Un gran bel Monte Verrobbio, un Segade e un paio di cimette


Published by Andrea! Pro , 23 February 2017, 22h28.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:18 February 2017
Ski grading: AD-
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 2000 m 6560 ft.
Route:22,1 km a/r
Access to start point:Ponte All'Acqua, sulla strada per il Passo San Marco, Val Brembana (Bergamo).

Eccoci nuovamente in zona Passo San Marco per provare a percorrere un (forse) inedito itinerario per raggiungere la cima del Monte Verrobbio con gli sci.

Partiamo da Ponte dell'Acqua e tramite la più bella Via Priula, piuttosto che la classica strada, arriviamo nei pressi del Rifugio Passo San Marco. Nell'attesa dell'arrivo di Oscar (l'ideatore del giro) faccio una salitina veloce al Montu, un panettone abbastanza irrilevante ma ... mi mancava.

Breve pausa fuori dal rifugio e poi continuiamo verso il Passo. Anche qui, giunto al Passo, nell'attesa del compagno, faccio una puntatina alla cimetta a sinistra del passo, forse Cima Villa. Ora dovremmo scendere nel versante nord, verso la Valtellina. Volendo potrei scendere quasi direttamente da questa cimetta ma non sono sicuro che Oscar mi abbia visto, quindi con il rischio di "perderci" meglio tornare da dove sono venuto.

Nei versanti nord la neve è ancora fantastica ... bella polvere ... volendo si potrebbe scendere maggiormente per godersi la sciata ma il viaggio di oggi è ancora lungo. Ci fermiamo circa a quota 1800 dove ripelliamo e iniziamo una bellissima traversata, in un ambiente immacolato, veramente eccezionale ed emozionante: le candide gobbette di neve farinosa e l'ambiente selvaggio ci fanno assaporare con gusto questa traversata.

Superato anche l'ultimo dosso, inizia la vera salita per il Verrobbio, lungo un ripido canale che permette di accedere ad un colletto sotto la vetta. Le condizioni sono eccezionali e ci fanno apprezzare maggiormente la bellezza di poter effettuare la nostra prima traccia. Con numerose svolte risaliamo il canale e sbuchiamo nuovamente al sole.

Arriva anche Oscar, euforico per essere riuscito a giungere finalmente in questo luogo, dopo aver studiato con cura l'itinerario "a secco" e aver fatto più di un tentativo. E' grazie a lui se oggi ho l'opportunità di scoprire questi angoli privilegiati delle Orobie ... e da parte sua mi ringrazia per il "lavoro" di tracciatura. In ogni caso lui decide di fermarsi qui e non affrontare la crestina che ci separa dalla vetta, sia per questioni orarie, sia per mantenere le forze per il rientro che comunque non sarà breve.

Mi lascia quindi andare spedito verso la nostra vittoria.

Armato di ramponi e picozza, sfrutto una traccia di camosci per affrontare la cresta che presenta un paio di passaggi in cui prestare attenzione, superati i quali in breve si giunge in vetta.

Qui non ci sono croci, tralicci o nient'altro per segnalare la vetta, c'è solo la mia soddisfazione.

Torno agli sci e già fremiamo per la discesa che ci attende. Il canale è super e lo sciamo quasi tutto d'un fiato ... wow ... Arrivati in fondo, più sotto rispetto alle nostre tracce, Oscar si accorge di aver dimenticato la macchina fotografica al colletto ... "è uno sporco lavoro ma qualcuno lo deve pur fare" .... mi tocca ripellare per andarla a recuperare ... dovendo così battere un nuovo tratto prima di raggiungere la nostra traccia precedente e risalire al colletto ... per scoprire che la macchina in realtà era in fondo allo zaino di Oscar ... va bè ... mi "tocca" così sciare nuovamente nel canale ... spettacolo!

Sciamo ancora in bella neve fino a trovarci nel punto in cui dobbiamo ripellare per compiere all'inverso la traversata e risalire al Passo San Marco. Con Oscar ci diamo appuntamento al rifugio: mentre lui salirà con calma al Passo, io ne approfitterò per salire anche la Cima Segade ... per fortuna già tracciata. Raggiunta la vetta, proseguo a piedi per un tratto lungo la dorsale opposta per scendere poi con gli sci nel pendio che si affaccia direttamente sulla strada del Passo e tornare così velocemente al rifugio.

Da qui, dopo una bella pausa, sfruttiamo tutta la strada innevata, per scendere fino al 1° tornante nei pressi di Madonna delle Nevi e poi con un breve tratto su asfalto nuovamente alla macchina. Bellissima giornata di scialpinismo "esplorativo", in zone poco battute, che oltre alla bellezza dell'ambiente selvaggio, ci ha anche regalato ottime condizioni.

Hike partners: Andrea!


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Comments (2)


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GIBI says:
Sent 24 February 2017, 22h51
Secondo me visto che eri così in forma e ti divertivi tanto lo ha fatto apposta Oscar a nascondere la fotocamera !!!! ... scherzi a parte complimenti ad entrambi per il bel giro e le belle foto !

ciao Giorgio

Andrea! Pro says: RE:
Sent 25 February 2017, 19h36
Mi è venuto il sospetto ... :)))
Grazie, questo tipo di ambienti invernali sono sempre stupendi.
A.


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