Val d'Ayas - rif. Ferraro


Publiziert von numbers , 9. Mai 2013 um 14:23.

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum:26 Januar 2013
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 3:30
Aufstieg: 400 m
Abstieg: 400 m
Strecke:St. Jacques m. 1683 – Fiery m. 1875 – Pian di Verra Inferiore m. 2053 – Resy m. 2066 – Rif.Ferraro - St. Jacques
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada Torino-Aosta,uscita Vèrres,quidi SS506 della Val d’Ayas, fino alla fine della strada, a St. Jacques, pochi chilometri dopo Champoluc.

Escursione del 26/1/2013
"Galeotta" fu proprio una ciaspolata, organizzata dal Cral circa 3 anni fa, a cui mi invitò proprio Alberto, e che scatenò la mia passione forte x la montagna. La scoperta della camminata sulla neve, o ciaspolata, mi fece innamorare di un mondo ammantato di bianco, magico ed incredibile, che poi mi trascinò alla ricerca della montagna in ogni sua veste. Da li in poi fu tutto un crescendo!
Così, con l'amico, e collega, Alberto ci facciamo convincere a partecipare ad una ciaspolata organizzata dal ns. cral aziendale. Più x la curiosità di vedere una zona x noi nuova, la Val d'Ayas, che ci descrivono molto bella, e x la prospettiva di un allettante pranzo al rifugio............. che non  x l'impegno fisico in se stesso.
Sospetto in effetti che, visto il numero elevato e l'eterogeneità dei partecipanti, circa 60, sarà ben difficile che sia una escursione da sfinirci o tecnicamente impegnativa. Quando si è in gruppi numerosi, bisogna sottostare a delle dinamiche diverse, non si può fare di testa propria o tenere il proprio ritmo. Comunque, una volta tanto, vuoi mettere la comodità di farsi scarrozzare in giro dal pulmann senza l'impegno della guida!  Così ci iscriviamo.
Partenza ore 7.00 da Desio, sosta colazione in autogrill, e alle 10.00 siamo a S.Jacques. Luuunga distribuzione del materiale tecnico, qualche spiegazione da parte delle guide x i neofiti, e ciaspole ai piedi attraversiamo il torrente ed iniziamo a salire su comoda mulattiera, assieme alle tre guide che ci accompagnano. La giornata è molto bella e promettente, il cielo è sereno. La neve in realtà è davvero pochina a questa quota, ci sono pezzi dove c'è + che altro ghiaccio e addirittura affiora il terreno, le ciaspole avremmo potuto tranquillamente lasciarle nello zaino ancora un po, come ha fatto anche Peter86 in gita proprio qui solo 2 giorni fa. Negli ultimi 2 inverni, come ci spiega una guida, da queste parti la neve non è stata molto abbondante, anzi....E ciò ha comportato anche una notevole riduzione del "turismo" invernale in molte località. In effetti, ne abbiamo trovata molta di + al S.Primo un mese fa!
 Noi cerchiamo di metterci verso la testa del gruppo, conosco poche persone, ma x quanto mi sembra di vedere, penso che siamo tra i pochi veramente "patiti" e abituati a ciaspolare.  Nemmeno il tempo di salire un primo tratto nel bosco, che ne ho una prima conferma,  siamo già fermi............la fila è lunga ma da quanto riusciamo a capire, c'è già un problema con una signora di media età che, indossate le ciaspole non ha fatto nemmeno in tempo a muoversi, che è scivolata nella riva del torrente! Niente di grave, ma x lo spavento non ne vuole sapere di ripartire............. E' li con la famiglia, che ovviamente resta con lei, una delle guide rimane con loro. Il dubbio è: ma che ci sono venuti a fare...........................................Noi finalmente possiamo ripartire, dopo il bosco in breve raggiugiamo un gruppo di baite (Fiery) su un pianoro molto panoramico, qui altra sosta x ricompattare il gruppo e approfitto x fare delle foto. E' un po snervante, a dire il vero, un gruppo così numeroso......li davanti cominciamo a scalpitare ma per ora dobbiamo stare con gli altri. Poi il sentiero prosegue a salire, in un bel bosco, la neve aumenta gradatamente rendendo finalmente utili le ciaspole, e dopo circa un ora e un venti siamo finalmente al Pian di Verres inferiore, una piana veramente grande e spettacolare. Li lo sguardo è rapito dalle imponenti montagne che lo circondano, mentre aspettiamo il gruppo, facciamo qualche foto. Poi, appena li vediamo arrivare, con un esiguo gruppetto di buoni ciaspolatori, spazientiti, insieme ad una delle guide,  decidiamo di ripartire subito perdendoci così la foto di gruppo......va be.........
Passiamo il ponticello sulla dx. e seguiamo le indicazioni x Resy, percorrendo nella prima parte la carrozzabile x il paese, fino al cartello che indica il sentiero x il rifugio, che piega deciso a sx e comincia a salire ripido nel bosco. Il sentiero è molto stretto e panoramico, con diversi saliscendi e passaggi su valloncelli dove x fortuna oggi il ghiaccio non è eccessivo. Raggiungiamo il villaggio di Resy ed il rif. Ferraro verso mezzogiorno. Il sole è caldo e si sta molto bene, mentre aspettiamo il gruppone, che arriverà dopo una buona mezz'ora, approfittiamo x cambiarci e rilassarci un po. Ammiriamo il bel borgo di Resy, posto in una posizione molto panoramica e baciata dal sole, con le sue tipiche case walser. Il programma prevedeva la possibilità di proseguire oltre il rifugio, x chi lo avesse voluto, sempre con una guida, x allungare il giro. Purtroppo, i molti ritardi accumulati, fanno svanire questa opportunità, che avremmo volentieri utilizzato. Sarebbe stato meglio, vista la presenza di + guide, dividere il gruppo in sottogruppi + omogenei x preparazione e forma fisica, ma ormai è andata così.
Quando arrivano tutti, ci aspetta il mitico pranzo, siamo qui anche (qualcuno solo) x quello; ci accoglie una signora molto simpatica ed ospitale e ci sentiamo subito a casa. Il menu è eccezionale:
·        Antipasto valdostano 
·        Polenta concia
·        Polenta dei vecchi ( tipica valdostana)
·        Polenta classica
·        Spezzatino
·        Salsiccia
·        Cinghiale
·        Formaggi
·        Torta fatta in casa
·        E….a questo punto …Buon appetito!!!!!…..

Che dire....................................tutto assolutamente squisito!!!! La "bresaola" con formaggio fuso dell'antipasto era semplicemente sublime!!! Tutto ovviamente annaffiato da vino abbondante (oggi non si guida!!!) e liquori vari x digerire il tutto......
La compagnia è ottima e divertente, e approfittiamo x conoscere di persona colleghi che abbiamo sentito mille volte al telefono, ........non sempre sono come te li aspetti.
Alla fine, sazi e contenti affrontiamo la discesa, che avviene x la 1a parte sul sentiero dell'andata, poi al bivio,  seguendo la carrozzabile. Noi ovviamente, non ci pensiamo neanche a seguire il sentiero ufficiale e men che meno la carrozzabile. Per cui fatta comunella con un ns.alto Dirigente molto sportivo....................................via di tagli netti x il bosco nella neve intonsa, morbida al punto giusto x consentirci di divertirci come dei bambini............................
Ovviamente arriviamo a S.Jacques x primi, molliamo il materiale e, accettiamo di buon grado il passaggio offertoci dal Dirigente, che è venuto da solo in macchina, e ci chiede se vogliamo fargli compagnia nel viaggio di ritorno. Avvisiamo il capocomitiva, e partiamo, guadagnando almeno 1 ora buona, forse + sugli altri.
Gran bei posti (da rivedere), mangiata mitica, bellissima giornata!

Alla prossima.

Ciao. 

 

Tourengänger: numbers

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