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L'anello di Cortepiano


Published by atal , 25 January 2015, 16h48.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:24 January 2015
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:00
Height gain: 450 m 1476 ft.
Height loss: 450 m 1476 ft.
Route:Cossogno - Ponte Casletto - Menevé - Cortepiano - Nolezzino - Miunchio - Cossogno
Maps:CNS 285 Domodossola Ed. 2000

La neve è scesa fino a circa 800 m e noi optiamo per un giro a basse quote, in cerca di vecchi percorsi e alpeggi abbandonati ai margini della Valgrande più frequentata. Sono in compagnia di Ferruccio e Roberto.

Da Cossogno a Ponte Casletto
Da Cossogno ci dirigiamo all'inizio della Via Crucis e, senza passare dall'Oratorio In Oca, dopo un breve tratto asfaltato, imbocchiamo sulla sinistra la bella e ampia mulattiera per il vecchio Ponte Casletto, il cui primo tratto è in comune con il percorso - ben più frequentato - per gli alpi Miunchio e Nolezzo. Subito prima di entrare a Miunchio, al bivio (segnalato) andiamo a sinistra verso Ponte Casletto. La mulattiera è in buone condizioni rispetto a quella per Montuzzo, che ho percorso una settimana fa, tranne che per due tratti franati subito dopo il ponte di pietra successivo all'Alpe Albanè. Si giunge così al vecchio Ponte Casletto (1:45 da Cossogno), che supera il rio Pogallo in un punto in cui la forra è strettissima, nei pressi della confluenza con il Rio Valgrande. E' questo il passaggio storico da Cossogno verso Cicogna: da qui transitavano sia gli alpigiani diretti verso la Val Pogallo e la Val Portaiola, a Nord del Pedum, che i pellegrini diretti al santuario della Madonna di Re, in Val Vigezzo. Giunti sull'altro lato del Rio Pogallo, trascuriamo le indicazioni per Cicogna e superiamo il Rio Valgrande sul ponte in ferro dell'Enel, portandoci così sotto il nuovo Ponte Casletto (che, a differenza di quello vecchio, supera il Rio Valgrande anziché il Rio Pogallo, sempre in prossimità della confluenza).

Da Ponte Casletto a Menevé
A questo punto ritorniamo sui nostri passi e andiamo alla ricerca del sentiero per gli alpi Menevé e Cortepiano. Dopo una svolta della mulattiera, oltre il ponte che si trova nei pressi dei tratti franati, dove il pendio sulla sinistra si presenta meno ripido, si notano delle tracce (circa 20' dal nuovo Ponte Casletto; all'andata siamo arrivati qui in 1:30 circa da Cossogno) e dei resti di terrazzamenti che lasciano supporre che di lì una volta passasse un sentiero che sale a Menevé, grande maggengo situato su un ripiano esposto ad Est quotato 546 m, dirimpetto a Pezza Blena. Dopo avere trovato delle pietre squadrate abbandonate a terra, in attesa di chissà quale opera che non vedrà più la luce, continuiamo a risalire il pendio fino ad incrociare una traccia che si dirige verso sinistra (N), fino ad assumere le caratteristiche di una mulattiera, ormai in stato di abbandono (è probabile che questo sentiero iniziasse a traversare dall'Alpe Albanè ma non è stato verificato). Si giunge così a Menevé (circa 20' da quando abbiamo lasciato la mulattiera per Ponte Casletto), dove troviamo anche delle case intonacate, con tanto di testiere di letti all'interno, e un rudere con un camino di cemento, ad indicare un utilizzo del corte in un epoca non molto lontana. Per estensione Menevé è paragonabile a Velina di Sopra e a Montuzzo, ma è molto meno frequentato perché non ci sono sentieri segnalati che passino di qui. Da tenere presente che esiste anche un percorso per arrivare a Menevé direttamente dall'Alpe Miunchio.

Da Menevé a Cortepiano
Dal rudere più alto di Menevé traversiamo verso sinistra (NE), passando accanto ad una piccola sorgente, e ci immettiamo sulla mulattiera per Cortepiano, sorta di "alpeggio diffuso" (è costituito da diversi nuclei di baite) situato intorno agli 800 m di quota sul versante Nord del monte Todum, di fronte a Cicogna. La mulattiera è piuttosto scomoda per le numerose piante cadute. In un tratto franato fanno la loro comparsa degli ometti (i primi ed unici) che aiutano ad individuare i passaggi giusti nella risalita. Ripreso il traverso verso sinistra, si arriva al primo nucleo di Cortepiano, detto Curunell (735 m; circa 30' da Menevé). Continuando a traversare si arriva al nucleo successivo, Mitilde, dove la traccia ha termine (775 m; circa 15' dal primo rudere di Curunell; 45' da Menevè).

Da Cortepiano a Miunchio
Al di sopra delle baite, in corrispondenza ad uno spiazzo con un muro di sostegno, sulla destra si intuisce una traccia che traversa in piano in direzione SO: è l'inizio del sentiero alto, che useremo per il ritorno. Dopo esserci districati  tra diverse piante cadute, arriviamo all'ultimo nucleo di baite di Cortepiano, Giuachin (811 m; circa 10' da Mitilde).
Sceso qualche metro sotto l'ultimo rudere per guadare un torrente, il sentiero assume le caratteristiche di una mulattiera. Qui si notano anche delle piante tagliate e qualche segno di vernice, ad indicare una maggiore frequentazione rispetto al percorso dell'andata. Superati i ruderi dell'alpe Cambiassino (672 m; circa 25' da Giuachin; 35' da Mitilde), si arriva su una dorsale dove la vista si apre verso il Lago Maggiore. In breve si arriva al nucleo di baite di Nolezzo Inferiore o Nolezzino (645 m; circa 10' da Cambiassino; 45' da Mitilde), dove ci fermiamo per una sosta al sole nei pressi di una fontana. Pochi metri più avanti il sentiero si immette sull'ampia mulattiera per Nolezzo, che in quest'occasione non visitiamo. Scendiamo al ponte di Nolezzo e in breve arriviamo al grande corte di Miunchio (629 m; 20' da Nolezzino; 1:05 da Mitilde) dove l'anello si chiude. Da Miunchio siamo rientrati a Cossogno seguendo il percorso fatto all'andata (35' da Miunchio; 1:40 di cammino effettivo da Mitilde).

Hike partners: atal


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