2 novembre 2012: bivacco Alpe Piazza m.1844 (SO) prima sgambata con la neve.....vera!


Publiziert von Alberto , 6. November 2012 um 11:52.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 2 November 2012
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT3 - Anspruchsvolle Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 3:00
Aufstieg: 733 m
Strecke:Bagni dell'Orso m.1110 – Primi Masun m.1310 – Gnecal m.1381 – Srgundi Masun m.1441 – Alpe Tagliata m.1527 – Bivacco Alpe Piazza m.1844
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano - S.S. n° 36 dello Spluga - Lecco - Colico - S.S. n° 38 dello Stelvio - Morbegno - prendere per la Val Gerola - a circa 500 si stacca una strada con indicazioni per Piantina (strada a pagamento) seguire la strada asfaltata e per un breve tratto sterrata ma in ottime condizioni,per i sui 6,4 km. totali fino al parcheggio.
Unterkunftmöglichkeiten:bivacco Alpe Piazza (sempre aperto)
Kartennummer:kompass Orobie Valtellinesi

 

Gabriele mi comunica dove andranno venerdì,ma il Bradipo delle Alpi ha già in mente cosa fare: come tutti,pure io amo andare dove ho piacere,rinunce nel vedere nuovi posti ne ho fatte per gli amici che non conoscevano luoghi da me esplorati e che si affidavano alla mia conoscenza: non sono in molti a fare quello che faccio io,magari ritornandoci il giorno seguente,con piacere ho fatto,ma piacerebbe anche a me vederne altri al mio pari,cosa rara. Quindi ringrazio e se possibile ci si vede alla prossima volta.

Con Mauro mi metto d'accordo per una escursione in Valtellina: ho il desiderio di fare qualcosa di nuovo e come meta andare a visionare un bivacco,provando il tracciato e ovviamente con l'intento che se qualcuno in alternativa mi chiede qualche cosa di poco noto da fare con meteo avversa.....ecco che estraggo i miei 4 assi.

Mentre viaggio ecco che mi viene in mente di aver dimenticato le ciaspole: maremma bufala,tornare indietro non è il caso,troppo ritardo,quindi consapevole del mazzo che mi dovrò fare,proseguo. Ci troviamo a Bione alle 7,00,il cielo non promette nulla di buono,anzi fa pensare al caldo letto abbandonato,poi giunti a Morbegno ci dirigiamo al bar-pasticceria Dolce Forno dove ritiriamo il permesso da 5 euro (valevole e obbligatorio per tutte le strade che si staccano dalla provinciale della Val Gerola). Dopo 6,4 km. giungiamo al parcheggio,alle 8,30 ci incamminiamo sulla strada in cemento la quale in prossimità di una curva,prosegue a destra per Erdona (volendo si può salire con questa): proprio dinnanzi a noi vi è una stradetta in parte selciata con una sbarra,prendiamo questa strada e la seguiremo con i suoi lunghi traversi,che ci offrono uno spettacolare scenario: la meteo sta migliorando notevolmente ma ancor meglio l'inaspettato panorama che va dal lago di Como con la sua parte terminale,le montagne comasche dell'alto Lario,(es: pizzo Martello,Sasso Canale,Berlinghera,poi dal monte Bassetta e Brusada fino oltre il Bernina e il versante orobico,tra cui,per chi la conosce,la bella cresta che sale alla vetta del monte Lago) giungendo al bivio a monte dove da destra proviene quella che sale da Erdona.

Un cartello con segnaletica,indica il sentiero per l'Alpe Piazza e alcune cime interessanti della zona: oramai siamo oltre i 1500 m. e la neve abbonda. Nonostante vi erano un paio di impronte umane,decido di seguire il percorso originale per evitare l'erto taglio che sale il prato: l'esperienza mi fa individuare il tracciato che tende a salire con leggera pendenza e lunghi traversi,anche se da subito capisco dove si dirige. Purtroppo si affonda troppo,quindi si decide di ritornare indietro e seguire le tracce: il percorso è erto e infine raggiunge il sentiero principale più a monte che verrà seguito fedelmente fino all'alpe situata prima del bivacco.

Le impronte finiscono qui,oltre nessuno è andato: è facile intuire dove bisogna arrivare,ma la bravura e la capacità di mettere a frutto anni di esperienza,è nel riuscire ad individuare il tracciato originale e seguirne il suo andamento. E' proprio quello che farò pestando neve alta in cui vi si affonda oltre le ginocchia,pervenendo alla sella dove altri cartelli segnalano le varie possibili mete,ma non il bivacco Alpe Piazza: seguire a sinistra per Casera Mezzana,ovvero il largo crinale,dove poco dopo si noterà a sinistra una croce (punto panoramico) mentre prendendo a destra,in direzione del pizzo dei Galli,si giunge al bivacco,ma prima,ecco che ci supera uno addirittura senza bastoncini. Nel frattempo mi si rompe il ferretto di una ghetta e la neve entra nello scarpone,la sfiga colpisce ancora!

Giunti al bivacco alle 11,30 posizionato in un incantevole scenario,facciamo conoscenza di Giovanni,dipendente del comune di Rogolo e volontario della protezione civile la quale mette a disposizione questo piccolo locale,attrezzato di stufa economica,alcune padelle,3 brande senza coperte e materassi,generi alimentari,un tavolino e 3 sedie il tutto in circa 3 metri quadri. Tutta la struttura è riparata da un tetto molto sporgente e la legnaia esterna ha anche la sua ascia: c'è pure il bagno aperto,ma manca l'antigelo,quindi chi lo usa,prima di andare via,versi almeno un cucchiaio di sale grosso (che è il caso che ve lo portiate appresso,visto che pesa poco!!!!). Lo zaino oggi pesava oltre la normalità.....cosa c'era di tanto strano al suo interno? Sicuramente oltre alle altre cose,una in particolare che secondo me,forse è più unica che rara.....la mia ascia,2 bei chiletti in più,portati appresso perché non sapevo se esisteva tale attrezzo.....ma non è la prima volta che faccio una cosa simile!

L'acqua la si trova a circa 100 m.,in direzione del crinale che sale al pizzo dei Galli: ho suggerito a Giovanni che sarebbe bene,visto che tutte le fontane le lasciano aperte,di mettere un palo alto almeno 3 metri che indichi la presenza della fonte. In ogni caso,bisogna scavare quando la neve sarà abbondante: ho suggerito,per comodità,di attrezzare il bivacco di un canestro da 10 litri per recuperare l'acqua,in modo tale che con il tappo,in caso si cada,l'acqua non se ne vada in giro (ovviamente anche il rischio di bagnarsi).

Giovanni ci chiede se scendiamo subito.....con il sole che c'è??? Ma ci mancherebbe! Quindi ci propone,sempre se la cosa ci aggrada,di cucinarci un piatto di pasta.....e come si può rifiutare una così bella idea? Ottimo,accettiamo con grande piacere: Giovanni prende la pentola e va a prendere l'acqua,una bella faticata date le circostanze,mentre noi saliamo alla croce per ammirare l'eccezionale panorama che si può ammirare da questa posizione. Non credevo che vi fosse una visione così aperta da quassù,incredibile!!!!! Stupendo vedere il monte Legnone e alcuni tratti di percorsi che io e Mauro abbiamo fatto nella lunga traversata "sud/nord di questo monte. Riconoscevo il rifugio alpe Legnone con alle spalle il monte Colombano e vi posso assicurare,che il versante nord con la neve era impressionante oltre ad affascinare.

Scesi al bivacco decido di dare una mano per accendere la stufa: Giovanni voleva cucinare all'esterno con il gas,perché pensava che a legna ci mettesse troppo tempo,ma ho insistito per la stufa a legna,so come fare.....siete in buone mani,oltre ad essere un bradipone,sono anche il "capanatt" numero 1 delle Alpi, he he he.....lo dicono anche gli amici che mi conoscono.....poi,si vede sul campo l'oramai collaudata esperienza. Così scaldo con un po di carta che mi porto appresso,do una bella fiammata che scalda la canna fumaria,poi taglio piccoli pezzi di legno per la prima accensione e.....via,la stufa va alla grande e Giovanni ne rimane stupito. Faccio buona scorta di legna tagliando altri pezzi,mentre Giovanni con la motosega cerca di mettere un poco di ordine nella legnaia: la legna che è avanzata in abbondanza,la useranno i prossimi e Giovanni ha visto quanta ne ho tagliata.....d'altronde solo gli altruisti pensano e agiscono per gli altri.

L'acqua prende a bollire,Mauro si prodiga a fare il cuoco,mentre Giovanni prosegue a fare i lavori di ordinamento,sapendo che la parte culinaria era in mani esperte!

Mangiamo un buon piatto di pasta,qualche dolcetto che ci viene offerto e contraccambio con il liquore di liquirizia: ci facciamo una bella chiaccherata,poi mi metto a lavare le stoviglie e lasciamo 5 euro a testa di offerta ben contenti di farlo con il piacere di chi apprezza queste opportunità.

Le notizie che Giovanni ci fornisce sul fatto che la zona è frequentata dagli sci alpinisti per l'esposizione soliva,quindi facile trovarne il tracciato battuto e per le cime in loco,ci stimola per salire quassù ancora,con e senza neve. Alle 15,00 ripartiamo,al bivio per Erdona ci salutiamo con Giovanni che ringraziamo per averci allietato con la sua amicizia e cordialità e con la promessa che quassù ci ritorneremo. Giunti nei pressi del parcheggio,vado a perlustrale un area attrezzata per chi vuole fare del picnic,con posti al coperto e la possibilità di fare grigliate esterne in un apposita struttura.

La giornata è stata decisamente azzeccata come pure la zona per l'escursione che offre panorami che mai pensavo di vedere.

Ringrazio Mauro "il Selvatico delle Alpi" per essersi fidato della mia scelta: Il "Bradipo delle Alpi" una garanzia che non si smentisce nemmeno con il passare del tempo....per ora e per fortuna!

Riassunto:



Segmento 1: tempistiche e dislivello di sola andata

Timestamp: 02/nov/2012 08:27:58
Distanza in piano: 5,74 km
Tempo totale: 03:18:36
Tempo in movimento: 02:23:59
Velocità media: 1,7 km/h
Velocità minima: 0,2 km/h
Velocità massima: 4,4 km/h
Altitudine minima: 1.100 m
Altitudine massima: 1.868 m
Ascesa: 752 m
Discesa: 13 m


 

tempistiche totali inerenti alla giornata

Timestamp: 02/nov/2012 08:27:58
Distanza in piano: 11 km
Tempo totale: 05:00:19
Tempo in movimento: 03:52:06
Velocità media: 2,2 km/h
Velocità minima: 0,2 km/h
Velocità massima: 5,4 km/h
Altitudine minima: 1.099 m
Altitudine massima: 1.877 m
Ascesa: 762 m
Discesa: 781 m


 

Ciao a tutti e alla prossima!


Tourengänger: Alberto

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Kommentare (4)


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ivanbutti hat gesagt:
Gesendet am 6. November 2012 um 14:38
Evviva il Capanatt, sempre alla ricerca di nuovi rifugi.
Ciao e a presto, Ivan

Alberto hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. November 2012 um 10:20
ciao Ivan,sono sempre portato,di tanto in tanto a cercare eventuali rifugi in autogestione,ovviamente con la possibilità di proseguire nel fare una cima. Ma se il tempo è brutto....van bene per una spaghettata in amicizia. Ciao e alla prossima

tignoelino hat gesagt:
Gesendet am 6. November 2012 um 19:18
Bella escursione a "pestà fioca", complimenti.
roby

Alberto hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. November 2012 um 10:21
Quando si va a visionare un percorso nuovo e in particolare con la neve,meglio con il bel tempo....magari con le ciaspole che è meno faticoso! Grazie,ciao|


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