Testa dell'Assietta da Grand Puy (Pragelato)


Publiziert von andrea62 , 11. Juli 2012 um 23:46.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum: 4 Juli 2012
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Zeitbedarf: 6:30
Aufstieg: 740 m
Abstieg: 740 m
Strecke:Grand Puy - Alpe Rocce - Colle dell'Assietta - Testa dell'Assietta - Colle di Lauson - Grand Puy
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Pragelato, in alta Val Chisone (TO) , parte sulla destra per chi sale una stradina poco visibile ma con cartello indicatore per Grand Puy. Questa frazione si raggiunge con qualche km di strada stretta e ha un discreto parcheggio (10-15 posti auto).
Kartennummer:Fraternali Editore n.2 Alta Val Susa Alta Val Chisone

 

Non ho fatto apposta a pubblicarla lo stesso giorno di Massimo, ma l'avevo appena scritta. Inoltre noi l'abbiamo percorsa a piedi invece che in MTB e arrivandoci con un accesso differente. Da Grand Puy (m.1830), frazione di Pragelato, prendiamo via Assietta che attraversa l’abitato ortogonalmente alla strada di accesso e passa vicino alla chiesa. Una bandiera con la croce occitana gialla in campo rosso ricorda che siamo in una valle dove si parla la lingua d’oc. Uno stemma con il giglio e due delfini ricorda che l’alta val Chisone ha fatto parte prima del Delfinato e poi del Regno di Francia (1349-1713). Fuori dal paese la stradina diventa sterrata, lasciamo a sinistra il sentiero indicato “per le ciaspole” e passiamo un ponte. La stradina sale in un ampio prato cosparso da una miriade di fiori e più avanti riceve il sentiero delle ciaspole. Sentiamo già i primi fischi delle marmotte: durante la giornata ne vedremo parecchie.

Prosegue in salita poco marcata, tranne alcuni punti più ripidi. Mia moglie non è molto allenata per cui ho scelto un itinerario dove la salita è graduale. La stradina supera diversi ruscelli (mi piacciono queste carte topografiche che segnano ogni ruscello) e lascia a sinistra il sentiero, segnalato, per il Col Lauson. La nostra strada attraversa pascoli sulle pendici della catena dell’Assietta, spartiacque con la Val Susa, e raggiunge l’Alpe Rocce (m.2158). Dopo l’alpeggio diventa un sentierino non segnalato. Dapprima sale e scavalca un costone, poi prosegue a mezza costa inoltrandosi nella valle che scende dalla Testa di Mottas, talvolta perdendosi per un breve tratto e soggetto in un paio di punti a piccoli smottamenti. La mia impressione è che in questa zona siano ben segnati e ben tenuti soltanto i sentieri della GTA (Grande Traversata Alpi piemontesi). E’ in questo tratto che vediamo il cervo, una femmina, guardando verso valle in un ampio canalone erboso. Pochi secondi e scompare in un boschetto di larici senza che riusciamo a fotografarla. Dopo un ruscello il sentiero si perde, nella zona dove compaiono i cartelli che indicano il confine del Parco Naturale Gran Bosco di Salbertrand. Scopro una traccia ma sembra scendere e non mi convince, la carta dice che dobbiamo salire dopo questo torrente. Saliamo qualche decina di metri su prato e sbuchiamo in un’ampia conca verde popolata da marmotte e percorsa da diversi sentierini. Ne scegliamo uno di mezzo che sembra portare all’Alpe (o Bergerie) dell'Assietta (m.2270) che vediamo alla nostra destra quando si dirada la nebbia.

Purtroppo abbiamo lasciato il sole per entrare nelle nuvole che in questi giorni avvolgono le cime delle montagne già dal mattino. Arrivati all’Alpe compaiono i segnali rossi e bianchi della GTA che arrivano dalla località Cerogne e ci guidano su sentiero al Colle dell’Assietta (m.2472). Siamo ora sulla Strada Militare dell’Assietta, un percorso sterrato lungo più di 20 km che unisce il Sestriere a ovest con il Colle delle Finestre a est. Per un bel tratto è pianeggiante e si svolge sul panoramico crinale tra la Val Chisone e la Val di Susa. Oggi è mercoledì e la strada è chiusa al traffico motorizzato, peccato che siamo in mezzo alle nuvole e non vediamo nessuna delle montagne circostanti tranne per pochi secondi il Mont Pelvoux in Francia. Per circa due ore camminiamo sul crinale. La prima meta è la Testa dell’Assietta (m.2567), cima erbosa su cui sorge il monumento in ricordo della battaglia del 1747 quando gli austro-piemontesi fermarono i soldati franco-spagnoli invasori che miravano a ricongiungersi con altre forze per dare battaglia campale in pianura. Più avanti passiamo dalla Testa del Mottas (m.2547) cimetta erbosa dove sono state scavate postazioni militari, aggiriamo a ovest il Monte Gran Costa, su cui sorgono le rovine di un forte e arriviamo al Col Lauson (omonimo di quello di Cogne) a quota 2491. Come abbiamo visto la zona pullula di opere militari, costruite in vari momenti come difesa da una possibile invasione francese.

Dal colle si vedono a nord il Gran Bosco e in basso il paese di Salbertrand, appena a sud il laghetto del Lauson. Un bel sentierino, segnato GTA, scende al lago e da qui piuttosto velocemente alla stradina percorsa in salita, con la quale torniamo al punto di partenza.

Ciclisti incontrati: due, escursionisti incontrati: nessuno.


Tourengänger: andrea62


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Kommentare (2)


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Massimo hat gesagt: I casi della vita
Gesendet am 13. Juli 2012 um 00:21
... abiiamo rischiato di conoscerci di persona a 300 Km di distanza!!!
Complimenti per il giro fatto in una splendida zona; anche noi sabato abbiamo addocchiato diverse marmotte.
Ciao
Max

andrea62 hat gesagt: RE:I casi della vita
Gesendet am 13. Juli 2012 um 09:19
Per un momento ho pensato che fossi tu uno dei due ciclisti incontrati poi ho controllato la data.
Ciao
Andrea


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