Magari sono l'ultimo a saperlo ma.....


Publiziert von gbal, 25. Januar 2015 um 16:10. Diese Seite wurde 466 mal angezeigt.

....pare che:

http://loscarpone.cai.it/news/items/in-lombardia-artva-obbligatorio-per-tutti-gli-sportivi-in-ambiente-innevato.html

La mia personale opinione ? .......come sempre si generalizza e in alcuni casi si esagera.

Esempio 1: sei in un bel boschetto a 1000m, su un pendio dolce e non esposto, protetto dalle piante e stai percorrendo una mulattiera in falsopiano.......ARTVA o multa?
Esempio 2: fai una escursione da solo in zona sperduta e vieni investito da una slavina. Che te ne fai dell'ARTVA? Dopo 20' non ci sei più. Allora arriverà l'obbligo di andare sempre in compagnia?

Bah! Ci vorrebbe sempre un po' di sale in zucca per chi legifera e per chi va in montagna.



Kommentare (7)


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gabriele hat gesagt: precisazione
Gesendet am 26. Januar 2015 um 06:39
premesso che io sono contrario qualsiasi regolamentazione delle attività escursionistiche e alpinistiche: il testocontiene dei "distinguo" abbastanza precisi


Gli sciatori fuori pista, gli escursionisti d’alta quota e gli sci-alpinisti devono inoltre munirsi di appositi attrezzi e sistemi elettronici per consentire un più facile tracciamento e il conseguente intervento di soccorso

gbal hat gesagt: RE:precisazione
Gesendet am 26. Januar 2015 um 10:44
Ecco, il testo della legge è esempio di quanto di più confuso si possa scrivere:
Al comma 2 si dice:
Gli utenti delle aree sciabili attrezzate devono comportarsi con diligenza e prudenza in modo da non mettere in pericolo gli altri o arrecare danni a persone o cose. In particolare, essi sono tenuti a osservare le regole di comportamento di cui alla legge 363/2003, dall'articolo 8 all'articolo 17, e all'allegato 2 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 dicembre 2005 (Segnaletica che deve essere apposta nelle aree sciabili attrezzate), nonché le seguenti ulteriori prescrizioni:
a) rispettare la segnaletica e le regole di utilizzo degli impianti di risalita;
b) attenersi alle istruzioni impartite dai gestori delle piste o degli impianti;
c) fare uso esclusivamente degli attrezzi tipici della pratica dello sport sulla neve a cui la pista è destinata;
d) rispettare quanto specificato con regolamento dalla Giunta regionale;
e) non abbandonare rifiuti o danneggiare l'ambiente.


Al comma 3 si dice:
”Gli utenti delle superfici innevate diverse dalle aree sciabili attrezzate che praticano sport sulla neve devono rispettare le regole di comportamento di cui al comma 2 (cioè delle aree sciabili attrezzate!!!), in quanto applicabili. Gli sciatori fuori pista, gli escursionisti d’alta quota e gli sci-alpinisti devono inoltre munirsi di appositi attrezzi e sistemi elettronici per consentire un più facile tracciamento e il conseguente intervento di soccorso.”

E la generalizzazione del comma 3 ha il suo massimo quando si parla di alta quota! Qual'è l'alta quota? 2000, 3000, 4000 m?
Sappiamo che non c'è come scrivere una norma e lasciare poi mano libera alla interpretazione del tutore dell'ordine per vedere male o ingiustamente applicata la norma stessa con fiorire di contestazioni in sede legale da chi si è visto multato.

Angelo & Ele hat gesagt:
Gesendet am 26. Januar 2015 um 09:06
Anche io non lo sapevo...

Comunque Giulio hai ragione!

Gli esempi che hai riportato sono molto eloquenti e significativi... e chi legifera molto spesso non ha la minima, vera e approfondita conoscenza dell' argomento da regolamentare...
Quindi forse superficialità...?!
O forse reale conflitto di interessi "all' italiana" con chi produce questi ARTVA e similari...?!

L' unica vera regolamentazione è il nostro BUON SENSO!
Io stesso se ogni domenica andassi a fare lunghe ciaspolate o impegnativi percorsi scialpinistici in montagna, probabilmente acquisterei questo ARTVA...
Ma se sono da solo...
Ma se , anche in compagnia, azzardo un' uscita con forte pericolo di neve instabile...
Ma se non ho la sufficiente conoscenza del comportamento della neve con determinate temperature e determinate pendenze...
Ed infine se, come tante persone che ho conosciuto nella mia vita, divento dipendente dalle scariche di pura adrenalina che provo quando vado in montagna in oggettive condizioni di reale pericolo... beh allora questo ARTVA non sublima certo il BUON SENSO! ...e non ci salva la vita, probabilmente!

Nessun attrezzo tecnologico ed elettronico può sostituirsi al nostro soggettivo ma vitale BUON SENSO...
Ne picozze e ramponi ultraperformanti...
Ne ciaspole super tecniche...
Ne corde con altissimi fattori di caduta...
Niente di tutto tutto ciò può esimerci di trascurare il BUON SENSO e, in taluni casi, enfatizzare molto pericolosamente la subdola e assurda dipendenza (conscia ed inconscia) dall' adrenalina che lentamente e progressivamente annebbia la capacità di giudizio di tanti... troppi "appassionati" di montagna.
Virgoletto l' aggettivo appassionati perchè, per me ovviamente, in realtà più che GRANDI appassionati queste persone diventano GRANDI egoisti... GRANDI egocentrati... GRANDI "drogati" di pericolosissime emozioni viziate dal super lavoro delle loro ghiandole surrenali...

La multa non allontana dalla montagna certamente chi per ignoranza o per negligenza occasionale oppure chi si esalta grazie a miserabili e stupide scariche di adrenalina... insomma la multa in questione non allontana e non allontanerà mai chi ha perso e chi non ha mai avuto il sacrosanto e indispensabile BUON SENSO!

Scegliamo le nostre gioie e i nostri dolori molto prima di provarli... anche in montagna.

Grazie Giulio per l' ottimo spunto che ci obbliga a riflettere... magari ad arrabbiarci... ma sicuramente a guardare in profondità dentro questa legge e, sopratutto, dentro noi stessi attraverso la nostra passione per la montagna.... e quest' ultimo atto è fondamentale.

Angelo

andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 26. Januar 2015 um 11:16
Sappiamo che portare ARTVA pala sonda è solo il primo passo. Bisogna poi saperli utilizzare e che anche i nostri compagni ne siano provvisti e li sappiano utilizzare.

In questa legge, a una prima valutazione, vedo questa utilità: se sei sepolto con l'artva e nessuno è stato in grado di tirati fuori, i volontari del soccorso alpino impiegano meno tempo, corrono meno rischi e magari sono anche necessarie meno persone.

Per il resto per me valgono le considerazioni di Giulio sulla "mano libera" su dove cominci l'alta quota (e poi al variare delle condizioni si deve considerare altaquota anche quello che pochi giorni prima non lo era?) e quelle di Angelo&Ele sul fatto che quando si fa una legge non sempre si è competenti della materia.
Dal loro discorso sul BUON SENSO prendo spunto per aggiungere che a me, durante i corsi sull'uso dell'ARTVA, hanno sempre insistito su alcuni concetti: a) PREVENZIONE, b) il seppellimento da valanga dipende sempre, o per lo meno quasi sempre, da un errore compiuto nella preparazione o nello svolgimento della gita, c) non affrontare mai la situazione con leggerezza perché "tanto abbiamo gli ARTVA".

Amedeo hat gesagt:
Gesendet am 26. Januar 2015 um 15:26
Non so il latino ma "cum grano salis" penso che sia la soluzione, poi noi italiani siamo famosi per multare i contribuenti per piccoli errori nella dichiarazione e non avere il falso in bilancio come reato!

stefano58 hat gesagt: RE:
Gesendet am 27. Januar 2015 um 13:16
"Cum grano salis", sarebbe la soluzione più razionale per tanti problemi, ma purtroppo sconosciuta ai più; da qui la proliferazione di norme e leggi restrittive che possono essere eluse da chi ne ha la possibilità, mentre chi viene penalizzato è sempre chi si comporta correttamente anche senza che ci siano regole da rispettare.
Ciao
Stefano

tignoelino hat gesagt:
Gesendet am 26. Januar 2015 um 22:19
saranno contenti Ortovox, Mammut. Magari parenti dei parenti!!!
buone gite con, o senza, ARTVA.


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