Grefa, Zeder, Balum - Bassa Ossola


Publiziert von atal , 5. Dezember 2018 um 22:09.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum: 1 Dezember 2018
Wandern Schwierigkeit: T5 - anspruchsvolles Alpinwandern
Wegpunkte:
Zeitbedarf: 8:30
Aufstieg: 1300 m
Abstieg: 1300 m

Continuiamo l'esplorazione degli alpi di Migiandone. Questa volta ci concentriamo sulla zona a ovest del Rio Blet. Oltre ai nomi citati nel titolo, in questo giro visiteremo anche i meno noti alpi Corn d'la Tola, situato una cinquantina di metri sopra Zeder, e Boscati, un gruppo di baite dimenticate ai margini del sentiero Fornale - Grefa.

Anche in questo caso la montagna di Migiandone ci regalerà una giornata con il sapore impagabile delle "prime volte"...

Annotazioni
I percorsi per il Balum non sono segnalati in alcun modo e non si incontrano manufatti. Raggiungeremo questo luogo remoto al termine di una sorta di esercizio di moderna rabdomanzia supportato dalle tecnologie GPS, che comunque non ci priveranno dell'emozione del ritrovamento.

Paradossalmente il tratto più insidioso è stato il sentiero tra Fornale e Grefa, l'unico dove si incontrano abbondanti segni di vernice. Si tratta di superare dei tratti decisamente infidi su rocce bagnate attrezzate con cavi coassiali (quelle delle antenne TV…) che a qualcuno di noi hanno ricordato la Valgrande di qualche anno fa. Il percorso è sconsigliabile nel senso da Grefa a Fornale perché il tratto più impegnativo verrebbe affrontato in discesa.

Il percorso
Con Ferruccio e Francesco parto dall'Oratorio della Madonna della Balma (noto anche come Chiesa di San Fermo) a Vadi di Migiandone. Prendiamo la stradina sterrata che si dirige in piano verso Ovest, fino ad incontrare i primi segni rossi in prossimità dell'azienda agricola Portea, situata allo sbocco del rio Buca della Valle, in comune di Anzola.
Il sentiero - sempre evidente - sale nel ripido bosco interrotto da salti di roccia, presentando anche qualche tratto attrezzato su facili roccette. Alcuni punti regalano delle belle aperture panoramiche sulle cime dei Corni di Nibbio illuminate dalla luce del mattino.

Arrivati ai ruderi dell'Alpe Curtet, il sentiero prosegue su terreno meno ripido fino alle baite ristrutturate di Grefa di Sotto, dalle inconfondibili lamiere dipinte di blu. Il resto dell'alpe Grefa, un tempo il più grande alpeggio di Migiandone, è tutto in rovina e si sviluppa a quote crescenti verso Est. Raggiunti gli ultimi ruderi (IGM 874 m), saliamo nel bosco alle loro spalle, trovando qualche traccia (e ciò che resta di una sbiadita bollatura rossa) del ripido sentiero che risaliva la dorsale fino ai ruderi allineati dell'Alpe Zeder (CNS 1204 m), affacciati sulla valle del Blet. Da Zeder il sentiero risale la dorsale fino al soprastante rudere note localmente come Alp Corn d'la Tola (traducibile come "corno della latta"). L'alpe non è indicato sulle mappe in commercio.

Incoraggiati dalla presenza di qualche taglio, risaliamo ancora la dorsale e quindi traversiamo sotto le rocce sul versante del Blet fino ad una giavina dove i tagli hanno termine. Decidiamo di proseguire nella direzione dell'Alpe Balum, superando una zona di piante cadute. Usciti da un canale boscoso, arriviamo su un'altra giavina, dove troviamo un ometto isolato. L'ambiente è selvaggio e suggestivo, alla base di pareti che solo da qui si rivelano in tutta la loro imponenza.

Proseguendo in salita, davanti a noi si vede una dorsale ricoperta di abeti. Sul pianoro al culmine di questa dorsale c'è l'Alpe Balum, che raggiungiamo attraversando la testata di un vallone boscoso, in quest'occasione ricoperta di neve.

Balum è un unica grande baita azzerata in una radura a circa 1420 m di quota, isolata e abbandonata da chissà quanto tempo. Il nome è riportato sulla carta IGM mentre sulla CNS è indicato solo un alpe senza nome e senza quota.

Dopo una breve pausa, scendiamo per un breve tratto la dorsale dell'alpe fino ad un salto, che aggiriamo in senso antiorario, per poi volgere verso Nord e attraversare una giavina. Giunti nuovamente nel bosco, proseguiamo nella medesima direzione incontrando due carbonere e, da ultimo, una residuo di calpestio che, al termine di un traverso, porta ad un improbabile cartello segnaletico: Balum a sinistra e Zeder a destra. Siamo chiaramente arrivati al bivio indicato sulla carta IGM. Dopo avere percorso il tratto di sentiero che in pochi minuti ci riporta a Zeder, ritorniamo al bivio e scendiamo all'Alpe Fornale, già visitata nel corso dell'escursione precedente seguendo un diverso itinerario.
Questa volta anziché seguire la stra di vacch, seguiremo le indicazioni per Grefa (i primi segni sono su una sorta di balma al margine Nord dell'alpeggio).

L'orientamento non sarebbe banale se non fosse per l'abbondanza di vernice lungo tutto il percorso. Il sentiero perde quota e traversa a Nord, passando poco sopra una grande frana, quindi scende nel ripido bosco fino a circa 900 m di quota, dove cambia direzione per traversare in direzione Nord.

Noi ci dirigiamo invece a Sud, senza una vera e propria traccia, per vedere le rovine dell'Ape Boscati, un nucleo con almeno 5 baite, una delle quali di grandi dimensioni, allineate a circa 910 m di quota su un pendio ora completamente imboscato. L'alpe è indicato come rudere senza nome sulla carta IGM.

Ai piedi dell'alpe passa un sentiero (ovviamente non segnalato) che scende in direzione della stra di vacch percorsa la volta scorsa.

Ritornati al sentiero per Grefa, lo seguiamo fino ad un canalino dove occorre compiere un infido traverso (cavo coassiale, solido ma troppo corto...). Poco dopo si entra in un canale roccioso scendendo da un breve salto (altro cavo) per poi risalire un salto ben più importante sul versante opposto (fittone infisso nella roccia e cavo). Superata quest'ultima difficoltà, in breve siamo di ritorno a Grefa.

Per ritornare a Migiandone ci sono diverse possibilità ma l'ora del tramonto è vicina e decidiamo di ripetere il sentiero dell'andata.

Tourengänger: atal


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Kommentare (2)


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ChristianR Pro hat gesagt:
Gesendet am 6. Dezember 2018 um 09:44
Un'escursione perfetta per il mese di dicembre!

Divertente trovare i cavi coassiali per la televisione. Tra dieci anni, forse troveremo i cavi RJ45 per la rete di computer?

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 6. Dezember 2018 um 12:59
Anche il riciclo è un’arte...


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