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Pizzi mancati, bellezze guadagnate.


Published by Poncione , 19 August 2013, 23h09. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:17 August 2013
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Campolungo   Gruppo Pizzo Campo Tencia   Gruppo Poncione di Vespero 
Time: 8:30
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Height loss: 1300 m 4264 ft.
Route:Piumogna-Capanna Campo Tencia-Lago Morghirolo-Capanna Leit-Passo Vanit-Piumogna
Accommodation:Capanna Campo Tencia, Capanna Leit, Capanna Tremorgio
Maps:Kompass 110-----1:50000

Poncione
 Dopo una serrata giornata di contatti e contrattazioni viene a formarsi un inedito quartetto formato dal sottoscritto, Igor, froloccone e ramingo . L'obiettivo è ambizioso, poichè si tratta di salire su tre tremila di pregio quali il Pizzo Campo Tencia, il Pizzo Tenca e il più snobbato ma più impegnativo Pizzo Croslina. froloccone e ramingo puntano ai primi due, io e Igor al terzo, anche se in cuor mio punto alla tripletta.
Ritrovo in Valganna alle 5,30, quindi raggiungiamo Igor a Lugano dopo oltre mezz'ora, in direzione della Val Piumogna. Giunti a Dalpe la strada diventa sterrata, e lungo questa, ad un posto di blocco, uno strano individuo ci ferma intimando: "ALT! CHI SIETE? DA DOVE VENITE? DOVE ANDATE? COSA PORTATE? UN FIORINO!". Acc... però. Versata la nostra quota di gabella possiamo proseguire, ma poco più avanti la scena si ripete identica. Vabbè...
 Giunti al parcheggio sul fiume possiamo finalmente partire per la Capanna Campo Tencia, dove lungo la salita nel bel bosco di larici incontriamo numerosi bovini guidati da solerti pastori. Usciti allo scoperto la Val Piumogna si rivela in tutta la sua bellezza, circondata da alte cime e solcata da splendidi riali, e la Capanna diventa presto visibile: a due ore dalla partenza è raggiunta. Intanto però si è un po' rannuvolato e le nostre cime sono semi-coperte, mentre un grigio e poco rassicurante cappello si è posato sul vicino Pizzo Forno (rimarrà lì tutta la giornata). Il capannaro ci rassicura che il tempo terrà sino a sera, ma altre fonti parlano di rovesci nel primo pomeriggio: chi avrà ragione? Ci consigliamo vicendevolmente: la smania di conquista è tanta per tutti, ma la saggezza tiene il freno tirato... Io e Igor siamo oltretutto ancora un po' provati fisicamente dai Vernokörner e potremmo sputare sangue per i nostri obiettivi, ma alla fine ci rassegniamo a malincuore alla prudenza. Sarebbe tuttavia stupido, una volta giunti quassù, tornare a casa con la coda tra le gambe, così scegliamo un altro itinerario per riempire la giornata, puntando alla Capanna Leit. Prima ci dirigiamo però al lago di Morghirolo, in un ambiente alpino di gran bellezza e luminosità dominato dall'elegante e aguzzo Pizzo Campolungo. Qui sostiamo un po' e mangiamo, mentre è uscito un bel sole che sembra farsi beffe di noi... Ma presto prevarranno le nubi, in continuo movimento. Torniamo sui nostri passi e svoltiamo verso il nostro obiettivo, scendendo e solcando il riale, per poi impennarci all'Alpe Lei di Cima e all'omonimo passo (quota più elevata del giro), che si raggiunge in uno splendido ambiente caratterizzato da massi e blocchi di ampie dimensioni. Ridiscesi di qualche decina di metri risaliamo al Passo Leit, dal quale finalmente notiamo la Capanna e il lago. Nel frattempo le nebbie hanno un po' preso il sopravvento rendendo il tutto spettrale, ma magnificamente suggestivo: un movimentato saliscendi ci porta a raggiungere la nostra meta, che letteralmente ci conquista per la gran bellezza dell'ambiente circostante. Mentre l'altra faccia del Pizzo Campolungo e del vicino Piz Prevat ci sorvegliano decidiamo di concederci una fetta di torta, accorgendoci che a volte le rinunce possono trasformarsi in autentica goduria...
Ben soddisfatti da tutto quanto non ci resta che chiudere l'anello attraversando verso il Passo Vanit, con un occhio verso il sottostante Lago Tremorgio: le sorprese non sono finite, poichè notiamo che lo gneiss ha lasciato in questo luogo il passo al calcare (non solo in questo punto peraltro). Scendiamo così per uno stradone sterrato in un ambiente quasi dolomitico in direzione di Dalpe e Piumogna, passando poi per un magnifico lariceto il quale ci riporta sulla strada percorsa in mattinata con l'auto.
Direi che per oggi può anche andar bene così.

Vista da  Igor:

Avevo in mente di fare il croslina il tencia e il penca anche se gli ultimi 2 li avevo gia fatti,poi avevo organizzato per far venire ale e christian cosi eravamio in 4. e facevamo uno squadrone.

Pero' da mercoledi sera che non sono riuscito a dormire e neanche i giorni successivi,sabato mattina volevo mandare un sms ad emiliano ma poi mi sono detto che la parola data era data e non potevo sottrarmi all'appuntamento anche se la mia forma fisica era piu informa che forma.

Partiamo in direzione della capanna e gia li vedo che sono troppo stanco,le gambe non vanno e sento proprio il fiatone della stanchezza fisica(dopo tre notti insonni).

Cmq arrivati alla capanna do uno sguardo al sentiero verso il tencia mi sembra brutto anche se il capannaro mi ha detto di andare...........mi consulto con gli altri, poi penso alla strega, e mi dico che devo piantarla di fissarmi di salire a qualsiasi costo, e allora anche se mi sono girate parecchio al momento, ho avuto stavolta il buon senso di non salire.

Poi come descritto da Emiliano abbiamo fatto il bel giro verso la Leit e poi giu a Piumogna.

Bella giornata poi ho conosciuto Ale e Christian che potrebbero lavorare tranquillamente per Zelig(nel senso buono chiaramente).

Mi dispiace un po' per il croslina, ma tanto ero piu' morto che vivo, e allora va bene cosi.

Grazie a tutti per la giornata, mi sono comunque divertito, ma ci rifaremo alla prossima ciao.........
                                                                                                                                                                                                Vista da ALE(froloccone)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Non ce nulla da aggiungere,alla completa e precisa descrizione fatta da Emiliano,ma è un piacere spendere due parole per descrivere i meraviggliosi luoghi visti,in un inedito giro ad anello improvvisato al momento.Paesaggi selvaggi , diventati quasi" mistici" per le diverse condizioni metereologiche incontrate.E poi è stato un grandissimo piacere conoscere Igor e Emiliano,con cui abbiamo passato una splendida giornata all'insegna della natura e della simpatia!!!!Grazie a tutti e SICURAMENTE alla prossima!!!

visto da ramingo

bravi ragazzi....

Hike partners: igor, Poncione, froloccone, ramingo


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Comments (2)


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gbal says:
Sent 21 August 2013, 19h29
Anche la destinazione di ripiego merita; certamente il rapporto tra le iniziali intenzioni e quelle reali è sbilanciato ma capita a tutti di avere dei grandi obiettivi e poi accorgersi che c'è qualche ostacolo per realizzarli (a me capita molto spesso). Quindi.....peccato veniale e poi vi rifarete di sicuro!
Ciao

Poncione says: RE:
Sent 21 August 2013, 20h49
E' stato davvero un peccato rinunciare, ma poichè non eravamo troppo sicuri è stato meglio così. Il "ripiego" inoltre è stato davvero di quelli di lusso data la gran bellezza di tutti i luoghi, visitati per la primissima volta da ognuno di noi.
Ciao


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