Valserberg (2504 m) – Skitour


Published by siso Pro , 14 March 2016, 22h20.

Region: World » Switzerland » Grisons » Hinterrhein
Date of the hike:13 March 2016
Ski grading: PD-
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 4:45
Height gain: 891 m 2922 ft.
Route:Hinterrhein (1620 m) – Torrente Räppierbach - Wald (1902 m) - Piänetschberg (2151 m) – Valserberg (2504 m).
Access to start point:Semiautostrada A13, uscita Hinterrhein.
Accommodation:Bed and Breakfast a Hinterrhein.
Maps:C.N.S. No. 1254 – Hinterrhein - 1:25000; C.N.S. No. 267 S – San Bernardino - 1:50000.

Escursione scialpinistica con partenza da Hinterrhein, il villaggio di origine Walser situato sul versante nord del Passo del San Bernardino.

I Walser vi giunsero nel 1270, attraverso la Mesolcina, e colonizzarono il loro primo paese nei Grigioni. Non si può dire con sicurezza perché questi contadini e pastori abbiano lasciato il “Goms”, nell’Alto Vallese, per dirigersi verso sud ed est diventando così da “Wallisern” “Walser”. Furono i numerosi bambini che causarono un eccesso di popolazione?, furono le catastrofi naturali o le variazioni climatiche che causarono grandi danni nel Vallese per la siccità e il caldo?, fu la peste o semplicemente il desiderio di avventura?

 

Inizio dell’escursione: ore 8:40
Fine dell’escursione: ore 13:25
Pressione atmosferica, ore 9.00: 1024 hPa
Temperatura alla partenza: -2°C
Temperatura al rientro: 5°C
Isoterma di 0°C: 1400 m
Velocità media del vento: 3 km/h 
Sorgere del sole: 6:39
Tramonto del sole: 18:26
 

Di sicuro, il desiderio d’avventura e della scoperta di nuovi luoghi non manca al sottoscritto! Oggi desidero vedere lo storico Valserberg, un valico che collega il Rheinwald alla Val Lumnezia, la Valle della Luce. Costituì il principale accesso alla valle di Vals per l’approvvigionamento, ad esempio, di vino e sale e l’esportazione di bestiame verso i mercati del Ticino e dell’Italia settentrionale. L’inaugurazione della carrozzabile di Ilanz (1879) ridusse l’importanza del valico, spostando gli interessi della valle nuovamente verso nord.

 

La sveglia oggi suona alle 5:50; alle 8:30 mi trovo al parcheggio di Hinterrhein, sul lato est del villaggio. Arrivano tutti a quest’ora; il novanta percento delle auto viene dalla Lombardia. La cima che attira tanti sciescursionisti è il Chilchalphorn (3040 m), una meta classica che richiede ben 4,5 h di salita con un dislivello di 1420 m. È un must per scialpinisti esperti.

La mia meta è dalla parte opposta; già dopo 200 m di salita abbandono il gruppone che sale alla sinistra del torrente Räppierbach e supero il ponticello che mi porta sulla mulattiera in direzione di Cassana, Wald, Piänatschberg e finalmente Valserberg. Corrisponde all’itinerario della seconda tappa del sentiero tematico “Walserweg Graubünden”.

Il tempo è mutevole, gli sprazzi di cielo azzurro si alternano a banconi di nebbia o di nuvole basse. Peccato perché per la mia prima visita a questo valico avrei gradito ovviamente una visibilità perfetta. La prima parte della salita non pone nessun problema. Mi fermo spesso per immortalare la fotostar di giornata: il Chilchalphorn, prima che la “goccia fredda” (termine “meteorologichese” che ho sentito ieri) destabilizzi le condizioni atmosferiche.


                                               Chilchalphorn (3040 m)

Solo negli ultimi 500 m entro in pieno sole, in corrispondenza di un terrazzo poco più che pianeggiante. Al valico spira un venticello gelido da nord, che non agevola le abituali operazioni per prepararsi alla discesa. Osservo con attenzione la Valle della Luce (la Lumnezia), che si concede solo per i primi 200 metri. A NE svettano le guglie del Valser Horn (2886 m), ad O ammiro una cima mammellonare a 2618 m di quota, a cui manca solo il nome per  diventare una meta classica sia per i ciaspolatori sia per gli sciescursionisti.

 

Nel frattempo la “goccia fredda” (il nucleo di aria fredda) sta espletando il suo negativo effetto, che si traduce in nuvole basse, luce diffusa e scarsa visibilità. Come se ciò non bastasse, anche la neve crostosa e cedevole non facilita la sciata. Morale della favola, la discesa sarà una delle peggiori che ho affrontato: da dimenticare!

Al rientro ad Hinterrhein ho il piacere di visitare per la prima volta il villaggio Walser. Noto, con un certo stupore, che lungo la strada principale e nella piazzetta passeggiano liberamente delle galline e delle anatre. È un piacevole “Piccolo mondo antico” al quale non ero più abituato.

 

Escursione scialpinistica al Valserberg in condizioni di visibilità mutevoli: oggi ho apprezzato più la salita della discesa.

 

Tempo di salita: 2 h 30 min

Tempo totale: 4 h 45 min

Dislivello in salita: 891 m

Sviluppo complessivo: 9,6 km

Difficoltà: PD-

SLF: 2 (moderato)

Coordinate Valserberg: 734'930 / 157'438

Libro di vetta: no

Copertura della rete cellulare: buona 

Hike partners: siso


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window

T2
24 Sep 09
Valserberg · Philippe Noth
T2
22 Apr 07
Valserberg 2504m. · Floriano
T2
21 Aug 14
Valserberg und Blauw Gufer · cresta
T3
T2
27 Sep 17
Bei den Walsern: der Valserberg · CampoTencia

Comments (4)


Post a comment

Daniele66 says:
Sent 14 March 2016, 22h30
Wela stessa sensazione....a volte si preferisce la salita che non la discesa....questione di neve ciao e Complimenti Daniele66

tignoelino says: RE:
Sent 14 March 2016, 23h00
Per me, lo ski alp, è la salita, poi, se sei fortunato, hai anche la discesa. Ciao, Dany

siso Pro says: RE:
Sent 15 March 2016, 20h26
Ciao Roby,
di sicuro, la salita è intensamente vissuta; a volte risulta faticosa, ma è sempre appagante. Per la discesa, come dici tu, è una questione di fortuna...
siso

siso Pro says: RE:
Sent 15 March 2016, 20h20
È proprio così: questione di neve e di visibilità.
Ciao Daniele,
buona continuazione!
siso


Post a comment»