pesciüm e un ex collega che non rivedevo da vent’anni.

Ai 1745 m di Pesciüm la temperatura non è per niente calda: sono costretto a partire con la giacca a vento leggera, seguendo i segnavia per ciclisti no. 390.

Il cielo è privo di nuvole: le vedute sulle cime della Val Bedretto sono spettacolari. Le soste fotografiche iniziano presto: già all’Alpe di Pesciüm sono indotto a fermarmi per immortalare cime che ho fotografato innumerevoli volte e che da sempre mi affascinano. La mia ultima visita risale al febbraio scorso, quando percorsi questo tratto della Strada degli Alpi con gli sci. Già allora il sole riusciva ad illuminare parzialmente il versante; ora è un tripudio di luci, di colori e di profumi di resina.

In Val Ruinò ho la sorpresa di vedere il Ri di Fontana in piena. Il ponticello realizzato con due tronchi affiancati è inclinato, traballante, bagnato, viscido e privo di alcune traversine: solo gli incoscienti tenterebbero di percorrerlo: una caduta nella sottostante pozza sarebbe la conseguenza più probabile. Decido allora di togliere scarponcini e calze e di guadare il riale a piedi nudi, tenendo stretta la bici, visto che la corrente tende a trascinarla via.

Benché conosca il percorso, ad un bivio privo di segnaletica, poco sotto la Cascina della Croce (1637 m), manco la deviazione e continuo per sbaglio lungo la sterrata che scende verso Tre Croci. Dopo 700 m mi rendo conto dello sbaglio: morale della favola, oggi la ravanata si riduce ad un quarto d’ora.

Continuo la piacevolissima pedalata fino allo strappo del Piano di Pescia (1700 m), invaso dai romici e non ancora caricato. Proseguo ancora in leggera salita fino al Ri di Cristallina. Un ampio nevaio copre il ponte e la sterrata. Decido di avventurarmi sul ripido tratto innevato, ovviamente con la bicicletta a mano, osservando una possibile traiettoria in caso di scivolata.

Superato indenne il tratto insidioso, pervengo all’Alpe di Cristallina (1800 m), punto nodale, che ho raggiunto in tutte le stagioni.

Da qui via ho il piacere di affrontare un percorso a me sconosciuto, a cominciare dall’Alpe Stabbiello (1819 m), o Stabiello, che offre uno sguardo mozzafiato sul Gerenhorn e sul Pizzo Pesciora.

                                                Stabbiello Grande (1819 m)

La successiva
Alpe Folcra di Mezzo è preceduta da alcune pozze d’acqua e stagni contenenti piante natanti e insetti pattinatori. In questo tratto devo accompagnare la bici sul bordo degli acquitrini fino ad imboccare la sterrata che in breve mi porta all’Alpe di Valleggia (1753 m). Il nome dell’alpeggio mi ricorda il ghiacciaio omonimo, ubicato alla testata della valle, che attualmente, con 0,54 km2 di superficie, è il terzo ghiacciaio ticinese dopo il Basodino e il Cavagnoli.

Continuo la biciclettata in discesa fino al Ponte della Gana (1480 m), quindi supero il fiume Ticino e mi porto sul versante orografico sinistro della Val Bedretto. È il lato più soleggiato della valle e quello dove sorgono quasi tutti i villaggi, fatta eccezione per Fontana e Ossasco. Grazie alla bici posso osservare con maggior attenzione i paesini e soprattutto posso fermarmi dove voglio senza dovermi preoccupare del posteggio: questo è il vantaggio nei confronti dell’auto. Dopo Villa Bedretto devo purtroppo percorrere anche circa due km sulla strada principale del Passo della Novena, molto frequentata dalle moto, fino a Geròra (1280 m), località dalla quale riprendo la sterrata per Tamblina (1234 m) e il Caseificio del Gottardo.

 

La Strada degli Alpi in MTB mi ha appassionato molto: ho rivisto alpeggi già noti senza la neve e ne ho scoperti altri che mi erano completamente sconosciuti. Al di là dei facili romanticismi contemplativi, occorre ricordare che si tratta di ambienti modificati e gestiti attraverso i secoli dalle fatiche umane. È impressionante vedere come ogni anno la superficie dei pascoli debba essere privata dai sassi e dalle piante trascinate dalle slavine. In passato non esistevano nemmeno i mezzi meccanici che potessero alleviare le fatiche. Non si deve neppure dimenticare il lavoro per eliminare cespugli e male erbe non appetite dal bestiame che ricrescono inesorabilmente dopo lo scioglimento della neve. Quanti sacrifici per produrre una forma di formaggio!

 

Tempo totale: 4 h 45 min

Tempi parziali

Pesciüm (1745 m)Val Ruinò (1665 m): 35 min

Val Ruinò (1665 m) – Piano di Pescia (1700 m): 45 min

Piano di Pescia (1700 m) – Alpe di Folcra (1905 m): 1 h 10 min

Alpe di Folcra (1905 m) Ronco (1487 m): 1 h

Ronco (1487 m) Caseificio del Gottardo (1176 m): 1 h 5 min

Dislivello in salita: 424 m

Dislivello in discesa: 1027 m

Sviluppo complessivo: 27,1 km

Difficoltà MTB: F

Coordinate Alpe di Valleggia: 681'780 / 149'572

Copertura della rete cellulare: Swisscom buona

Hike partners: siso


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Comments (2)


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Daniele66 says:
Sent 24 June 2018, 21h54
Bella alternativa .....anche con la mtb....sempre in alto.....Ciao Daniele66

siso Pro says: RE:
Sent 24 June 2018, 22h10
Certo, scelta buona, considerando che a piedi sarei arrivato a metà percorso.
Ciao, siso.


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