Pizzo Prevat 2876mt e Giubin 2776mt


Publiziert von giorgio59m , 19. Oktober 2017 um 15:11. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:18 Oktober 2017
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   CH-UR   Gruppo Pizzo Centrale 
Zeitbedarf: 6:00
Aufstieg: 850 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Raggiungere il Passo del Gottardo. Autostrada per il Gottardo, uscire ad Airolo e seguire le indicazioni per il Passo. Al passo uscire all' Ospizio e parcheggiare. Poco dopo l'Ospizio, verso destra c'e' una strada asfaltata che porta al lago della Sella. A piedi, il percorso dall'Ospizio al lago 30min circa.

   
 

Giornata e vetta da incorniciare

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     

 

Era la meta prevista per l’escursione precedente, ma il meteo ci aveva fatto deviare più a sud.

Gita infrasettimanale, quella che mia moglie chiama “gita da pensionati”, quindi siamo solo in tre, anzi solo io ed il Barba del gruppo solito, a cui si aggiunge con mio grande piacere il caro amico Sergio.

Giornata spettacolare, stellata notturna e cielo che diventa sempre più blu salendo in altitudine, altezze del genere ad Ottobre non ricordo di averle mai raggiunte.

Partiamo dal lago della Sella ( e qui l’amico siso avrà già commentato Per risparmiare mezzora di cammino, molti escursionisti ignorano il divieto d’accesso con veicoli ), lo confesso sono tra quelli.

Risaliamo alla diga e la attraversiamo, l’intento è di compiere un anello, almeno parziale.

Seguiamo la strada che porta a due edifici, sicuramente miltirari, a Q2290.

Qui il sentiero scende al lago e lo costeggia (sul lato opposto c’e’ la strada sterrata), ma noi con l’intento di non perder quota seguiamo tracce, che ben presto spariscono, iniziamo un breve ravano su terreno intabile e spesso ghiacciato, guardando il sentiero una trentina di metri sotto di noi.

In cima al lago ci ricolleghiamo al sentiero che sale al Cassinone, sentiero molto largo, quasi una strada anche se molto sconnessa. Anche qui ghiaccio e fredo, siamo all’ombra anche se il sole splende sulle pareti opposte a noi, sul Pizzo Centrale.

Non riconosco ancora la nostra meta, per oggi il minimo sindacale è il Giubin, anche se le ambizioni sono altre.

Ad un tornante sulla strada seguiamo la bollatura e alle 09:20 (+01:10) siamo al Cascinone, e finalmente sole !

Anche se io sono l’unico non pensionato, sono e resto l’ultimo della fila, ormai un classico, quindi gli amici mi attendono per una prima sosta.

Osservo bene il sentiero che prosegue, intuisco il Giubin, visto in molte foto, ed anche il Passo della Sella, non mi è chiaro come si prosegue.

Ripartiamo ed in 10m siamo al Passo Posmeda Q2569, qui si apre una bella vista verso la Val Canaria, soprattutto la parte bassa verso Airolo, e le belle baite sia sotto di noi che sul lato del Foisc.

Proseguiamo, tornando in ombra e frescolino, fino alla casermetta sotto il Giubin dove di nuovo ci ricompattiamo. Il Giubin è sopra le nostre teste, ma noi guardiamo avanti.

Lasciamo questa cima per il ritorno e proseguiamo verso il Passo della Sella, bellissima vista nell’ alta Unterlptal, e vette all’infinito.

Da qui basta bollatura e sentiero, la via da seguire è evidente e segue il profilo della cresta.

Diciamo subito che la via non si presenta “bella lineare”, pietre di ogni dimensione da superare.

Aggiungo che alla fine la salita non è troppo complessa, e accessibile a normali escursionisti.

Dal passo della Sella Q2701, prima elevazione fatta di rocce scure a Q2741, anche di grosse dimensioni, ci sono vaghe tracce e qualche ometto che aiutano, qualche passaggio di I per superare grossi blocchi, ma mai su esposto, anzi guardando e/o cercando si posso anche evitare.

Proseguendo si trova una nuova sella, parecchi residui di neve anche ghiacciati, ma sempre senza grande difficoltà.

Le rocce diventano di colore più chiaro, bianco-rossastre, la via di cresta si presenta complessa per grossi blocchi, seconda elevazione Q2772.

Barba e Sergio scelgono la via di cresta più complessa, io aggiro a sinistra (lato lago Sella), abbassandosi un poco si passa senza problemi.

Ora siamo sotto al tiro finale, continuano le rocce biancastre e di nuovo la via di cresta è veramente complessa, almeno vista con gli occhi da comune escursionista.


 

Sopra la nostre teste c’e’ l’anticima, lo scopriremo poi, per salirci bisogna aggirare un poco a sinistra (sempre lato della Sella, Val Prevat), sempre su sassi non sempre stabili e di ogni dimensione, si raggiunge una sorta di canalino di terriccio che si risale senza difficoltà, ma da percorrere con attenzione in discesa, il terriccio è mobile ed è molto ripido.

Sbucati in cima, anzi in anticima, la vetta vera e propria è a qualche decina di metri, segnata da un ometto, piuttosto scarso, e da una targa commemorativa.

Quattro ore dal parcheggio, con almeno 30-35min di soste.

Siamo veramente felici, obiettivo massimo raggiunto, spettacolo a 360°, ma sempre aria molto fredda che ci obbliga a coprirci molto bene.

Una ventina di minuti di riposo, grandi panorami e tante foto. Volendo si può proseguire verso il Pizzo Centrale, abbastanza vicino, ma la cresta non mi sembra “roba tranquilla” e non è nei programmi per oggi.

Sempre volendo in pochi minuti si potrebbe scendere al vicinissimo Rotstock che sia allunga verso NE, ma non ci sembra così interessante.

Dopo le foto di rito, scendiamo il canalino con attenzione, come detto il terriccio è molto instabile, e proseguiamo cercando se ci sono segni di passaggio e magari qualche vago ometto, che rinforziamo.

Tenendosi sul lato destro, verso il lago della Sella, riusciamo anche ad evitare i passaggi di I (forse anche di II secondo Sergio), dell’ andata.

Tiriamo le 12:30 circa per trovare un posto un po’ riparato dal vento, e troviamo un posticino con vista sul lago Sella, le vette della Val Bedretto e molto oltre, spettacolo.

Un’oretta di sosta pranzo, panini ovviamente, ma non manca caffè e ammazza-caffè, come nelle nostre migliori tradizioni.

Primi avvistamenti di stambecchi, due grossi esemplari isolati e poco distanti da noi, poi sotto il passo Sella un gruppo molto più numeroso.

Tornati al Passo Sella, è ora di salire questo famoso Giubin.

Salita banale alla cima, 10-15min dal passo, un grosso omone di vetta ne indica la massima elevazione. Vale la pena sicuramente questa visita, perché come detto da molti è un punto molto panoramico, su tutta la Val Canaria, i bei laghetti di Stabiello e Laghetto dell’ Alpe, e la cresta Foisc, Camoghè, Pizzo Stabiello e la Punta Negra sopra la capanna Cadlimo.

Poi cime ancora all’ infinito, alcune della Val Cadlimo, lo Scopi e l’immancabile Adula. Ma ci sono anche le vette della Val Bedretto, il Pizzo Rotondo e su fino alla Valle del Corno, il Pian S.Giacomo, il ghiacciaio del Blinner.

Ridiscesi al Passo Posmeda, ripensiamo al percorso di ritorno. Una possibilità è di risalire la cresta fino al Posmenda e percorrerla tutta fino al Pizzo Canariscio, ma visto che abbiamo superato “il minimo sindacale”, lasciamo questo percorso per un’altra volta.

Tornati al cascinone, facciamo il sentiero alto, in direzione dei laghetti degli Ovi, che non vedremo tutti, solo quelli più piccoli a Q2350, perché il sentiero svolta e scende a pochi passi dalla diga.

Ritorno piuttosto veloce alla vettura, riguardiamo bene le vette percorse oggi, ora è tutto più chiaro, sia il Giubin che il Prevat sono ben visibili dal parcheggio.


 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)
 

Uscita infrasettimanale visto che Giorgio aveva ancora ancora ferie da consumare.

Ci ha ri-proposto un giro mancato della Girovagando di un paio di settimane fa, ci compagna di Sergio un amico.
Siamo andati all Piz Prevat, una bellissima cima sopra il Lago Sella partendo della diga.

Come ha detto da Giorgio, arrivati sotto l'anticima, si presentava abbastanza impervia con rocce e macigni enormi, e dovevi salirli, io e Sergio ci siamo arrampicati con passaggi non pericolosi ma  di I e II grado.

Passati oltre Giorgio ci fa notare uno sterrato che risale sul fianco, e quindi ancora per macigni in quella direzione fino alla fatidica cima.

Lì ci siamo fermati per le solite foto, ma dato che c'era parecchio vento siamo scesi finchè trovato un'anfratto senza vento, abbiamo mangiucchiato qualche panino, cioccolatino e grappino, per poi scendere passando dalla cima del Giubin, ed infine rientrare all'auto.
 

Ringrazio Sergio, deve essere rimasto proprio deluso della nostra compagnia, e ci proposto un'escursione che organizzerà lui stesso.
                                                         



Ciao a tutti BELLI e BRUTTI
                                                        
                                                 
             

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 11,6 Km totali, 7h:40m totali, 5:40m di cammino
Andata : 6,5 Km, 4:25 lorde, 55m soste  a Q2740 del pranzo
5,9Km, 04:00 al Prevat, 35m di soste
01:10 al Cascinone
02:10 alla casermetta sotto il Giubin, 15m soste
02:20 al Passo Sella, 25m di soste
Ritorno : 5,1 Km, 2:05 lorde, 10m soste
Dislivello : 650 mt di assoluto , 850mt di relativo
Libro di vetta: NO
Copertura cellulare: Assente nella Valle della Sella, presente nei tratti in cresta
Partecipanti :

Giorgio, Barba, Sergio

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 293

  

 

 
 

Tourengänger: giorgio59m, Barba43

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Kommentare (7)


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beppe hat gesagt: Bravi
Gesendet am 19. Oktober 2017 um 16:34
Bella escursione complimenti
Ciao
Beppe

danicomo hat gesagt:
Gesendet am 19. Oktober 2017 um 18:56
Ciao Giorgio,
quando ho letto Pizzo Prevat mi è venuto un "coccolone"....
Ti pensavo salito sull'omonima e alpinistica cima vicino al Tremorgio!!!
Comunque bei posti e bel sole....
Ciao!!
Daniele

giorgio59m hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Oktober 2017 um 14:05
Dani .... sapevo che finiva così :-)
Su QUEL Piz Prevat al massimo potrei fare il salame appeso con le corde!
ciao

igor hat gesagt:
Gesendet am 19. Oktober 2017 um 20:30
Belle cime ! Bravi !

Madrano hat gesagt: DIVIETO DI TRANSITO
Gesendet am 19. Oktober 2017 um 22:29
Se i proprietari della strada hanno messo un divieto di transito un a ragione ci dovrà pur essere ! Non rispettare un divieto dimostra solo poco rispetto per la montagna e per chi ci vive e ci lavora e mi fermo qui! Complimenti !
NB SE TI BECCANO LA MULTA E SALATA

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 20. Oktober 2017 um 13:23
Anche io come Daniele quando ho letto Piz Prevat mi ero stupito ... poi visto che era in nomination anche il Giubin ... ho capito !!

Bel giro nel blu dipinto di blu e poi poterlo fae in settimana è ancora più bello .... bravi !

ciao Giorgio

Madrano hat gesagt: Divieto di transito 2
Gesendet am 20. Oktober 2017 um 21:40
Leggo solo ora nell'introduzione alla gita: ... Se si vuol rischiare percorrere la strada chiusa al traffico.....
Sono senza parole e poi c'è anche chi scrive bravi bella gita !


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