Pizzo dell'Uomo Q2663 - giro ad anello


Publiziert von giorgio59m , 27. August 2010 um 17:22. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:20 August 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo del Sole   Gruppo Scopi   CH-GR 
Zeitbedarf: 5:00
Aufstieg: 800 m
Strecke:Ospizio del Lucomagno (Valle di Santa Maria, Passo del Lucomagno) - Passo dell' Uomo Q2218 - Lago Scai Q2300 - Laghetto senza nome poco sotto cima Q2560 (Pranzo) - Pizzo dell' Uomo Q2663 - Foppe di Scai - Alpe Croce - Ospizio

Pizzo dell’ Uomo.

E’ da quando frequentiamo la zone del Cadagno, Piora, Valle dell’ Uomo che volevo salirci, ma non riuscivo proprio a trovare una relazione con le indicazioni da seguire, e neppure le carte con i sentieri indicano un possibile percorso.

Unica informazione disponibile, un taglia&incolla da un sito (che non ho ritrovato) che descriveva il giro dei laghetti Santa Maria-Lago Scai-Lago della Segna-Lago dei Campanitt, con difficoltà E, e dal laghetto Scai si citava: possibile deviazione alla cima del Pizzo dell’ Uomo.

Il Pizzo dell’ Uomo non è una grande cima, soprattutto nel contesto delle belle vette che lo circondano, non ha una forma da cima importante, è piuttosto la congiunzione di tante creste, direi 3 principalmente: dal passo dell’ Uomo, dal Passo del Lucomagno, sul fianco del Piano dei Canali.

E’ invece molto ampio nella superficie, tale da renderlo visibile da tutte le vallate circostanti (Piora, Cadagno, dalla Valle di Santa Maria, da Dotra.

Se come vetta estiva è decisamente snobbata dagli escursionisti (e la mancanza di sentieri ne è la prova), è frequentatissima in inverno da chi ama ciaspolare e da chi pratica sci-alpinismo.

Chiusa la presentazione, passiamo alla nostra escursione. Il gruppo partecipante è formato da 3 dei girovagatori (Giorgio,Paolo e Gimmy, mentre Roberto è impegnato in una bella ascensione sulla Grigna), e da 3 ragazzi (2 figli di Paolo ed un figlio di Gimmy), che già sono usciti con noi in qualche occasione.

Partiamo dall’ Ospizio del Lucomagno e percorriamo i quasi 2Km in piano che costeggiano il lago, fino al bivio per la Val Termine.

Inizia la salita su stradina sterrata che porta al Passo dell’ Uomo a quota 2218mt, 4.3Km di percorso e circa 350mt di dislivello. All’ alpeggio del passo, finisce il sentiero che possiamo seguire ed inizia la piccola avventura.

Risaliamo il pendio erboso alle spalle dell’ alpe, seguendo il ruscello che scende vicino alla stalla, fino a raggiungere il laghetto Scai a Q2300, ci fermiamo per una prima piccola pausa. Il laghetto è piccolo ma grazioso, il colore scuro dei laghetti che si trovano nelle conche erbose.

Lasciamo il laghetto ed iniziamo a salire, prendendo quota, cercando di capire dove si può passare ed dove trovare la cima (non c’e’ una grande croce o un grande omino di sasso a segnalarla).

Qui devo fare una annotazione importante, il laghetto si trova ad est della Alpe del Passo dell’ Uomo (quindi in un certo senso si ritorna un poco indietro per chi sale dal lago di Santa Maria), salendo si nota subito una enorme pietraia, diciamo a sud del lago, e che sale fino alle pendici della cresta frastagliata e rocciosa, certamente non da escursionisti.

Saliamo fino a quasi quota 2450mt, ancora non si vede la giusta via, iniziamo ad attraversare la pietraia con l’intenzione (rivelatasi giusta) di raggiungere la cresta sopra la Val Piora (laghetto della Segna e piano dei Porci).

La percorriamo abbastanza lentamente, cercando sempre la via più sicura considerata la presenza dei ragazzi, tra salita sul fianco ed attraversamento quasi un chilometro su sassi e sassoni, un bell’ esercizio!

Raggiungiamo un pianoro, dove troviamo un bel laghetto dai colori più sul blu del laghetto di Scai, è segnato nella mappa ma non ha nome.

Questo laghetto si trova alle pendici di una grande lingua di neve che scende dall’ anticima del Pizzo dell’ Uomo, TENETELO PRESENTE, questo è il riferimento, il punto da raggiungere per la salita alla vetta.

Visto che è quasi mezzogiorno, ed i ragazzi sono stanchi delle acrobazie sulle pietre, decidiamo di fare qui la pausa pranzo.

Mi faccio un giretto, e scopro che non potevamo trovare un posto più incantevole.

Siamo su un pianoro, poco distante dal laghetto , sul lato sud-ovest siamo di fronte al Pizzo del Sole, il Pecianett, il laghetto Pecian, a picco su pareti quasi verticali sul piano dei Porci, il laghetto dei Campanitt ed il meraviglioso Pizzo delle Colombe ( o Campanitt), che ora riesco a vedere dall’ alto.

Spero che qualcuna delle foto vi renda almeno un poco l’ idea dello spettacolo che mi sono trovato di fronte. Vi consiglio assolutamente di fermarvi qui almeno un poco e di trovare la giornata “giusta” (la nostra non lo è stata completamente a causa delle nuvole basse).

Dopo pranzo iniziamo la via verso l’ anticima, torniamo al laghetto e risaliamo il lato sinistro della grande lingua di neve, 100mt circa di quota, dopo qualche passaggio ancora su boccette, spunta una traccia di sentiero ed incredibile qualche omino di sasso, bene siamo sulla giusta via.

Raggiungiamo quota 2650, siamo sull’ anticima, finalmente vedo la cima, c’e’ una piccola croce in legno, qualche decina di metri in cresta dall’ anticima.

La percorriamo, facendo attenzione negli ultimi metri dove la cresta su roccia è esposta, ma sufficientemente larga (almeno un metro ) per passarci in sicurezza.

Uno ad uno ci raggruppiamo tutti e sei sulla esile cima, stiamo stretti, il tempo di fare la foto di vetta per riprendere un posto più tranquillo sull’ anticima.

La vista dovrebbe essere spettacolare, verso il lago di Santa Maria, lo Scopì (sempre visibile in tutta la giornata, anche se a volte coperto dalle nuvole), ma le dense nuvole mi negano il piacere di qualche foto verso il basso, se non nei precipizi a destra e sinistra.

All’ anticima, scendiamo dal lato opposto a quello di salita (salita dalla Val Termine e Passo dell’ Uomo), per la discesa ho pensato di scendere dalle Foppe di Scai, qui la cartina indica una traccia di sentiero, scendendo quindi dal lato della Valle di Santa Maria fino all’ Alpe Croce e quindi raggiungere l’ Ospizio. Giro ad anello quindi.

Su questo lato poco sotto un nevaio in una conca troviamo le tracce del sentiero e qualche ometto di sasso.

La discesa nel primo tratto è su un pendio di terriccio e sassi, piuttosto instabile e con molta pendenza, da fare con attenzione, i nostri ragazzi sono stati perfetti.

Ci mettiamo a ricostruire e creare da zero moltissimi omini di sasso (è diventato quasi un divertimento sia per noi adulti che per i ragazzi), penso che ne abbiamo fatti parecchie decine, spero saranno d’ aiuto a chi vorrà salire o scendere da questa parte.

Mano a mano che si scende, la pendenza diminuisce, sparisce il terriccio e sassi per lasciar posto a prato e roccia.

Gli omini sono sempre ben presenti, qualcuno ora anche grazie a noi.

Con le nuvole che si diradano, si riesce a vedere tutta la Valle di Santa Maria, il passo ed il lago al Lucomagno, il grande Scopì, il meno conosciuto Pizzo del Corvo, la Gana Negra, il Pizzo di Cadreigh.

Tante di queste cime sono tra le nostre escursioni passate, quindi è tutto un ti ricordi di ……

Più in basso il sentiero è ancora più marcato, fino a raggiungere i resti di una costruzione, penso un alpeggio, con due enormi piramidi di sasso che si distinguono bene anche ad occhio nudo dall’ Ospizio.

Scendendo vi segnalo solo che in un tratto chiuso in un canalone tra due grosse formazione rocciose, il sentiero che sale a zig-zag è parzialmente franato ma si intuisce la via tra sassi ed erba.

Scesi a valle si raggiunge il sentiero che viene dalle Sorgenti del Brenno e Stabbio Vecchio, si raggiunge l’ Alpe Croce e quindi su strada il Passo e l’ Ospizio.

Una bella gita, impegnativa e ricca di imprevisti, comunque interessante.

Prima di chiudere una semplice annotazione, per evitare la pietraia si possono seguire due percorsi:

1.       dal lago Scai NON salire sulla sinistra della pietraia ma aggirarla da sotto e puntare a salire in diagonale su prato e rocce fino alla cresta che sale dal passo dell’ Uomo (sopra il Lago della Segna) fino al laghetto a Q2540

2.     Percorrere tutta la Val Termine scendendo verso la Val Piora e salire in diagonale la cresta di qui sopra (questa soluzione ovviamente non vi permette la visita al laghetto di Scai)

 
Solito riassuntino :

Percorso andata e ritorno: Ospizio del Lucomagno (Q1913), Lago di S.Maria fino all’ imbocco della Val Termine, Passo dell’ Uomo (Q2218) – Lago Scai (Q2300) – Laghetto senza nome sotto l’ anticima del Pizzo dell’ Uomo (Q2540) – Pizzo dell’ Uomo (Q2663) – Foppe di Scai – Scai – Alpe Croce – Ospizio del Lucomagno

Totale        :   11 Km (6,5Km andata, 4,5Km ritorno
Dislivello  :  750 mt (assoluto), 854 mt (relativo)
Difficoltà  :   E (T2) in generale, EE (T3) mancanza indicazioni, per la pietraia e l' ultimo tratto della cresta, e primo tratto a scendere alle Foppe di Scai

 

Altre informazioni, files, cartine, altre fotografie sul nostro sito:

 

www.girovando.net                 escursione 70


Tourengänger: giorgio59m, brown, gimmy

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Kommentare (1)


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gbal hat gesagt: Beh, complimenti....
Gesendet am 28. August 2010 um 18:01
...perchè hai saputo trovare un itinerario valido, condurre in vetta un bel drappello di persone e per aver attrezzato delle nuove segnalazioni che aiuteranno i "ripetitori" futuri.
Molto bravi
Giulio


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