Alta via del Lario


Published by mattia , 1 September 2015, 14h26.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:28 August 2015
Hiking grading: T4+ - High-level Alpine hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I   Gruppo Portola-San Jorio   CH-GR   Gruppo San Jorio-Monte Bar   Gruppo Val Cama 
Time: 3 days
Height gain: 4320 m 14170 ft.
Height loss: 4530 m 14858 ft.
Access to start point:Como-Menaggio-Blevio-Breglia-Monti di Breglia (loc.arrivo) Menggio-Dongo (chiavi rifugio Sommafiume) Dongo-Gravedona-Livo (chiavi capanna Como) Gravedona-Gera Lario-San Bartolomeo (loc. partenza)

Estrema. Estremamente bella prima di tutto, ma anche estremamente selveggia e non per ultimo estremamente faticosa.

L'idea ci era entrata in testa l'anno scorso quando però eravamo riusciti solamente a fare un salto in zona bivacco Petazzi, subito queste montegne ci catturano e affascianano oltremodo.

Quest'anno torniamo armati fino ai denti, decisi a portare a termine quest'avventura, lo zoccolo duro del gruppo rimane (io, Pit, Fedez e Marco) e viene rinzforzato dall'importante presenza di Teo.

Dopo un lungo trasferimento (bisogna ritirare le chiavi dei rifugi e lasciare una macchina a Menaggio, punto di arrivo) arriviamo a San Bartolomeo, luogo d'inizio di quest'alta via.

Risaliamo inizialmente verso il Sasso Canale dove ci fermiamo a pranzare, ci rimettiamo in marcia e imponente, davanti a noi si inizia a mostrare la mole del pizzo Ledù (ma da dove passerà il sentiero?), arrivati alla base della parete troviamo il canalino che ben attrezzato con catene conduce fino all'intaglio e permette di ridiscendere nella valle di Ledù, luogo che già l'anno scorso ci aveva catturato.

Qui purtroppo la spedizione perde due uomini importanti, Pit e Teo non stanno molto bene e preferiscono dormire al bivacco per poi scendere in valle il giorno dopo. Fedez, Marco e io non senza difficoltà decidiamo di proseguire. Ripartiamo e subito Fedez ci provoca a vivere intensamente il rapporto tra di noi invitandoci a non fermarsi al rimorso di averli lasciati soli, la proposta fatta al mattino deve essere vera anche ora, anche se la perdita di due grandi amici come Teo e Pit renderà più difficile questo.

Passando dal lago Cavrigh giungiamo alla bocchetta di San Pio da dove vediamo il lago Darengo e sulle sue rive la Capanna Como, meta della nostra prima tappa. E' ancora giorno. Facciamo passare un po' troppo tempo e non siamo ancora a metà della discesa quando cala la notte. Alla luce dei

frontalini e all'alba delle 9 e mezza giungiamo sulla porta della capanna Como.

Qui incontriamo Matteo e Martina, anche loro impegnati nell'alta via e da poco arrivati in capanna pure loro, poco dopo ci raggiungono altri due ragazzi. Non senza difficoltà mangiamo (in capanna funzionava una sola piastra del gas) e riusciamo ad andare a dormire.

Sabato mattina partiamo alle 8, saliamo verso il passo dell'orso e da qui iniziamo a passare le innumerevoli bocchette e passi di giornata. Oltrepassiamo il passo di Camedo ed entriamo in territorio svizzero, qui, purtroppo il sentiero, già difficile da seguire diventa ancor meno segnato e ci perdiamo più volte. Fortunatamente arrivano anche Matteo e Martina e insieme a loro riusciamo ad uscire dai guai e a ritornare sulla giusta strada. Arrivati ai laghetti di Roggio li salutiamo perchè mentre loro pernotteranno al rifugio Sant'Iorio, la nostra meta è invece il rifugio Sommafiume, dove arriviamo un'altra volta alla luce dei frontalini, alle 10 di sera affamati e stanchi morti.

Il rifugio è veramente accogliente, come la famiglia che vi troviamo, il pasto rigenerante e finalmente ci possiamo sdraiare e dormire.

Anche domenica partiamo alle 8, la tappa dovrebbe essere la più facile, ma sarà così semplicemente per la durata, la tipologia di sentiero non cambia e per la prima volta in questi giorni riusiamo ad arrivare alla meta ancora con la luce del giorno. Certamente esausti ma lieti.

 

Quest'alta via è stata una cavalcata su montagne vicinissime a noi, che ci ha regalato scorci magnifici ed incontri tanto inaspettati quanto piacevoli. Rimane una sfida aperta, da rifare sicuramente insieme a Pit e Teo e a chiunque voglia mettersi in gioco insieme a noi.

 

Come già detto è un percorso in un ambiente molto selvaggio e severo che in cambio lascia negli occhi e nel cuore immagini bellissime. Il sentiero, o meglio la traccia, è segnato a bolli o segnavia bianco-rossi, non sempre facilmente individuabili (diventa sicuramente difficile seguire la traccia in caso di nebbia fitta o brutto tempo), in più punti sono presenti passaggi esposti non sempre attrezzati con catene o funi.

Il percorso richiede sicuramente una buona preparazione fisica ed un'ottima capacità di orientamento.

 

Noi abbiamo suddiviso l'alta via in questo modo:

-I tappa, San Bartolomeo-Capanna Como (11 ore)

-II tappa, Capanno Como-Rifugio Sommafiume (13 ore, perderci in territorio svizzero ci è costato 3 ore di marcia)

-III tappa, Rifugio Sommafiume-Monti di Breglia (7 ore e mezza)

 

Abbiamo seguito la seguente relazione:

http://www.caidongo.it/escursionismo/alta-via-del-lario/

prestare molta ATTENZIONE nella II tappa subito dopo il passo di Camedo, appena entrati in terriorio svizzero, si segue il sentiero verso sinistra fino alla bocchetta di Valstorna che si supera e si scende nell'altro versante, da qui si vede l'alpe di Roggio, per raggiungerla non esiste un sentiero o forse noi non l'abbiamo trovato. Per arrivarci noi siamo stati a sinistra di uno sperone a picco sull'alpe scendendo per il percorso più logico tra arbusti e roccette. Dall'alpe Roggio si segue poi la traccia verso monte che conduce prima ai laghetti e poi alla bocchetta di Stazzona.

 

Andate sui monti sopra il nostro lago, sono luoghi davvero meritevoli e la grande fatica sarà ottimamente ripagata.


Hike partners: mattia


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Comments (21)


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Francesco says:
Sent 1 September 2015, 15h44
..Bravissimi ragazzi, non vi ferma piu nessuno... !!!!

mattia says: RE:
Sent 1 September 2015, 19h08
Grazie Francesco! A presto!! :)

pm1996 says:
Sent 1 September 2015, 16h03
È sempre bello leggere racconti e emozioni che queste montagne ci danno ... Complimenti.
Ciao
Paolo

mattia says: RE:
Sent 1 September 2015, 19h09
Grazie mille! E' sempre bello tornare in questi posti!!

DHM123 says: Molto bello ...
Sent 1 September 2015, 16h59
... ma possa commentare le foto ?
Ciao da Monaco in Bavera in Gemania :)

mattia says: RE:Molto bello ...
Sent 1 September 2015, 19h10
Certo!! Sotto la foto in basso a sinistra c'è l'opzione lasciare un commento!
Ciao da Como :)

danicomo says:
Sent 1 September 2015, 17h54
Bellissima ragazzi!
Oltretutto velocissimi....
Daniele

fau64 says: RE:
Sent 1 September 2015, 18h55
ciao tia sei come un camoscio,quando sei passato dalla sommafiume?

mattia says: RE:
Sent 1 September 2015, 19h12
Ciao Fausto! Ci siamo fermati a dormire sabato notte!

mattia says: RE:
Sent 1 September 2015, 19h16
Bè, non proprio velocissimi, per stare nei tempi che danno bisognerebbe proprio correre ma meglio prendersela con un po' più di calma! :P
Ciao! :)

fau64 says: RE:
Sent 1 September 2015, 20h41
ero alla bocchetta domenica in tarda mattinata.peccato

mattia says: RE:
Sent 2 September 2015, 13h01
Porca bestia! Peccato!

Sent 2 September 2015, 10h32
Bravi raga.
Bel giro l' alta via !
L' ho fatta per brevi tratti, non quelli più hard che avete affrontato voi.
Bella compagnia (anche se quasi dimezzata all'inizio). Complimenti

mattia says: RE:
Sent 2 September 2015, 13h02
Davvero bello!!
Bisognerà tornare al completo!!

davidino says: Richiesta informazioni
Sent 16 May 2016, 18h43
Ciao Ragazzi!

Innanzitutto complimenti per il giro.. A giugno io e la mia compagna vorremmo replicarlo. Vorremo partire da Livo, campeggiando nei vari rifugi oppure in tenda, passando dal bivacco Petazzi, Capanna Como, S.Jiorio, fino al rifugio Menaggio. Stavamo studiando l'itinerario ma ci preoccupa un pochino la ferrata dello "Schena de Mogn". Dal sito del Cai di Dongo dicono che è un passaggio obbligatorio. Ci piace molto camminare in montagna ma non siamo "arrampicatori". Per farvi capire il nostro basso livello, la ferrata più difficile che abbiamo fatto è quella al Sasso Gordona. Vorrei chiedere qualche informazioni riguardo questa salita. Abbiamo visto un po' di foto e questo pezzo è quello che ci spaventa più di tutto il resto. E' veramente un passaggio obbligatorio oppure conoscete per caso un itinerario alternativo? Grazie mille delle risposte!
Davide

mattia says: RE:Richiesta informazioni
Sent 19 May 2016, 20h55
Ciao Davide! Innanzitutto grazie per i complimenti; per quanto riguarda il passaggio della "Schena de Mogn", come dice il sito del cai di Dongo è un passaggio obbligatorio. Si tratta di superare una forcellina, tutto il tratto è attrezzato con catena e bisogna salire una specie di camino, proseguire verso destra su facile cengia e infine scendere dall'altro versante attraverso un intaglio. Magari può essere utile avere un cordino con moschettone, e quindi anche un imbrago se proprio non vi sentite sicuri.
La terza e quarta foto di questo report sono proprio del passaggio in questione.
Andateci, sono luoghi davvero fantastici!
Se vuoi altre informazioni non esitare a scrivermi!
Buona serata!

bernasconi says: RE:Richiesta informazioni
Sent 30 August 2016, 17h49
Ciao Mattia. ti volevo chiedere se la "Schena del Mogn" come difficoltà è simile al tratto attrezzato del Ledù. Quello l'ho fatto sia in salita che in discesa senza problemi. Volevo provare la seconda tappa e chiederti informazioni riguardo quel tratto che sembra il più impegnativo. grazie

mattia says: RE:Richiesta informazioni
Sent 30 August 2016, 20h49
Ciao, le difficoltà sono molto simili ed il tratto della schena de mogn inoltre è più breve rispetto a quello del Ledù. Non dovresti trovare particolari difficoltà!

bernasconi says: RE:Richiesta informazioni
Sent 31 August 2016, 08h42
ciao Mattia, ti ringrazio per info. la zona è bellissima, peccato poco frequentata. domenica io ed un mio amico abbiamo fatto circa 10 ore senza incontrare nessuno...

Smarty says:
Sent 12 August 2016, 22h05
Ciao Mattia! A un anno di distanza dall'alta via mia e di Matteo mi sono imbattuta nella tua recensione e ho rivissuto tutta la fatica, l'emozione e la soddisfazione di quella che tu definisci un percorso estremo e per me è stata una vera e propria sfida contro me stessa. Con quasi un anno di ritardo grazie per la compagnia e per la condivisione di quslche attimo di smarrimento, non in senso metaforico... Ciao!
Martina

mattia says: RE:
Sent 13 August 2016, 16h39
Ciao Martina!! Che piacere leggere il tuo messaggio, l'alta via è stata proprio una bella avventura!!
Ti auguro buona serata e chissà, magari ci ritroveremo a perderci in qualche altra alta via! :P


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