Palanzone assassino


Publiziert von Massimo, 9. März 2014 um 17:52. Diese Seite wurde 593 mal angezeigt.

http://www.lastampa.it/2014/03/09/italia/cronache/valanga-uccide-un-escursionista-como-tragedia-sulle-montagne-Wnzm1G9ZNIvU48mA1nadQI/pagina.html



Il tratto dal rifugio Riella al Cippo Marelli quando i pendii sono carichi è veramente pericoloso, quante volte ho visto i residui di scariche con fronti da non sottovalutare; questa volta è andata tremendamente male.
Evitatelo!!!!
Non ci resta che restare vicini ai famigliari della vittima.

Massimo



Kommentare (16)


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Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 9. März 2014 um 20:22
Fa una certa impressione quando senti queste notizie in un luogo dove sei stato molte volte.Poco fa sono passato e, sinceramente penso xche' quel tratto di sentiero non e' stato chiuso

Nevi Kibo Pro hat gesagt:
Gesendet am 9. März 2014 um 20:35
Dalle ultime, sembrerebbe che il nonno della bimba, sia ancora in vita; speriamo che superi questa brutta avventura e possa ancora accompagnare la nipotina in montagna.
Condivido dispiacere ed inviti alla prudenza.
Però, scusa Massimo, ma non condivido il titolo.


micaela hat gesagt:
Gesendet am 10. März 2014 um 08:53
che brutto titolo , Massimo ! sembra quello di 1 giornale scandalistico....condivido il dolore per quanto accaduto come tutti noi , ma lasciamo gli epiteti umani agli uomini !

hubble hat gesagt:
Gesendet am 10. März 2014 um 09:02
Ne approfitto per chiedere qui qualche consiglio visto che proprio ieri ero partito a piedi da Sormano facendo un pezzettino del sentiero che porta al Palanzone (molto piccolo, 20 minuti, sono salito sul secondo colle lasciando stare il sentiero in ombra sulla costa della montagna). Premetto che non sono mai andato a ciaspolare e non mi sono mai cimentato da solo in camminate sulla neve perché non mi sento particolarmente sicuro e non capisco come valutare bene il terreno. Le due occasioni organizzate che avevo puntato sono saltate, una per maltempo e l'altra per un mio impegno all'ultimo.
Ieri l'intenzione era di fare una camminata tranquilla a Campra, anche per vedere il centro fondo dove non sono mai stato ma, complice un risveglio "tranquillo" ho optato per provare a vedere cosa c'è a Sormano come sentiero invernale. Senza andare per le lunghe il tratto che ho fatto mi sembrava particolarmente agevole e sicuro: nessun fianco scosceso, terreno super battuto e duro, alberi ai fianchi. Insomma, come prima esperienza mi sembrava tranquilla e, probabilmente, sarei proseguito se non fosse già ora di pranzo.
La mia domanda è quindi questa. Quali sentieri (mulattiere, carrozzabili battute e non, ecc..) sono sicuri fra triangolo lariano e ticino? Dove posso andare a fare due passi escludendo il pericolo di valanghe? (ovviamente tenendo sott'occhio il meteo). Ieri le persone che andavano e venivano da quel sentiero erano decisamente molte. Avevo visto un pezzo di valanga staccata giusto sotto il S. Primo ma ritenevo che fosse dovuto al pendio più marcato del monte. Qualche consiglio utile per l'inverno prossimo?

stefano58 hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. März 2014 um 13:11
Sul Palanzone le slavine sono cosa normale, in periodi di forte innevamento; ne ho viste poche sul San Primo, anche sabato mi sembrava che ci fosse un distacco che lasciava in vista l'erba. Mai viste sul Bolettone, ma non escludo che possano avvenire, vista la conformazione.
La zona tra i Corni di Canzo ed il Cornizzolo mi pare abbastanza sicura, però la sicurezza assoluta con molta neve non c'è mai.
Ciao
Stefano

Massimo hat gesagt: RE:
Gesendet am 11. März 2014 um 00:44
Ciao, nell'ultimo decennio ho frequentato parecchio le montagne del triangolo Lariano soprattutto in inverno, e la zona incriminata è sicuramente la più soggetta a scariche anche di notevoli dimensioni.
Per il Palanzone salendo sia dall'Alpe del Vicerè che dalla Colma di Sormano basta stare sulle creste e non dovrebbero esserci particolari problemi inerenti alle valanghe. Sul Bollettone mai viste scariche, mentre il San Primo in alcuni punti può nascondere delle insidie ma salendo sia dalla Colma di Sormano che dal Parco Monte San Primo una volta raggiunta l'Alpe Terrabiotta conviene stare sulla cresta per procedere in sicurezza passando per il Monte Ponciv e non passare per la mulattiera che taglia a metà pendio il versante sud.

Max

hubble hat gesagt:
Gesendet am 10. März 2014 um 09:04
Tra l'altro pare che stamattina sia successo ancora
http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/unaltra-valanga-sul-monte-palanzone_1049279_11/

Francesco hat gesagt:
Gesendet am 10. März 2014 um 09:20
Ciao Max, su discorso Palanzone assassino,quando vuoi apriamo una discussione ma, non sono assolutamente d'accordo.
A monte di simili tragedie e altre ancora, la montagna non ha alcuna colpa, è l'uomo che si vuol cimentare in imprese al di sopra delle sue capacità senza valutare tutte, e dico tutte le condizioni.

turistalpi Pro hat gesagt:
Gesendet am 10. März 2014 um 10:13
Il tratto di sentiero Preaola-rifugio Riella ed anche un poco oltre è notoriamente soggetto a scaricamenti di neve che vengono giù tutti gli anni.....Mi meraviglia che persone della zona che senz'altro conoscono il Palanzone si siano avventurati nelle ore più calde lungo quel tratto....Tutto elementare ma sempre dopo che siano già scese le slavine! Ovviamente il titolo è fuori luogo: non c'è montagna assassina, dipende sempre dalla imprudenza umana. Ciao Enrico

stefano58 hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. März 2014 um 13:18
Vista la frequenza di slavine in questa zona, avrebbero dovuto chiudere il sentiero, o almeno mettere degli avvisi.
Ciao
Stefano

turistalpi Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 10. März 2014 um 13:55
Infatti anni addietro non ricordo se al rifugio Riella oppure meno probabile al ristorante della Colma di Sormano c'erano degli avvisi.....Penso nel 2008 o 2009.. Ciao Enrico

cristina hat gesagt:
Gesendet am 10. März 2014 um 10:26
Ci sono passata proprio ieri circa 20/30 minuti prima che succedesse il fattaccio. Sulla cima c'erano grandi cornici e mi ero chiesta se il sentiero sotto fosse fattibile, notoriamente soggetto a scariche. Dando un'occhiata dall'alto si vedevano la traccetta, qualche distacco ma soprattutto ho visto delle persone che vi passavano. Sono scesa e arrivata alla bocchetta quello che ho visto non mi piaceva per niente, ho fatto tutto il percorso a passo speditissimo ma, e qui c'è proprio da chiedersi se la gente va in giro con le fette di salame sugli occhi, c'erano due persone sedute sul sentiero a mangiare nei pressi di una rientranza del perscorso, e poco oltre ne ho viste altre due o tre forse non so, non mi sono soffermata a guardare troppo, sedute sull'erba liberata dai distacchi. Inoltre, ho vista una sola e dico una, con tutte quelle che passavano che camminava spedita come me e tenendo d'occhio la parte alta, tutte le altre camminavano tranquille raccontandosela su come se fosse tutto come al solito, una strada perfettamente pulita e sicura! Non voglio sputar sentenze, l'incidente può capitare a tutti lo sappiamo, ma in queste zone super frequentate ci vanno tutti a partire da quello super informato e attrezzato a quello che è lì come se fosse al Parco di Monza. Quando sono arrivata al Riella ho mandato un sms a Marco dicendogli della situazione sul Palanzone e che il traverso mi era piaciuto pochissimo e che me lo ero fatta di corsa e con il cuore in gola, pensavo di essere stata esagerata. Invece stamattina la notizia...

numbers hat gesagt: Slavine e avvisi
Gesendet am 10. März 2014 um 15:29
Concordo sull'analisi di Cristina,
troppe persone improvvisate valutano solo la "facilità" in condizioni normali di un percorso come questo, pensando che una montagna così , relativamente bassa e tranquilla, sia sicura in ogni stagione.
E' notorio a tutti quelli che ci vanno spesse che quel tratto è soggetto a slavine frequenti, e sia da evitare in queste condizioni.
Certo magari mettere qualche avviso, alla bocchetta di Palanzo o a quella di Nesso, non guasterebbe, costerebbe relativamente poco, e magari potrebbe far riflettere qualcuno in piu'.....
In questo periodo, scusate l'ovvietà, fondamentale la scelta del percorso.

Daniele66 hat gesagt: Riella Cippo Marelli
Gesendet am 10. März 2014 um 20:48
Sono d'accordo con Cristina la situazione era gia' critica il 2 di Febbraio quando sono passato,tutte e tre le vallette,comprese quella della fontana,erano gia' intasate da relative scariche,poi la sfiga non guarda in faccia a nessuno ciao Daniele66

peter86 hat gesagt:
Gesendet am 10. März 2014 um 21:35
Ricordo bene quel tratto di sentiero perché l'anno scorso a metà aprile mi ero stupito nel trovarvi ancora i resti di una grossa slavina.
Sono d'accordo con Cristina, il problema è che quelle zone sono frequentate da una marea di persone, buona parte delle quali ignora del tutto i rischi possibili o pensa di essere al sicuro solo perché si trova a 1200 metri sulle montagne dietro casa (magari non è questo il caso, parlo in maniera generale).
Però, sapendo la quantità di persone diciamo poco esperte che affronta tali sentieri sarebbe forse il caso di mettere qualche avviso.
Speriamo comunque che il signore in questione riesca a riprendersi!!

Massimo hat gesagt: Tragedia sfiorata sul Palanzone
Gesendet am 11. März 2014 um 00:31
...... ecco questo era il titolo più opportuno, chiedo scusa se ho usato un termine inopportuno per segnalare l'accaduto.
Comunque la cosa più importante è che la persona inizialmente data per deceduta sia ancora in vita e come da alcuni di voi già detto speriamo possa tornare ad accompagnare in montagna l'amata nipotina.
Il mio scopo era quello di segnalare che quel tratto come la maggior parte di voi sa è pericoloso nonostante si trovi a ridosso di un rifugio ad una quota relativamente bassa e sia facilmente raggiungibile anche da persone che non sono abituali frequentatori della montagna e forse per questo che il pericolo viene ignorato e ci si sente al sicuro per i motivi sopra segnalati e per l'elevata quantità di persone che frequentano la zona.


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