Tigaldine: East Side Story.


Publiziert von Menek , 19. Dezember 2018 um 18:34.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:16 Dezember 2018
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 1350 m
Abstieg: 1350 m
Strecke:A tacco smangiato, di km 12,400
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Brescia- Vestone- Pertica Bassa. Continuare sulla stradina asfaltata finchè si trova l'indicazione per un agriturismo con allevamento ittico, lo si supera e dopo poco c'è il parcheggio. Stradina un po dissestata ma fattibile.
Kartennummer:Mapnik+a muzzo

Avevo in mente un altro giro, ma la recente relazione di Poge relativa ad una sua uscita al  M. Tigaldine mi ha fatto involontariamente scombussolare i piani, quindi oggi ritorno sul Tigaldine rispolverando un recente progetto.
Ore 8:45, partiamo dal parcheggio con -2°di  temperatura, prendiamo la sterrata che attraversa il Torrente Gorgo e dopo poco ci ritroviamo nei pressi delle Cascate Acqua Bianca, cascate di cui non conoscevo l'esistenza. Ci fermiamo per qualche foto, ma senza perdere troppo tempo proseguiamo sulla sterrata sinché essa non si restringe giusto in prossimità di un bivio non segnalato; la traccia che costeggia il torrente è molto invitante e così proseguiamo sino ad arrivare al ponte Acqua Bianca dove ci fermiamo perché mi sorge un dubbio. Al bivio (ho fatto un ometto)  forse bisognava restare sulla parte alta della forra? Ed in effetti... breve retromarcia   e grazie San Gps!
Ora il sentiero comincia a salire in maniera decisa, in un bosco fitto e molto selvaggio. Per altre due volte attraversiamo il Torrente, facendo attenzione al ghiaccio, poi ci alziamo di quota rispetto alla forra. La traccia è bella evidente, ma ha il difetto di non essere segnata, così abbiamo cominciato a costruire una serie di piccoli ometti lungo tutto il suo tracciato, anche dopo aver scoperto una discontinua bollatura blu lasciata probabilmente da qualche local.
La bollatura segue il nostro percorso, tanto che la seguiamo fedelmente (sic!) pensando che ci porti alla Malga Fròndine, ma una volta sbucati su una sterrata l'ennesimo dubbio mi ha assalito: azz, abbiamo ciccato una deviazione e siamo andati oltre! Altra retromarcia e fuori di nuovo il Gps finché non arriviamo al famigerato bivio, ora puntiamo verso la malga guardando più spesso il Gps visto le diverse deviazioni poste lungo la via.
Ora siamo fuori dal bosco ed intercettiamo la traccia ufficiale che porta alla Malga Fròndine, che lasciamo sulla nostra destra per puntare verso la spalla sinistra del Tigaldine. Caricati i polpacci a pallettoni affrontiamo questo ripido muro, con pendenze che a volte superano tranquillamente i 45°, la ghiacciata erba ciularina aggiunge difficoltà su difficoltà. In questo tratto non c'è sentiero, bisogna salire a muzzo, la cosa più logica è restare al limitare del bosco visto anche il forte vento che ora spazza le cime.
Poco oltre metà salita troviamo finalmente una traccia, molto flebile e stretta, ma è il segnale che da questa parte si può salire al Tigaldine (avevo qualche dubbio), poi ecco il segno di un passaggio umano. Ci tenamo fedelmente sulla crestina, sulla destra c'è un bosco di mughi, mentre sulla sinistra c'è un versante molto ripido tappezzato di erba ciularina, in alcuni tratti ci sono brevi esposizioni che con il ghiaccio vengono di molto accentuate. Incontriamo un branco di camosci, poi, con un ultimo strappo siamo finalmente in cima dove Eolo la fa da padrone. 4h15 con annessi e connessi.
Facciamo qualche foto ricordo, poi osserviamo un attimo il panorama; le nuvole alte ci permettono di vedere la valle che abbiamo risalito e le cime attorno sono ben riconoscibili. Ecco una spoglia Corna Blacca, il Fròndine, il Pezzeda e l'Ario, poi altre cimette "minori". Il pranzo ovviamente non lo facciamo in mezzo ai quattro venti, raccolti armi e bagagli riscendiamo sulla via fatta in salita e ci portiamo alla Malga Fròndine dove il buon cuore del proprietario ha lasciato uno spazio al coperto dove potersi riparare dagli eventi naturali. All'interno, per chi ha voglia e tempo, c'è anche un angolo  caminetto con tanto di legna pronta all'uso.
Pranzato molto velocemente ora no ci resta che ritornare all'auto, per il sentiero fatto all'andata (ma c'è una alternativa che non avevamo visto); giusto prima di finire l'escursione, veloce capatina alla Cascata Acqua Bianca, dove si raggiunge l'apice  della cascata stessa su sentiero ripido ma ben tenuto, e attrezzato con cavi d'acciaio.
Nota 1): Escursione divertente in un angolo abbastanza sconosciuto della Val Sabbia, un posto con diverse bellezze nascoste che sta all'escursionista curioso scoprire; purtroppo, o per fortuna, i tanti sentieri presenti non sono segnalati a dovere, quando non addirittura completamente mancanti di bollatura, ma questo è il bello del luogo. Utile un Gps e buon senso dell'orientamento. Dalle cascate sino (quasi) alla Malga Fròndine abbiamo costruito dei piccoli ometti utili per trovare la giusta via. Buona ricerca. Io intanto ho buttato giù un altro progettino sempre in quella zona.
Nota 2): Eric...il ritorno.
                                                                               PARTO.
Allaccio uno scarpone e già mi spacco un arto,
con questo chiar di luna l'altrui piedon l'incarto,
è meglio la prudenza per prevenir l'infarto.
Parto,
son tutto ben vestito per merito del sarto,
abbigliamento tecno trovato in un reparto,
è roba molto bella e non comprata a scarto.
Parto,
se l'ancora si spezza adesso io diparto,
ma senza andar lontano al massimo m'apparto,
dei sentieri sconosciuti io ne conosco un quarto.
Cammino senza idee sul Monte Paleparto , e in fondo mi domando: ma dove cazzo Parto?

A' la prochaine!    Menek, Nadia e Olmo.

Tourengänger: Menek


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Kommentare (9)


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Angelo & Ele hat gesagt:
Gesendet am 19. Dezember 2018 um 22:31
Bello rivederti in montagna...

Salutoni e ti facciamo cari auguri di Buon Natale...

Angelo + Ele

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2018 um 09:36
Grazie caro Angelo, grazie di tutto e fantastiche Feste a Voi!!!
Menego

veget hat gesagt:
Gesendet am 20. Dezember 2018 um 09:11
Anzi, mi mancavano anche le sue "relazioni....
Bravissimi ,visto le temperature (bassine),e il terreno
gelato....Nadia e Olmo ancora una volta, hanno mostrato decisione e piacere di arrivare....nonostante il terreno infido.
Buona continuazione cari Amici
Ciao
Eugenio

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2018 um 09:38
Ben felice di leggere il tuo commento, Eu, almeno qua ci si trova. Come sai sono un po impegnato con il lavoro ma sei sempre nei miei pensieri... A presto.
Menego

veget hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2018 um 11:09
Grazie .Menego per la tua Vicinanza e affetto.
Buona Continuazione
Eu

gbal hat gesagt:
Gesendet am 20. Dezember 2018 um 17:58
E bravo il terzetto!
Ma la povera Cima Osero? L'avete snobbata? O andavate così forte che non vi siete accorti di toccarla?

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2018 um 22:07
Ciao Giulio, la Cima Osero l'ho fatta l'altra volta, nulla di che, allungare sino la voleva dire perdere tra andata e ritorno circa mezz'ora. Ma ci ripasserò.
Salutoni e grazie
Menek

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 30. Dezember 2018 um 20:07
Condivido i post precedenti ... bello rileggere delle tue avventure e pure i sonetti del sempre incredibile ... Eric !

Bentornato .. ti

ciao Giorgio

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. Dezember 2018 um 23:18
Grazie, grazie Gio...e saluti da Eric
Menek


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