Zucco Pesciola dal canalone della Madonnina e Zuccone Campelli con discesa dal canalone dei Camosci
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Premessa: i piani di Bobbio sono una stazione sciistica piuttosto frequentata, per cui consiglio di prestare particolare attenzione quando si attraversano le piste da sci...attenzione soprattutto alle multe!
Raggiungiamo con l'ovovia i piani di Bobbio e subito ci incamminiamo verso il rif. Lecco, evitando il più possibile di passare vicino agli sciatori (una pista in ogni caso va attraversata). Continuiamo fiancheggiando la pista da pisci fino ad un punto in cui conviene abbassarsi di quota perdendo forse qualche decina di metri e puntiamo dritti fino ad arrivare alla base del canalone del Camosci.
Qui stiamo sulla destra, imboccando il facile canalone della Madonnina (pendenze tra 35°- 40°), che non presenta particolari difficoltà. Usciti dal canale, puntiamo alla nostra destra e saliamo senza problemi fino allo Zucco di Pesciola (2092 m). Da qui ridiscendiamo tornando all'uscita del canalone della Madonnina per poi risalire puntando verso il versante opposto, dove troviamo un pendio nevoso che diventa via via più ripido, che al suo culmine richiede lo risalita di una fascia rocciosa di pochi metri (II): il superamento di questo ostacolo è facilitato dalla presenza di catene. Giunti su questa vetta secondaria continuiamo su larga cresta fino a ricongiungersi con l'uscita del canalone dei Camosci. Proseguiamo da qui su traccia fino ad un punto in cui è necessario discendere un tratto roccioso (agevolato da una catena) - una sorta di intaglio - seguita da una risalita su roccette facili (I) fino alla vetta della Zuccone Campelli (2161 m).
Rientro per la medesima via di salita fino all'uscita del canalone dei Camosci, poi scendiamo da qui (pendenza max non oltre i 45°) senza particolari problemi dato che non troviamo mai ghiaccio: è sufficiente una sola piccozza. Giunti alla base del canalone, la pendenza diminuisce e continuiamo fino a tornare nei pressi delle piste da sci.
Francesco
Raggiungiamo con l'ovovia i piani di Bobbio e subito ci incamminiamo verso il rif. Lecco, evitando il più possibile di passare vicino agli sciatori (una pista in ogni caso va attraversata). Continuiamo fiancheggiando la pista da pisci fino ad un punto in cui conviene abbassarsi di quota perdendo forse qualche decina di metri e puntiamo dritti fino ad arrivare alla base del canalone del Camosci.
Qui stiamo sulla destra, imboccando il facile canalone della Madonnina (pendenze tra 35°- 40°), che non presenta particolari difficoltà. Usciti dal canale, puntiamo alla nostra destra e saliamo senza problemi fino allo Zucco di Pesciola (2092 m). Da qui ridiscendiamo tornando all'uscita del canalone della Madonnina per poi risalire puntando verso il versante opposto, dove troviamo un pendio nevoso che diventa via via più ripido, che al suo culmine richiede lo risalita di una fascia rocciosa di pochi metri (II): il superamento di questo ostacolo è facilitato dalla presenza di catene. Giunti su questa vetta secondaria continuiamo su larga cresta fino a ricongiungersi con l'uscita del canalone dei Camosci. Proseguiamo da qui su traccia fino ad un punto in cui è necessario discendere un tratto roccioso (agevolato da una catena) - una sorta di intaglio - seguita da una risalita su roccette facili (I) fino alla vetta della Zuccone Campelli (2161 m).
Rientro per la medesima via di salita fino all'uscita del canalone dei Camosci, poi scendiamo da qui (pendenza max non oltre i 45°) senza particolari problemi dato che non troviamo mai ghiaccio: è sufficiente una sola piccozza. Giunti alla base del canalone, la pendenza diminuisce e continuiamo fino a tornare nei pressi delle piste da sci.
Francesco
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